giovedì 31 luglio 2008

i think i am turning japanese #1


the drugs don't work...

...out

mercoledì 23 luglio 2008

Time is on his side


Piano ragazzi con queste stronzate ché poi finisce così.

(tutta una scusa per omaggiare un piccolo grande film)

martedì 22 luglio 2008

American no, psycho forse

Mi è semblato di vedele un Bianco


Siria Magri di Studio Aperto durante il servizio di ieri sul soccorso sul Nanga Parbat. Come immagine di sfondo, c'è il Monte Bianco. E insiste.
Intanto sul TG1 sbagliano un po' meno, perché fanno vedere il Kantega, che almeno fa parte dell'Himalaya come il Nanga Parbat, anche se è in Nepal, non in Pakistan.
E ora andate a farvi una passeggiatina a Courmayeur con il vostro barboncino e la liposuzione.

lunedì 21 luglio 2008

Ma vaffanculo, va'

Era dal 2006 che volevo dirlo.

sabato 19 luglio 2008

quando si mollano ho gia' la canzone per il relativo post: No Ag(e)(y) - Eraser.

(thx HRO via Bryan Boi)

venerdì 18 luglio 2008

Le ho sempre odiate

Ma ora che hanno deciso di cambiargli finalmente il vestito non so, mi stanno simpatiche.

ora

dopo il recladding

La Moratti è morta

Tranquilli, è il titolo di un'istallazione.

giovedì 17 luglio 2008

gli originali DOs & Don'ts

They should post these two outside of every shitty bar in the city so when you're done making your brain all warm and fuzzy you can get started on your heart
vice

martedì 15 luglio 2008

they made my day

ho avvistato una bella donna ferma al semaforo; faccia da stronza, faccia da una che se la tira. con il verde ha iniziato ad attraversare la strada: zoppicava; anzi no, peggio, aveva le gambe come fissate al contrario, simile a quegli storpi lerci che siedono per terra e che nemmeno hai il coraggio di guardare. si muoveva come ti aspetti che si muova un handicappata; stava raggiungendo qualcuno, dall'altra parte, sul marciapiede. era un ragazzo biondiccio, uno sfigato cicciottello e anonimo, uno che di solito una figa così se la sogna; uno che una così, nella milano da bere by night, non se lo caga neanche di striscio, e se lo degna di uno sguardo è uno sguardo di pena e superiorità. una che però se sei handicappata, quella milano lounge e privè ti butta a mare. giunta vicino all'uomo il suo viso si è aperto in un sorriso senza fine, i suoi occhi hanno luccicato, la sua bocca si è schiusa e lo ha baciato come si bacia il proprio dio. lui l'ha cinta con il braccio - protettivo - e se l'è portata via. il velo si era squarciato, le maschere erano cadute a terra, quella donna era solo una donna e quell'uomo era solo un uomo ed erano nudi, senza più regole del cazzo che dicessero cosa è meglio fare. quei due senza saperlo erano dei pericolosi rivoluzionari. che si allontanavano da me, camminando un po' più lenti di una coppia "normale".

venerdì 11 luglio 2008

notizie in grado di cambiare la mia percezione dell'universo

giovedì 10 luglio 2008

Fleet Foxes live @ Bowery Ballroom, NYC -- July 9, 2008

Il concerto dei Fleet Foxes che ho appena assistito e' stato semplicemente strepitoso, uno dei migliori (se non il migliore) dell'anno, senz'altro il piu' emozionante. Questi cinque di Seattle sono cantanti e musicisti impressionanti. Non scherzo: dal vivo sono molto, molto, molto meglio che su disco -- il che da' la misura, visto che sia l'EP sia l'album sono a mio parere tra le cose piu' belle di quest'anno. Giuro in tre anni a New York non ho mai visto una indie crowd esaltarsi cosi' tanto. I primi tre pezzi (l'incipit con l'a cappella di Sun Giant mi ha scombussolato a tal punto che quasi mi stavo commovendo) sono stati eseguiti in medley, con il pubblico che non riusciva a farsi sentire tra l'uno e l'altro. Alla fine del terzo pezzo, ci sono stati applausi e urla da stadio per quasi due minuti di fila. Il giovane cantante Robin Pecknold ha una voce stupenda. Pur costipatissimo ha cantato in maniera magistrale e ha intrattenuto il pubblico con cortesia e senza menarsela. (Notarella personale: a fine serata ho scoperto che Aja, la ragazza di Seattle amica di amici conosciuta un anno fa (e poi mai piu' rivista), che ho reincontrato per puro caso fuori dalla bowery ballroom e che ha risolto il mio problema-no-biglietto facendomi entrare gratis come guest proprio dei Fleet Foxes e' .... la sorella maggiore di Robin).
E ti diro': visto che e' stato appena aggiunto un concerto ulteriore domani (2 concerti a Union Hall, il secondo a mezzanotte), da mezzogiorno saro' a dare battaglia sul sito della ticketmaster. Perche' sai, a parte gli scherzi, di musica ne ascolto parecchia. Ma di nuove bands capaci di scrivere ed eseguire musica con cosi' tanta grazia, gusto, perizia e personalita' ne conosco poche. Chiudo lasciandovi al nuovissimo video di White Winter Hymnal (opera dell'altro fratello Sean) e alla struggente Tiger Mountain Peasant Song con cui hanno chiuso lo show (qui sotto, nel live di presentazione dell'LP un mese fa a Londra).


