sabato 27 dicembre 2008

cane che ha ascoltato il disco dei Fuck Buttons

venerdì 26 dicembre 2008

Auggie Wren's Christmas Story

11 minuti e 35 secondi spesi bene con il mio amico Auggie, l'unica persona al mondo che mi fa venir voglia di tornare a fumare

martedì 23 dicembre 2008

Oh, it's such a perfect day

A una cena di Natale di cari amici, per fare un gioco, bisognava portare un componimento: raccontare la propria giornata ideale, con sottofondo musicale ad hoc.
Ho scelto Just Like Honey dei Jesus & Mary Chain, perché parte piano e poi monta e perché è bellissimo. Ero indeciso però con altri due brani altrettanto belli e con atmosfera simile: Wave of Mutilation (UK Surf) dei Pixies e I Wanna Be Adored degli Stone Roses.
Qua sotto la mia realistica giornata ideale.

Un suono mi tira fuori dal sonno, ma non è la solita sveglia molesta.
E' il campanello di casa, e sono solo le sette.
Vado ad aprire. Ci sono delle persone che non ho mai visto e che si presentano, in inglese.
Sono degli emissari della New York University.
Mi ricordo l'application che ho fatto due anni fa, quella che conteneva un refuso e che mi era costata l'accettazione al master che volevo tanto fare? Ecco, rivedendola si sono resi conto che la natura di quel refuso era così creativa e che il curriculum era così eccezionale che hanno deciso di prendermi.
"Ma non è troppo tardi?", dico io, "le lezioni non sono già iniziate da un pezzo?"
"Sì", dicono loro, "ma noi La vogliamo come professore, non come alunno. Uno dei nostri si è ammalato e abbiamo pensato a Lei."
"E quando inizierei?", domando.
"Subito, c'è un aereo che l'aspetta e che decolla tra due ore. La portiamo noi!"
"Bello", penso, "l'inizio di questa giornata. Tutte le giornate dovrebbero essere così. Per lo meno tutte le giornate ideali."
Non me lo faccio ripetere due volte, accetto, faccio i bagagli, telefono in ufficio per mandare affanculo i capi e dire: "ve la fate da soli quella pallosissima comparsa conclusionale", e mi ritrovo in aereo.
Dormo benissimo, perché in prima classe si dorme benissimo.
Arrivo a New York, riposato, ed è solo mezzogiorno, grazie al fuso orario favorevole.
Vado a mangiare un boccone. Al tavolo a fianco al mio c'è Philip Roth che mangia da solo. Gli dico che è il mio scrittore preferito e iniziamo una piacevolissima conversazione – anche grazie al fatto che ora siamo colleghi insegnanti alla NYU* - al termine della quale un po' sorprendentemente (ma non così tanto: questa giornata sembra proprio ideale) mi invita a passare il giorno del Ringraziamento a casa sua in campagna nel Connecticut. "Bella lì", penso, utilizzando espressione ben poco letteraria.
Mi avvio verso l'appartamento nell'East Village che la NYU mi paga e vedo che davanti all'edifico c'è un po' di trambusto. Ah, il caos di New York!
Scopro che stanno girando un film. Mi faccio strada tra la gente e inciampo in un cavo di ripresa e mi ritrovo nel mezzo della scena che stanno girando, imprecando in inglese. Il regista si avvicina: sarà sicuramente irritato. Ma non lo è affatto. Infatti gira in digitale e non gli ho fatto sprecare della pellicola.
