martedì 24 febbraio 2009

Che cuore d'angelo!

Mickey Rourke appartiene alla categoria di personaggi pubblici auto(ed etero, cfr. Otis, Carré)distruttivi ai quali "si perdona tutto" e che entrano nel mito qualora vengano in qualche modo riscattati, come sta accadendo ora a Rourke stesso con il successo del film The Wrestler. Al momento è simpatico insomma a tutti. O quasi. Non è detto infatti che tra questi vi sia anche Eric Roberts, fratello della ben più famosa Julia, il quale in occasione degli Spirt Awards davanti a tutti viene tirato in ballo da Rourke come attore che è caduto in disgrazia e che merita una seconda chance allo stesso modo in cui a lui stesso è stata recentemente concessa, non importa cosa "abbia fatto nel passato". Arriva a dire che ci sarà pure un regista coi controcazzi in sala che abbia i coglioni di dargli una parte!
Proprio una cosa piacevole da sentire per Eric, come se non fosse una di quelle situazioni imbarazzanti di cui è decisamente meglio far finta di nulla.
E infatti visibilmente imbarazzato e infastidito urla al collega sul palco: "accept your award!" = "accetta il premio, falla finita, togliti dalle palle, non mi usare solo per rendere più teatrale il tuo discorso di accettazione". Ma Rourke va avanti imperterrito. Anzi, nemmeno lo sente, nemmeno lo guarda.

Almeno, io l'ho vista così, poi magari sono amicissimi, erano d'accordo, e ora qualcuno ripesca pure il nostro Roberts dall'oblio, grazie al convincente discorso di Mickey. Il quale però, se è coerente, ora che è tornato famoso e importante si prodigherà anche in privato per aiutare l'amico di sventure professionali.

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