lunedì 5 maggio 2008

The Teenagers live @ Williamsburg Music Hall, Brooklyn - May 3, 2008

"They sound much better than the first time I saw them ... a couple of months ago at the Mercury Lounge" faccio a Stevie col senso di colpa di quello che lo ha trascinato a un concerto sapendo non sarebbe stato granche'.

Stevie a me: "I am so glad I didn't go with you to that show."

sabato 3 maggio 2008

mhype you

In attesa di riprendere sembianze umane dopo una settimana, ehm, intensa, ho pensato che vi potrebbe piacere mettere in salotto questo pezzetto.

The Death Set - Impossible (Etan Remix)

Fidatevi che questi sono destinati a diventare piu' importanti della mia donna delle pulizie dopo 'sta settimana di bagordi con Icepick.

venerdì 2 maggio 2008

altro che marketing virale

I Jus†ice sono ben oltre.
Qui sotto (via Weekendance) il video di "Stress", che dieci anni dopo segue il solco di Smack My Bitch Up (roba da educande, al confronto), con una specie di snuff video col preciso intento di sbalordire e terrorizzare lo spettatore.



venerdì 25 aprile 2008

teorie cospirazioniste

Premetto che non ci sono spoilers in questo post.

Nell'ultima puntata di Battlestar Galactica, l'intreccio ha uno snodo fondamentale per il solito trucchetto del condotto dell'aria condizionata. Infilatosi di soppiatto nel condotto dell'aria condizionata, un personaggio sospettoso riesce a origliare che cosa si dicono in gran segreto degli altri personaggi e da li' scoppia un bel casino. Anche in No Country For Old Men una scena madre si svolge nel condotto dell'AC. Persino Luke Skywalker - occhio che questo e' uno spoilerone -, viene salvato da un condizionatore. Infatti, appena scopre di essere il figlio di Darth Vader, si getta disperato nel vuoto dell'edificio governativo di Bespin: ebbene, invece di sfracellarsi al pian terreno, per miracolo viene risucchiato da un cazzo di condizionatore e non si fa una mazza.
Ora, ma basta davvero cosi' poco? Cosi' difficile trovare un deus ex machina diverso, una volta ogni tanto? (Si', lo so, anche nascondersi nel bidone della spazzatura va parecchio di moda). Mi chiedo che cacchio hanno di bello i condizionatori per renderli le darlings degli sceneggiatori e un pass par tout che tutti, buoni e cattivi, usano per farla franca il 99% delle volte. Gia' che ci siamo perche' non facciamo un film in cui tutti stanno nei condotti, cosi' vediamo chi e' veramente meglio?
E noi spettatori dovremmo esserne contenti? No, dico: ci si fa un mazzo cosi' per lavorare, comprare beni che ci piacciono (incluse serrature formidabili) e farci i cazzi nostri a casa e poi, trac, come se la vita fosse una partita di rubamazzetto, il primo pirla che si intrufola nel condizionatore ce lo infila in quel posto.
I need a drink.

martedì 22 aprile 2008

solo per le cose fondamentali

al terzo ascolto, posso affermare senza pentirmi (o forse si' ma chissenefotte) che pork & beans spacca e non vedo l'ora di cantarla a squarciagola in mezzo a una pista, con quattro birre, due jack & coke e un braulio o the rocks tra le mani, manco fossi vishnu.come spesso accade nei periodi in cui il lavoro mi prende a sberle e quindi ho meno tempo per occuparmi delle mie attivita' preferite, tipo rinnovare abbonamenti a riviste scientifiche e/o cercare di far funzionare ableton, mi sono ingollato un po' di serie televisive che mi mancavano. nonostante fidanzata e sorella insopprtabili (sue, sia chiaro), l'ottimo dexter ha mantenuto tutte le aspettative. intreccio avvincente e monologhi magistrali. ottima la ciurma alla centrale di polizia. e come tutti i thrillers che si rispettano, mi ha fatto venire una fame boia. giuro che il cartoncino pieno di donuts del primo episodio mi ha mandato in uno sbattimento tale che se non son diventato un serial killer pure io e' solo merito di quel genio di mark israel.

musica, checked. tv, checked. tocca al cinema, mi sa. no, scherzo, lo sai che sono troppo gentiluomo dell'ottocento, che conosco i miei limiti e che di cinema non parlo. anche se a volte, mi dico perche' no. sono io l'unico che ha trovato irresistibile jack white che cantava loving cup (qui sotto in versione 1.0)? OK, era emozionato. vorrei vedere voi, pero'. io mi sono emozionato a vederlo emozionato.