Lo riconosco subito sotto al cappellino, è Michael Mann, il quale mi dice che gli sono piaciuto molto in quella scena involontaria, e che mi vuole assolutamente con lui nel nuovo film che sta girando, che è un sequel: "Heat 2, la nuova sfida**"
Mi dice, "dovrai recitare con quei due e fare una scena di sesso bollente con quella." E mi indica Pacino e De Niro che mi fanno il pollice verso l'alto nonché Rosario Dawson che mi fa l'occhiolino.
Io gli dico che va bene, ma per la scena di sesso non se ne parla: sono felicemente fidanzato, amo la mia ragazza, e non voglio urtarne i sentimenti. Rosario capisce il diniego e fa una faccia delusissima. Io faccio il labiale della frase: "It's not you, it's me, baby".
Salgo all'appartamento e noto che c'è una persona che bussa alla porta di fronte alla mia. Dice, in inglese: “Per favore, fammi entrare, prometto che non mangerò più quella schifezza di gelato!”. Mi avvicino e vedo che è Britt Daniel degli Spoon. Gli dico che se vuole può venire da me, che magari in frigo c'è qualcosa da offrirgli. Lui accetta. In frigo c'è dell'Häagen-Dazs alla vaniglia. Britt lo mangia, si calma e mi invita ad andare al concerto del suo gruppo quella sera stessa.
Più tardi al concerto c'è un sacco di gente e moltissime blogstar musicali.
Mi aspetto che escano i musicisti, ma esce solo il tour manager che annuncia l'infortunio del batterista.
Cazzo non può suonare e sono nella merda! Non è che tra la folla c'è un batterista che conosca almeno un po' i pezzi?
Nessuno alza la mano, e c'è una situazione surreale di stallo, quando nel silenzio generale si leva una voce perentoria dal pubblico: "Lui è un batterista!".
Mi giro e c'è Iggy Pop che mi sta indicando.
Iggy si spiega: "l'ho visto prima fare un paradiddle nell'aria con le dita!"
Insomma, per farla breve mi trascinano sul palco. Poco prima di mettermi a suonare il primo pezzo, con Britt che si gira per tranquillizzarmi, dal parterre si alza un'esortazione: "Vegas campione!" E' Vince Vaughn che mi dà la carica.
Inutile dire che suono davvero bene, come non ho mai suonato in vita mia. Alla fine, dopo i bis di rito, nel backstage, Britt mi propone di suonare fisso con loro al posto del batterista, che licenzierebbero su due piedi a un mio cenno.
Ma non mi sembra il caso. L'insegnamento all'università mi porta via troppo tempo e in America non scherzano, mica puoi fare il doppio lavoro se sei professore!
Un po' stanco, mi faccio portare a casa da un taxi.
Ho sonno, ma prima di andare a dormire faccio due cose.
Prima una video chattatina gmail con la mia ragazza dal Mac 24 pollici in dotazione.
Poi guardo le notizie del primo telegiornale italiano della mattina su RaiSat.
Ho un sonno porco, la mente un po' annebbiata dalle novità tutte assieme.
Faccio molta fatica a stare sveglio.
Mi sembra di capire che hanno arrestato e condannato in direttissima un certo politico coi rialzi nelle scarpe e che un certo altissimo prelato tedesco è entrato in coma, di quelli che durano 30 anni a meno che non si stacchi la spina.
Ma questa è solo la giornata ideale, mica il giorno dei miracoli.
Davo essermelo immaginato.
Mi addormento tutto sommato abbastanza contento così.

