mercoledì 25 novembre 2009

Berlusrock?

Dice che la copertina è scandalosa. Dice che no, non è scandalosa, ma ambigua sì. Dice che ma va', non ci vedo nulla di male, eppoi straccia la bandiera, quindi è critica, è ironica, è satirica. Dice, aspetta prima di leggere gli articoli dentro alla rivista. Don't judge a magazine by its cover!

Ecco fatto, li ho letti. Ho letto gli articoli a supporto e spiegazione della scelta di Rolling Stone di dedicare a Berlusconi la copertina come rock star dell'anno 2009, copertina che tante polemiche ha in questi giorni suscitato (in verità ne ho letti solo due, ma debbo supporre che gli altri siano dello stesso tenore).
Ecco fatto, li ho letti. E ora è anche peggio di quando si conosceva solo la copertina. Cioè sono, per usare un eufemismo, ambigui. Forse sono addirittura celebrativi. Di Berlusconi? Sì, di Berlusconi. E' vero quello che alcuni già da un po' andavano dicendo: non parlano bene di Berlusconi. ("E ci mancherebbe!" mi dice uno che passa davanti allo schermo mentre scrivo). Ne parlano, diciamo, come Giuliano Ferrara. Quasi. Descrivono Berlusconi (anzi, "Silvio", come famigliarmente viene chiamato sempre) come "un grande". Se un grande stronzo, poco importa. Perché è comunque Rock & Roll! E' larger than life! E poi diciamocelo, è uno che riesce a comunicare anche sensazioni positive, è un grande comunicatore, appunto. Tanto che, quando non ci sarà più, ci mancherà, questo uomo appassionante e visionario ma un poco malandrino, ne avremo nostalgia! "Inutile stare tanto a moralizzare".

Solo che.
Berlusconi non ha nulla delle persone davvero larger than life, di quei figli un po' mitologici della società ed economia americane (cui termini come "larger than life" e lo stesso "rock & roll" fanno riferimento), quelli che, nel bene e nel male, hanno fatto grandi cose e hanno vissuto "una vita al massimo". Quelli che erano grandi sì, ma anche contraddittori.
Al contrario, Berlusconi è piccolo, e la statura non c'entra. E' un ex palazzinaro che con l'aiuto di politici amici e di sodali senza scrupoli ha corrotto giudici e calpestato in tutti i modi possibili le leggi della nostra Repubblica, ivi inclusa quella leggina del '47 che chiamiamo Costituzione.
Contribuire alla creazione di un mito nel modo in cui ha fatto Rolling Stone mi pare esercizio retorico e narcisistico tipico del peggior (a mio parere e con rispetto parlando) giornalismo, nel miglior dei casi. Oppure, ma devo ancora deciderlo, è addirittura grave. Sbagliato. Non si fa. Boooo.

Sia chiaro: non sto negando che il personaggio pubblico Berlusconi manchi di caratteristiche anormali e inedite nell'ambito della politica (sì, anche di quella italiana che già ci aveva regalato tanto). Dico solo che sono state sfruttate, distorte ed esasperate per inventarsi un grande personaggio inesistente, che in realtà è invece piccolo e per nulla rock&roll.
Per parlarne ci sono modi più emozionanti, onesti e chiari, pur con concessioni all'ambiguità o alla fascinazione del male.
Poi ognuno c'ha la sua etica.
Ciao ciao.

2 commenti:

  1. A me i pezzi son piaciuti, soprattutto quello di Pistolini. Purtroppo dobbiamo fare i conti con Berlusconi e con il suo essere icona pop (il popolino, si sa, ha un concetto strano di icona pop), e quindi dobbiamo adattarci anche ad articoli che dipingono per quello che è, un idolo del popolino.

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  2. ho come l'impressione che una delle due parti (quelli che è una provocazione intelligente e quelli che è una paraculata) non abbia capito qualcosa. giuro che ormai non so quale delle due.

    (tra parentesi grande accento, sei il ns più fedele commentatore sin dall'inizio, anche ora che siamo praticamente morti!)

    ice

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