mischiamo un po' le carte e continuiamo con jack white. quest'uomo proprio non ce la fa, e' un genio, punto e basta (aspetto il nuovo stato di sufjan stevens per assegnare il podio per il decennio). forse con una sola eccezione, non ha sbagliato un album negli ultimi ... dieci anni. e l'ultimo raconteurs e' un gioiello con tutte quelle belle citazioni di who, grateful dead, stones, zeppelin, pink floyd di syd barrett, beatles (c'e' brendan benson, che ci vuoi fare). e nell'attacco di piano in you don't understand me c'e' pure una citazione di ballad of a thin man, secondo me. e mi dirai che sono la solita vecchia troia nostalgica, che tu adesso mi fai quello che c'e' solo il math rock (you're such a cutie, a natale ti regalo i miei vinili dei voivod). comunque, vuoi mica del songwriting solidissimo, una band che senti si sta divertendo a suonare (e che dal vivo suona le migliori covers), i testi piu' intelligenti del 99% del resto del mondo e un jack white che mai ha cantato cosi' bene? se si', prendi consolers of the lonely e goditi questo treat.

eppoi, domani (oggi per chi legge) vado in north carolina. nel fine settimana arrivano in citta' vecchi e nuovi amici e la cosa mi rende pieno di gioia.

ho imparato a suonare il riff di don't make me a target.

ho visto un due-tre concerti di cui non vi parlero' mai. in uno (hot chip) ero talmente stanco che per un po' ho pensato che il signore che avevo accanto sulla balconata del terminal 5 fosse roger waters. in compenso, e qui chuido la recensione con una notazione tecnica, non ho mai visto tanta figa in vita mia come al suddetto concerto degli hot chip, manco fossi gaius baltar.

per finire con una nota dolente, ho cambiato il tragitto per andare a pigliare la metropolitana, che' la gru all'angolo tra la settima e bowery mi terrorizza.

lunedì 7 aprile 2008

Amico frenaaaaaaaaaa!!!!!


So che Icepick ci tiene e quindi posto questo temino che qualche simpatico amico americano ha deciso di far leggere alla sua maestra per farsi dire bravo bravo... anche se non è andata esattamente così...

Franco Santoro

in effetti c'ha ragione pure lui

In occasione del passaggio televisivo di tutta la saga, Spike TV ha tappezzato la citta' di poster ironici di Star Wars. Quello qui sopra mi ha pure convinto a registrarla, cosi' magari prima o poi la vedo.

Per la trentesima volta.

venerdì 4 aprile 2008

circolare!

e' da coglioni dire che solo i coglioni non cambiano mai idea, ma io ho cambiato idea su in rainbows, che ora mi pare un disco coi controcoglioni. se questo mi renda un coglione o meno non lo so, perche' sono troppo coglione per desumerlo dal complicatissimo incastro logico di queste righe. spero solo di non essere cosi' coglione da cambiare idea tra qualche mese anche su juno, film che mi ha fatto letteralmente cascare i coglioni, non mi sorprende piaccia a politici coglioni. ora mi levo dai

giovedì 3 aprile 2008

Fuck Buttons live @ Bowery Ballroom, NYC -- March 28, 2008

ne avevo viste parecchie

ma uno che canta nel mangiacassette della fisher price mi mancava
[pics: thx ryandombal]
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il concerto dei Fuck Buttons e' stato superbo.
gia' solo il sentire le loro canzoni a quel volume inumano e' stata un'esperienza.
eppoi le luci, queste melodie che piano piano riescono a svincolarsi dalle severe mura di suoni ultradistorti, i due che si dimenano da una parte all'altra del tavolo, la reazione del pubblico -- da bambino il futuro me lo immaginavo cosi' e vedermici, beh, in un certo senso mi ha tranquillizzato.
capita raramente di sentire un gruppo dal vivo proprio nel momento in cui il disco inizia a pigliarti.


per festeggiare, finito lo show, mi sono intrufolato senza farmi troppe domande in un edificio sulla bowery in cui imperversava un house party, che mi ha ricordato ... ogni altro house party che abbia mai frequentato. fortuna che c'era pure un rooftop con bella vista su downtown e, colle orecchie che ancora fischiavano, ho dato sfogo alla mia celeberrima capacita' visiva, girando il primo minuto del seguito di Croverfield (coming to your screen soon).

mercoledì 2 aprile 2008

basta con le promesse irrealizzabili ...

... finalmente uno spammer che offre beni/servizi concreti e dettagliati (la finezza dell'"e.g." e' impagabile).