lunedì 22 dicembre 2008

Ya, who?



cliccaci su per ingrandire la screen capture

"Clicca qui se non desideri che i tuoi dati personali vengano copiati sui server di Yahoo! che si trovano in . Ricorda che potrai comunque continuare ad utilizzare i nostri prodotti e servizi, anche se non in maniera ottimale."

Cioè se non vi autorizzo a salvare il dato che mi piacciono le signore anziane con delle baguette tra le braccia mi fate funzionare di merda flickr?

(ma i server si trovano in.... 'ndove?)

OUIs

festeggerò capodanno per la seconda volta di fila a Parigi

c'è infatti una donna che devo assolutamente rivedere

lei, la sua comodissima tuta e il montgomery


venerdì 19 dicembre 2008

what a mouth!

Dopo meno di sei mesi, visti la delusione dell'attuale stagione di Showtime e soprattutto questo e questo qui sotto, mi sa che me ne torno dritto dritto tra le braccia di HBO.

cos'ESTA cosa?


se è sfuggito a me può essere sfuggito a qualcun altro e magari per una volta 'sto bloggaccio serve a qualcosa

dal 12 gennaio 2009 per recarsi negli Stati Uniti anche se non ci vuole il visto ci vuole il visto

I viaggiatori stranieri che intendono viaggiare negli Stati Uniti, nell'ambito del Programma Viaggio senza Visto (Visa Waiver Program), sono ora soggetti a maggiori requisiti di sicurezza. Tutti gli individui idonei, che desiderino viaggiare nell’ambito del Programma Viaggio senza Visto (Visa Waiver Program) devono richiedere un’autorizzazione , cioè quESTA.
(sito ufficiale)

ha due anni di validità: tanto tra due anni ne hanno inventata un'altra.

martedì 16 dicembre 2008

i am confused, think i need a holiday

----- Original Message -----
From: Stephen
To: Matteo
Sent: Mon Dec 15 18:13:12 2008
Subject: Re: Still in for tomorrow?


Of montreal, son

----- Original Message -----
From: Matteo
To: Stephen
Sent: Mon Dec 15 18:11:41 2008
Subject: Re: Still in for tomorrow?


is it walkmen? or wilco? i cant remember! but sure!

----- Original Message -----
From: Stephen
To: Matteo
Sent: Mon Dec 15 18:10:33 2008
Subject: Still in for tomorrow?

lunedì 15 dicembre 2008

continuate così (scherzo)

proposta per abbassare tasso alcolemico consentito alla guida
bravi, perché certo, voi avete fatto tanti tanti bei controllini, che hanno avuto l'effetto preventivo di far diminuire, anzi, quasi far scomparire, gli incidenti provocati da autisti con più dello 0,5% attualmente consentito.
in seguito però putroppo ulteriori controlli hanno evidenziato che tutti gli incidenti residui sono provocati da autisti con un tasso tra lo 0,5% attuale e lo 0,2% della nuova proposta.
vero?
NOOOOOT.

(cazzo e se poi 'sti geni scoprono che il 90% degli autisti coinvolti in ciocchi della madonna prima di mettersi al volante aveva mangiato carne? potranno guidare solo i digiuni e i vegetariani?)

fate più controlli, imbecilli.

domenica 14 dicembre 2008

regalo di natale per matte anticipato

molto Jean Paul Belmondo

via

sabato 13 dicembre 2008

Qualcosa non è cambiato

1997
misantropo
salvatore

2008
misantropo

salvatore

venerdì 12 dicembre 2008

Fidanzata molla Britt Daniel disgustata

Motivo? Un dolce a suo parere schifoso inventato dal nostro e consistente nel mischiare questo

(da lui definito con entusiasmo infantile: "Yeah, it's good stuff!") con questo


L'intervistatrice: "Did she turn around on it?"
Britt: "No, she turned around on me!"

Ma Britt, spero che almeno te lo mangiassi col...haha...cucchiaio.

martedì 9 dicembre 2008

Suonala ancora

In un momento di nostalgia mi sono chiesto ancora una volta dove lei fosse finita, che fine avesse fatto l'elefantessa del giardino zoologico di Milano, ora smantellato, che si trovava ai giardini pubblici di via Palestro, nella parte sottostante ai bastioni di Porta Venezia.
Che caro animale in quelle domeniche da figlio di divorziati a zonzo col papà, munito di noccioline da farsi prendere direttamente dalla mano con la proboscide pelosa e rugosa. Le facevano fare uno spettacolino un po' triste e malinconico: con una zampona azionava un meccanismo che faceva suonare una fisarmonica, ed era più brava di molti che ora chiedono moneta stonando il loro strumento sotto i portici di Vittorio Emanuele.
Le mettevano anche degli occhiali con la montatura nera da nerd anni '80, giganteschi e senza lenti.
Quell'elefantessa si chiamava Bombay, perché da là era arrivata a Milano all'età di sette anni nel lontano 1939. Io la conobbi intorno al 1979. Quando morì mi sentii triste.
Eccola, bellissima, negli anni '50, quando era ancora giovane e portava degli occhiali alla moda!


