I BLK JKS da Johannesburg (ma trapiantati a NYC), gia' in copertina su Fader la scorsa primavera e in procinto di apparire per la seconda volta al SXSW, faranno parlare di loro. Per il successo planetario se ne parla quando decideranno che musica vogliono fare. Nelle quattro canzoni dell'EP di esordio (Mystery, parrebbe in uscita a marzo per Secretly Canadian anche se io l'ho acquistato un mese fa) c'e' un po' di tutto: jazz, dub, prog, rock, metal, reggae, psychedelia, world (e tutto buono).
Godetevi il video del primo singolo Lakeside (sotto) e scaricatevi la Carlos Ramos version di Summertime.
Ah, dimenticavo, ecco quello che ne dice pitchfork:
"Your search yielded no results."
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giovedì 29 gennaio 2009
venerdì 1 febbraio 2008
se solo avessero aspettato il mio ritorno
Con il ritardo che mi contraddistingue, sebbene mi senta giustificato dalla mia deportazione autunnale in Russia, il passato mese di gennaio mi ha regalato la scoperta degli Yeasayer, combo di brooklynites che su myspace afferma di suonare "visual/gospel/showtunes." (Lascio volentieri fare la classificazione a loro o a chi si diverte a farle - francamente non le ho mai capite, ne' le ho mai sapute fare.) A me ricordano Peter Gabriel e i Talking Heads, ma anche certi Pink Floyd e qualche sprazzo di Beirut, Animal Collective, Modest Mouse e persino Mike Patton. L'album di esordio, All Hour Cymbals (gioco di parole che fa del nostro Icepick un po' un nessuno, no offense pal), e' uscito a ottobre e ha ottenuto plausi a destra e manca, cui aggiungo il mio, molto convinto. Non vedo l'ora di vederli suonare il 13 alla Bowery Ballroom, con gli MGMT a fare da spalla. (Se non fosse che il concerto mi interessa di brutto, passerei le ore a osservare, come un vecchietto in un paesello, le diverse tipologie di avventori, principalmente hipsters nei late twenties/early thirties per gli Y. e hipsters una decina d'anni piu' giovane per gli MGMT.) A marzo sono in Europa, ma senza date in Italia.
Un bravo blogger adesso avrebbe pescato un video figo. Ecco perche' vi lascio solo con un par di mp3: l'opener Sunrise e il singolo 2080, gia' incensito dalla crew di Vitaminic.
Yeasayer - Sunrise (mp3)
Yeasayer - 2080 (mp3)
martedì 29 gennaio 2008
Vampire Weekend -- Live @ Virgin Megastore NYC Jan. 28, 2008
Oltre ad essere stata, non smettero’ mai di dirlo finche’ non mi abbattete, un'annata musicalmente clamorosa (personalmente si contende la palma di annata del decennio con il 2002 e il 2004), quella del 2007 e’ stata anche l’annata del “secondo disco” (un po' tipo il '93). Vale a dire un sacco di bands che tra il 2004-2006 se ne sono uscite con dischi di esordio eccellenti, chesso’ LCD Soundsystem, Clap Your Hands Say Yeah, Arcade Fire, M.I.A., Beirut, Band Of Horses, Bloc Party, hanno fatto uscire il secondo disco l'anno scorso. Alcune hanno bissato eccome, altre hanno un po’ toppato, per quanto mi riguarda. Tutto questo per dire che piu’ che nuove bands, nel 2007 si e’ ascoltata gente che gia’ era in giro, seppur da poco. Eccezioni di nota nella dance e in alcuni generi un po’ borderline (No Age, A Place To Bury Strangers, Yeasayer, su tutti).Quest’anno, forse perche’ nessuno aveva una mazza da fare nelle prime due settimane di gennaio, io in testa (ma la musica, quella in senso figurato intendo, e’ ahime’ cambiata), ci si sta affannando un po’ tutti a pescare delle next big things et similia. E ne stanno spuntando fuori un bel po’, almeno a sentire noi, gran traduttor dei traduttor di [fill with one or more among: pitchfork, stereogum, brooklynvegan, etc. etc. etc.].
Un par di volte nelle ultime settimane Dario e stamane Inkiostro hanno scritto cose carine nei confronti dei MGMT, per cui rimando volentieri ai loro post (anche se nella mia valutazione complessiva ci metterei un bel bemolle).
Dal canto loro, i Vampire Weekend (noantri se ne parlo' qui e qui), sorta di gruppo gemello dei MGMT (anche per conterraneita’), hanno avuto l’onore di presentare iersera un cordiale showcase al Virgin Megastore di Union Square, proprio contestualmente all’uscita del disco, fresco di importante endorsement di pitchfork (8.8 e menzione nell’ambita sezione “best new music” – quella senza la quale un fracco di oramai stimatissimi musicisti sarebbero probabilmente ancora a servire frappuccini).