From: "Emerson Barron"
2 April 2008 04:30 AM
To: "Chadwick Livingston"

Subject: I wanted to give someone a sexually transmitted disease (e.g., herpes, AIDS).

kim deal mi vorra' perdonare

... ma ho visto malkmus dal vivo ieri sera. la vera figata e' che e' stato il primo concerto da un po' di tempo a questa parte in cui ero sotto la media anagrafica (non la mediana, ahime' -- a propos: qualcuno mi dice com'e' che malkmus proprio non invecchia?). il concerto, assai bello, aveva un solo problema: per snobismo o timore reverenziale, chi lo sa, pronunciare la parola "pavement" pareva quasi peggio di dire "auguri e figli maschi" a un concerto delle bikini kill.

the(ear)drums/the(ear)drums/the(ear)drums/the(ear)drums

in metro sono capitato vicino a ben due persone che ascoltavano l'ipod a un volume talmente alto che ho potuto chiaramente distinguere great dj dei ting tings.

giovedì 27 marzo 2008

offro una birra a chi sa dirmi chi e' sto tizio

i sogni di alcuni saranno frantumati...
update -- ha vinto la LaVale, trattasi effettivamente del Web Sheriff, al secolo John Giacobbi

we eat and drink while

in messico e' in corso da un paio di settimane una vera e propria guerra contro ..... gli emo-kidz, a quanto pare scatenata da un popolare vj. lo so, suona assurdo ma e' proprio' cosi'. e ora pare che anche in cile ci sia un focolaio. mi aspetto sviluppi sul fronte italiano in una manciata di ore. se a rischio, chiudete i vostri last.fm accounts finche' siete in tempo.

come, non ve ne eravate accorti?

e' un fracco di tempo che non scarabocchio da 'ste parti. un po' per fare il figo (sai tipo quello un po' misterioso che si fa desiderare). un po' perche' e' un periodo che non riesco a scrivere nemmeno il mio nome (e non solo l'ultima lettera). un po' perche' per una decina di giorni sono scappato dalla citta' (vita e amore tutto ok; vacche ne ho mangiate tante) e mettermi a scrivere della quantita' di manifesti elettorali del berlusca che ho visto a buenos aires non avevo molta voglia.

e col passare dei giorni senza nulla scrivere su questa valle di lacrime, mi sentivo risucchiato in una specie di vortice creativo alla chinese democracy (apropos, tante grazie, eh): l'affanno di scrivere qualcosa di vagamente copernicano mi ha paralizzato. brrr, che paura.

poi alcuni eventi mi hanno risvegliato da questo brutto incubo.

uno l'avere ritrovato il gemello da cui ero stato (assieme a dhinus) separato dalla nascita, ossia l'attacchino del video i'm pd (che vedi al 2:47) (fortuna ci sei tu che ti segni tutto).

due l'avere finalmente risolto il problema che assillava andre 3000, ricordate? what's cooler than bein' cool? what's cooler than being cool? macche' ice cold! Molto meglio:
ma in realta', ice pussy a parte, e vengo al punto tre, proprio non riesco a trattenermi dal segnalare il video del party per il lancio di Mountain Battles delle Breeders, con tanto di disco in streaming.

anche questa volta, kim deal, mi hai salvato. ti voglio un bene gigantic.