(Studio Fotografico Patellani)

Ho scoperto che poi Bombay è stata imbalsamata e si trova nel museo di storia naturale, circondata da una natura di giungla indiana che però lei non aveva mai visto quando era viva: una bella ironia.


Qui una galleria fotografica del vecchio zoo. C'è anche il macaco Giovanni.

domenica

lunedì 8 dicembre 2008

my new fave video for the next 5 mins



Se non funziona, prova qui o fai questa google search.

sabato 6 dicembre 2008

Miami's a hell of a good town to eat a banana!


mercoledì 3 dicembre 2008

Caro Google Street View #2


CLICCA e scopri quanto sono mattacchione

Prima metti a matte le tende, ora controlli il mio scooter rosso da taiwanese parcheggiato sotto l'ufficio. Ce l'hai con milnyc?
Ice

PS
però tutto sommato meglio lo scooter di me alla finestra che invece di laura' penso a quale ennesima cazzata postare qua

balle

Sapevo che prima o poi sarei diventato come quei blogger brontoloni e pesanti che denunciano l'ennesima scorrettezza fatta da uno dei media di turno giusto per attirare due lettori in più (due lettori del media di turno non del blog). Però davvero, parliamone, non sarebbe ora di finirla? Ma non avete un po' di rispetto per voi stessi (i media di turno, non i blog)?.
Ci avrei scommesso che cliccando su quell'invitante "foto" in rosso e sottolineato non vi avrei trovato le foto della visita a Milano di Jessica Alba, come chiunque sarebbe portato a pensare.
C'erano invece queste.
Come a dire che una delle più famose star holliwoodiane una volta mi ha preso per mano: foto.

ma dove sei finito, \m/\tte


Post a punti che riassume frammenti di vita recente, in cui ammetto di essere stato un po’ latitante dalle parti di questo blog squisito.
  • Marnie Stern che per pagare i costi del proprio tour si fa slinguare a pagamento dai propri fans. Per le graziose come lei, imprenditorialita’ ai tempi del della crisi e del mulo significa piu’ o meno prostituzione. Per gente dall’ego rattrappito come me, l’umiliazione di dover pagare anche per fare il groupie di piccolo cabotaggio passa in secondo piano: ho gia’ i biglietti in mano per il prossimo show – gia’ che ci saro’ provero’ a rispolverare il gioco prediletto dall’undicenne morboso, il leggendario “posso” (ricordate posso 1, posso 2, posso 3, etc.? nella mentalita’ sempliciotta dell’undicenne il massimo che si poteva richiedere, ossia il posso 10, era una scopata. Ah, beata innocenza…)
  • La roba dell’Ikea e dei Pavement era una ruffianata tale che quasi quasi si faceva prima a gridare “bloggatemi, vi scongiuro”. Col cavolo che ci sono cascato, io mi occupo solo di cose genuine (vedi punto precedente).
  • La storia che i Grizzly Bear, in cui militano anche componenti dei Department Of Eagles, abbiano leakkato l’ultimo degli Animal Collective (in cui milita Panda Bear), facendo peraltro incazzare il Web Sheriff, e’ cosi’ perfetta che tra tremila anni sara' sicuramente uno dei capisaldi della mitologia neopiduista. Nel frattempo, dovrebbero riesumare Hanna & Barbera per farci un film assieme all’orso Yogi & co. (cazzo ti ridi che il plot di quello dei Simpsons era molto piu’ scarno). Il problema e’ che se la leggi in controluce, si tratta di un chiaro segnale di come pitchfork e brooklynvegan ci stiano chiaramente portando a un passo dall’apocalisse (si vocifera che disco dell’anno 2009 pare sara’ quello dei Cerberus’ Cocks).
  • E’ stato scritto cosi’ tanto su Chinese Democracy che in un periodo di astinenza dalla metedrina come questo, giuro non riesco a dire nulla di originale. Il luogo comune che l’unica cosa bella sia risentire la voce di Axl, seppur effettivamente vero, e’ anche una cazzata che dei critici seri non potrebbero mai permettersi di dire (e invece non c’e’ una recensione che non abbia questo inciso). Ma scusa, se ti manca la voce di Axl non puoi sentirti la roba vecchia? C’era bisogno di un disco nuovo, che per di piu’ dici non piacerti? Comunque, io ho fatto una roba vagamente porno, ossia l’ho comprato nel black Friday a un Best Buy nelle suburbs di Pittsburgh.
  • Tornando a Pittsburgh, che e’ un po’ come la Garbatella in Caro Diario, ossia se ci vai non e’ cosi’ male come te la immagineresti, se mai vi capitasse di passarci, non perdetevi il Warhol Museum che e’ veramente stupendo. Io ho ovviamente passato la meta’ del tempo davanti alla bacheca con memorabilia dei Velvet Undergound (tra cui spiccava il three-page contract con la MGM) e svariate edizioni del pack(o)aging di Sticky Fingers.
  • Dimenticavo, un po’ di tempo fa ho scritto non una ma due lenzuolate chez Inkiostro sulla CMJ Marathon newyorkese. Molta della roba che sto ascoltando di ‘sti tempi arriva in un modo o nell’altro da la’.
  • Il prossimo week-end dovrei andare all’Art Basel di Miami, dove non sono mai stato e so gia’ non sapro’ resistere dall’affittare un SUV e girare a caso nella notte dicendo ad alta voce tra me e me: “tonight is the night”. A proposito, dopo un inizio che andava un po’ a schifio, le ultime puntate di Dexter mi sono piaciute parecchio (Miguel Prado, scusate, ma e' un personaggio clamoroso). A quanto pare con un colpo di reni gli sceneggiatori riescono a portare a casa il risultato pure sta volta.
  • A proposito! Ne ha – ovviamente – gia’ parlato Violetta, ma fatemi dire pure a me che ad una prima visione Summer Heights High pare strepitoso. Un gioiello di politically incorrect, cui vi lascio in attesa di altre nuove.


