giovedì 25 febbraio 2010

Pugni&Schiaffoni

La nuova linea di abbigliamento milanese. Aka "vedo che le righe vanno di moda anche quest'anno."

venerdì 19 febbraio 2010

Nei suoi stivali

Mi sono sempre chiesto cosa fosse Dorian's, il posto dove entra a inizio brano il protagonista di Black Like Me, noto pezzone degli Spoon.

I believed that someone'd
Take care of me tonight
As I walk into Dorian's
Can you see it in my eyes?

"I broke up with my girlfriend just before we recorded that one," spiega Britt Daniel. "Right then, I actually felt as desperate as I sound."

Un bar di Austin forse? Lui entra e incontra lei assieme ad altra gente....Un attimo, Britt non sta più ad Austin, da un pezzo di è trasferito a Portland.
Ecco allora che una brevissima ricerca mi permette di risalire al locale misterioso: un calzolaio di Portland.
E tutto torna, in quanto il testo della canzone prosegue così:

My boots are on the mend
And they ain't walkin' home
Street tar in summer'll do a job on your soul

Perfetto per un texano indossatore di stivali come Daniel!

Voi vi chiederete: "che ci frega?".
Nulla, lo so.
Perdonatemi, ma un venerdì pomeriggio in cui non hai voglia di fare un cazzo mentre il tuo blog mat(t)e a quanto pare minaccia di tornare a scrivere regolarmente, dopo mesi di silenzio, così rialzando il livello dell'amichevole competizione che ha da sempre animato questo postaccio, dicevo, un pomeriggio così è perfetto per fare la cronaca dell'ennesima attività maniacale ed inutile suscitata dal R&R e alimentata da Internet.

Ci vediamo da Dorian's, prima o poi.

snap!




When you are Alexa Chung and it is no longer "on" with you, and indeed nobody outside this borough can put your name to your face, it's best to consider yourself lucky to have any and all comers — especially when one of them is a major magazine.


venerdì 12 febbraio 2010

brutto pezzo di merda

giovedì 11 febbraio 2010

Arrivederci e grazie.

No, non e' la mia suicide note.


This is the last entry in the blog called Click Opera, which means that, in the funny through-the-looking-glass world of blogs, it's the first page future internauts and web adventurers will come to. So think of this not so much as an ending as an entrance. What you've reached is the door to "probably the best-written blog on the Anglophone web", according to Warren Ellis. "It doesn't get any better than Click Opera," said novelist Dennis Cooper.

Sono triste, ma al tempo stesso sollevato: ora avro' finalmente tempo di immergermi negli archivi. Perdonatemi il raptus di massmediologia d'accatto, ma ho la sensazione che quando un blog e' attivo, i post piu' vecchi hanno rilevanza minore rispetto a quelli piu' recenti; viceversa, quando si ferma per sempre e gli archivi vengono mantenuti, si danno definitivita' ed autorevolezza al tutto, come se l'autore decidesse di pubblicare per la prima volta (ciononostante Momus continuera' a leggere e a rispondere a nuovi commenti).

Per chi non lo conoscesse, consiglio vivamente la lettura--stimola, suscita nuovi interessi e soprattutto regala fiducia nell'umanita'. Gia', perche' Momus e' un grande umanista dei nostri tempi, certamente il migliore "in the funny through-the-looking-glass world of blogs."



martedì 9 febbraio 2010

Rilancio: Agli utenti Burger King che la menano contro i Big Mac.

Se non avete gusto o soldi non c’è problema. Ma non rompete il cazzo.

quintessential milnyc

Scattata la settimana scorsa alla Bowery Ballroom.

Lo so che non si vede una mazza (thx 2 that lame bitch iPhone camera -- sentito Icepick?), ma ritrae David Byrne che, con la Scala sullo sfondo, presenta elaborata teoria su come i musicisti, storicamente, compongano avendo a mente il luogo dove la musica viene riprodotta. Lui dice di aver composto le prime cose pensando al CBGBs.

Secondo Byrne, questo tra l'altro spiegherebbe:

- i riverberi e l'inoffensivita' dell'arena rock ("some like it, some others don't", dice mentre si sentono gli U2 di I Still Haven't Found, etc. -- il pubblico sghignazza);
- lo spropositato utilizzo dei bassi nell'hip-hop (musica da ascoltare in macchina);
- l'assenza di dinamica (loudquietloud) in gran parte della musica percussiva africana (perche' eseguita all'aperto), nonche' nella musica piu' recente (perche' riprodotta all'aperto nelle cuffiettine dell'iPod): a suo modo di vedere tutta la musica di oggi viene mixata pensando all'iPod user -- io avrei aggiunto, se non sei acora affermato, al work desktop user.

Tutto cio' per postare la fotina con un simbolo di Milano e uno di NYC.

And because we really missed you, dear readers.

Agli utenti PC che la menano contro i Mac

Se non avete gusto o soldi non c'è problema. Ma non rompete il cazzo.

domenica 7 febbraio 2010

let the children boogie

dance tune of the decade, i suppose



p.s.: questi hanno il miglior band (?) website ever: www.dieantwoord.com [musicbiz people, take notes]

venerdì 5 febbraio 2010

Terrifying nostalgia

A huge chunk of my life is completely over, even though I will probably live 60 more years. There are so many things that will never happen to me again, and I never even noticed when those things stopped occurring. And this does not mean I wish I had my old life back, because I like my new life better; I was just shocked to discover how much of what used to be central to my existence doesn't even matter to me anymore.


Chuck Klosterman, Killing Yourself to Live: 85% of a True Story