venerdì 14 marzo 2008

Lightspeed Champion live @ Mercury Lounge, NYC - March 5, 2008

qualche giorno fa ho visto lightspeed champion allietare la serata a una settantina di avventori della mercury lounge. il nostro fa ridere parecchio: le battute tra una canzone e un'altra parevano il frutto di una piu' o meno studiata self-conscious ironia da sfigato che non fa ridere ed e' terrorizzato per questo. irresistibile. come sapete icepick mi paga dugentomiladollariepassa l'anno per assistere a concerti che poi non racconto mai - non rivuole la grana indietro, mi dico, perche' immagino gli piaceranno i resoconti completamente estemporanei che poi butto giu'. bene. sulla via del texas - no, niente sxsw for me this year - sono stato folgorato dal ricordo di due cose accadute al concerto di lightspeed champion. la prima e' quando il nostro ha confessato di avere le labbra completamente impastate e appiccicose e senza che fosse per via del crack ("that would be cool, wouldn't it") e si e' scusato, dicendo - tanto non ci sono reporters qui stasera. siete tutti bloggers. dopo di che' si e' riscusato quando ha fatto notare il rivolo che gli scendeva dal colbacco - non vorrei pensiate stia piangendo mentre canto queste mie canzoni cosi' drammatiche. in realta' quello di cui volevo parlare e' una terza cosa accaduta al concerto. la cover di heart in a cage - "questa la facciamo sempre come bis o quando il concerto va particolarmente male o particolarmente bene". non ci ha specificato a che cacchio stessimo assistendo - ma e' partita questa cover acustica. grande esecuzione - come lungo tutto il resto del concerto, peraltro. e che canzone. no, dico, sento gente menarla con gli strokes. ora, sara' che rispecchiano vari mondi in cui sono cresciuto - lambire un minimo di glamour dalla sponda di chi e' un music junkie cazzaro con un amore incondizionato per la new york degli anni settanta, il brasile degli anni settanta, i guided by voices, le giacche di tweed del nonno e le chuck taylor prima che tornassero di moda - che nessuno di noi, me e loro, ha vissuto, sara' che mi gira sempre un po' il cazzo sentire a destra e sinistra critiche alla loro asserita coolness da parte di gente che fa la figa spacciandosi per sfigata, sara' che gli strokes ci hanno fatto rivenire voglia di uscire, bere e scopare verso la fine del 2001 (a me non era mai mancata, ma uso il plurale per indicare il mondo occidentale bianco e intellettuale), ma heart in a cage e', scusate, un pezzo della madonna - ha un beat in terzine, tipico dei van halen degli esordi, ma senza ride e con un fracco di hi hats e timpani, la voce di julian non e' mai stata cosi' distrutta, in patetica autocommiserazione e pero' lucida al tempo stesso. e il songwriting e' superbo: trovatemi una migliore cantilena che faccia da colonna sonora per cinque pirla che suonano sul chrysler, cantano per terra su un'affollata broadway, etc etc. (sorry, icepick -- just imagine i said torre velasca and corso buenos aires). si chiamava tiro, un tempo, late eighties or so, quel dono che solo poche bands in disparati stati di grazia riuscivano a buttar fuori. credetemi. ve lo dice uno che ritiene il primo minutoetrentasettesecondi di angel of death una delle cose piu' alte mai scritte nella storia della musica pop, classica o contemporanea che sia.

sabato 8 marzo 2008

non dirlo a me

Se c’è una cosa che non sopporto dei giudizi stranieri sul nostro paese è che generalizzano sempre e ci incolpano tutti per le cose che solo il 99% degli italiani fa. (Bucknasty)

mercoledì 5 marzo 2008

getting (re)dressed for success?

La notizia è circolata in rete in un baleno ed è di quelle che fanno rimanere col fiato sospeso: forse nel 2009 ci sara' una reunion dei Pavement!!! Magari anche un solo concerto à la Led Zeppelin - dice Malkmus ad EW.com - per festeggiare il ventennale della Matador Records.

Pare ci sia solo un problemuccio: ricordarsi le canzoni. Almeno, così afferma Mark Ibold, alla domanda su quali potrebbero essere gli ostacoli: “I’ve actually dreamt that there was a reunion show and I couldn’t remember the songs.”
Be' ragazzi, non vi preoccupate, ve le ricordiamo noi che le sappiamo a memoria:
come join us in a prayer
we'll be waiting waiting where
everything's reuniting here



(thx Dario)

martedì 4 marzo 2008

ognuno sogna la sua new york

anche new york

qual e' il bridge piu' bello della storia della musica? quello di we can work it out o il billyburg?

V. come Venom. Venerdi’ ho visto gli Evangelicals, combo di art punks dell'Oklahoma, suonare dal vivo nella cornice mignon di Union Hall a Park Slope. Show piu’ energico di quanto mi aspettassi dal disco, con quattro, cinque canzoni degne di nota e una buona attitudine da parte di band e pubblico. Serata in generale parecchio suggestiva: il tragitto sotto l’ennesima fioccata di neve con Snowflaxes nelle cuffie ha aiutato.
Poi drinks e chiacchere con amici in uno dei miei bar preferiti, il Rivington 151 -- selezione musicale che ha spaziato da Johnny Cash agli XTC, via The Jam, Zombies, Misfits, Led Zeppelin e Ramones.
S. come Slayer. Sabato, non ho fatto un tubo degno di nota, se non bisticciare con me e con il mondo. Fortuna ho scoperto cose fondamentali tipo che Liv Tyler e’ stronza e stupida. E che la dea del pompino-nei-primi-dieci-minuti-in-cui-ti-conosce (oh no / not me) just got engaged. How cute is that?
D. come Deicide. Ma passiamo a domenica: visionato Chicago 10 (vedi sotto -- visto? -- era un ordine, non un suggerimento) e Michael Clayton, on demand (sono io una persona malvagia o l'oscar a Tilda Swinton e' un po' eccessivo?).
F e P come futuro e proiezioni. Non vi siete stufati pure voi a sentire la gente dire puttanate su quale possa essere la nuova Baltimora (a/k/a la ex nuova Philly, che a sua volta era la nuova Billyburg, che a sua volta era la nuova ........)?