Come spesso accade in queste occasioni, mi diverto assai a farvi perdere tempo parlando dei cavoli miei, senza descrivere una cippa di quello che ho visto. (Del resto, questo simpatico blog “Icepick”, ossia “il blog che piace alla gente che piace o almeno che si piace” (Franco, non ti ringraziero’ mai abbastanza), mi ha finalmente permesso di dedicarmi al cabaret, attivita’ che avrei sempre voluto intraprendere, prima di venire folgorato dalle Istituzioni di Gaio.) Ma a sorpresa questa volta vi parlero’ dei Vampire Weekend, che’ siete tutti li’ che fremete come delle scimmiette curiose per capire se si tratti o meno dell’ennesimo tanto fumo e poco arrosto. Alcune cose si sanno di gia’ e non c’e’ certo bisogno di me per ricordarle: i VW fanno ripetute citazioni di sonorita’ africane/reggae/caraibiche/world, etc. etc. Da qui, la curiosita’ di come sia stata la resa dal vivo del materiale di ‘ste quattro simpatiche canaglie.
Piccola parentesi: sono scandalosamente giovani. Ma giovani come fossero un gruppo di liceali, non sto scherzando. Per di piu’ tutti essenzialmente puliti (per i milanesi: tipo quelli del Tito Livio, per intenderci). E solo perche' ho promesso di non parlare di me che non vi tedio un secondo di piu' sul pubblico, che’ c’e’ voluto un ottimo show per distrarmi dal fatto che stavolta probabilmente ero il piu’ vecchio in una crowd per la maggior parte composta da NYU kids in their freshman year (te ne accorgevi, tra l’altro, per l’odore di alcol che trasudavano: classico della bevuta nel dorm prima dell’uscita).
Dicevo, un ottimo show. Sti picciriddi cordiali e sorridenti (il cantante sembra il compagno di classe che ti passa la – peraltro perfetta - versione di latino senza assolutamente fartelo pesare) suonano molto bene. Anche se l’impianto era quello che era, i nostri quattro pargoli hanno dimostrato di avere un tiro da fare invidia a tanti loro colleghi piu’ navigati e dal fisique du role piu’ credibile. Il batterista, su tutti, e’ notevole nel riuscire a pestare come un dannato ma al tempo stesso conoscere cosa sia la “dinamica” in un pezzo, che per il genere che fanno e’ tutto (odioso tutorial per chi non ha mai suonato: in soldoni, dinamica consiste nell’alternare fasi di "forte" a fasi di "piano", ossia tra fasi rumorose e non – Smells Like Teen Spirit, a sua volta, per ammissione di Cobain, ispiratasi ai Pixies di Debaser e Gouge Away, e’ la canzone che meglio di ogni altra la descrive). In piu’, il tarantolato leader Ezra Koenig e’ dotato di un’estensione vocale non indifferente oltre che di un timbro tutto particolare. Lo show case e’ consistito in 6 pezzi, tra cui gli oramai "classici" A-Punk, Mansard Roof, Oxford Comma, Cape Cod Kwassa Kwassa (nota: anche loro non hanno resistito la pessima tentazione di sparare tutti i pezzi migliori a inizio cd; ma che ci vuoi fare, lo fanno circa tutti oramai, dato un pubblico con una soglia di attenzione che non va oltre i dieci secondi, come bene ha detto di recente Cru7do).
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Nonostante la proverbiale shyness/awkwardness/snobbery, aggiungici quel che vuoi, dei newyorkesi, la risposta del pubblico e’ stata assai convinta e piu’ o meno tutta la sala si e' lasciata andare come si augurava qualche giorno fa Dario. Sebbene si parli dei VW e non dei Clash, questo sia ben chiaro, posso tranquillamente ammettere che i nostri sono molto piu' solidi di quello che l'apparenza lascerebbe intendere e, per quanto ho potuto assistere, sono assai piu' presentabili e meno infastidenti di molti loro peers, tipo quelli di cui si diceva su (ma probabilissimo che dietro le sembianze da geppi colle faccine d’angelo, si nascondano dei serial killers). Dicevo, si parla dei VW e non dei Clash -- ma per un concerto gratis il giorno dell’esordio discografico, sinceramente puo' anche andare bene cosi’.
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venerdì 18 gennaio 2008
(Late) Thursday's Hype
Con un endorsement della BBC 6 Music (arrivati terzi in una classifichetta di gruppi emergenti fatta da mestieranti) e, soprattutto, con una frontwoman come Kathie White (specie di Marianne Faithfull in versione anfetamine+guerriglia urbana, ma anche un po' una Paola Barale in versione tamarra-chic), chi ferma piu' The Ting Tings?
Boh, forse il batterista che e' un misto tra un attore porno e Tiziano Ferro (anche se in realta' e' uguale al nostro Franco Santoro).
Intanto beccatevi le solite cianfrusaglie da m-blog di quarta, tipo il loro myspace (locuzione priva di senso, lo so, ma dire il "loro space" suona ancora peggio) e 'sto significativo video per magia trovato sulla Youtube. Il pezzo e' dell'anno scorso, ma diventera' famoso tra un po', vedrai.
Intanto beccatevi le solite cianfrusaglie da m-blog di quarta, tipo il loro myspace (locuzione priva di senso, lo so, ma dire il "loro space" suona ancora peggio) e 'sto significativo video per magia trovato sulla Youtube. Il pezzo e' dell'anno scorso, ma diventera' famoso tra un po', vedrai.
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giovedì 10 gennaio 2008
Thursday's Hype
Disco in uscita a fine mese in concomitanza con due soldout shows alla Bowery Ballroom. Cosa possono volere di piu' i newyorkesi Vampire Weekend? Ovvio no? Allietare i cordiali avventori di Icepick con il loro nuovo video, A-Punk.
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