  • Anzi, no. Vi lascio a questa per me perfetta allegoria natalizia.

martedì 2 dicembre 2008

i love this little guy


questa volpe dei nuovi temi gmail mi piace molto. si deve essere calata qualcosa nel tè che si fa verso le cinque del pomeriggio assieme alla sua amica scimmietta, perché poi si mette a suonare il flauto traverso con fare rapito.

bass! how long can you go?

stasera i public enemy suonano a bologna
l'ultima volta che li ho visti avevano suonato al palatrussardi
palache? chi se lo ricorda stia attento ai capelli: se non lo hanno già fatto, staranno quasi certamente per dire bye bye. (ci ho visto tanti concerti, lì, tipo i mighty mighty bosstones di supporto ai fishbone! tipo i mr big di supporto agli aerosmith! che concertoni eh?)
e appunto, i public enemy. erano in tour con gli anthrax. era il momento di bring the noise.

mi ricordo un flash, Joseph Bellardini che sventola avanti e indietro un cazzo gigante di gommapiuma (oppure gonfiabile?) scandendo il mantra "suck my motherfucking dick". pensavo vi fosse un riferimento al fottuto pene di sua madre e che la cosa fosse trasgressiva. flavor flav esordì con le parole "last time we was here" e io pensai a quanto era bello che parlasse la lingua ignorante del ghetto. mi divertii molto!
stasera i public enemy suonano a bologna
io non ci posso andare
un po' mi spiace.

lunedì 1 dicembre 2008

posologia

I'm going to go out and get an abortion. I don't care if I'm pregnant or not. Get an abortion while you can!

questo dice un personaggio femminile di Exit Ghost, penultimo libro di Philip Roth, nel momento di rabbia e disperazione in cui apprende che Bush ha vinto per la seconda volta le elezioni presidenziali

per noi col Vaticano in casa invece è da dire tutti i giorni di mattina e alla sera, I don't care if I'm a male.