mercoledì 9 luglio 2008

Many Shades of White


Probabilmente è un'idea di quell'eccentrico di Jack White il colore grigio scelto dai Raconteurs per la loro immagine di venditori di pozioni dell'800 nel vecchio Far West; ieri a Torino in quel dello Spaziale Festival anche i roadie, saliti sul palco per l'ultima controllata agli strumenti dopo l'esibizione di quei minorenni travestiti da universitari dei Vampire Weekend, erano vestiti di grigio, tutti uguali, con lo stesso cappello; la circostanza dapprima un po' mi ha inquietato: sapeva di show dove la forma prevale sulla sostanza; mai timore è stato così smentito (però poracci, Jack, e lasciali almeno vestire come diavolo vogliono!).
I Raconteurs salgono sul palco con all'attivo due album diversamente splendidi. Ovviamente è del secondo che fanno quasi tutta la track list, mentre del primo non possono mancare il singolo bomba Steady, As She Goes, il pezzone Hands, Level e la languida Blue Veins. Questi signori di base a Nashville ieri hanno dimostrato padronanza e consapevolezza impressionanti, le stesse peraltro che hanno su disco: potrebbero fare qualsiasi cosa, volendo, ma fanno solo quello che gli piace. Si tratta di uno dei quei gruppi (come i Wilco) che fanno dire alla gente: "questi sì che sanno suonare", scatenando da una parte il tamarro virtuoso che alberga in tutti coloro che si sono formati su certa musica e dall'altra titillando le corde dell'esigenza di modernità (con implicito paragone con i gruppettini che sbucano ogni giorno come funghi e che hanno una tecnica da gruppo del liceo.) Questa facilità nel comporre e nel suonare paradossalmente mi pare anche l'ostacolo che impedisce (come mi sembra) la formazione di una base di fan accaniti come accade per altri. Nessuno può dire "gli ho praticamente scoperti io, quando non li conosceva nessuno". Nessuno può esaltarsi per la gavetta che conduce un gruppo al riconoscimento collettivo del suo valore. Gli inizi, il farcela, vincere la scommessa. Questo è un supergruppo, poche palle, nonostante i suoi membri vadano dichiarando il contrario. Sono un po' dei mostri. Non ti permettono il processo di intenerimento/affezionamento, anche se di brividi, musicalmente parlando, te ne trasmettono eccome. Che sia stato il miglior concerto da me visto nel 2008 lo conferma il fatto non è riuscita a rovinarmelo (anche se ce l'ha messa davvero tutta) una tizia davanti a me che ballava e si dimenava come se fosse a un concerto di Jovanotti. Proprio alla stessa maniera, con quelle mosse funkeggianti del cazzo. Non aveva un fucking clue di dov'era. Chi stava sentendo. I rimandi.
Quello di ieri è stato infatti un live superbo, tirato, senza pause. Tutti i pezzi più belli, con le tre perle, prevedibili ma auspicabili, del bis: Many Shades of Black, Salute Your Solution e (il mio pezzo preferito) Carolina Drama, la Hurricane degli anni 2000, secondo la calzante definizione del blogmate. Un finale scontato e perfetto.
Se non credete a me, andate a chiederlo al ragazzo del latte.

brooklynvegan commentators are saving my life

indovina un po' di che band del momento si parla (che sia chiaro mi piace parecchio, ma i commenti ci stanno, eccome)?
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i liked them better when they were called my morning jacket.
Posted by Anonymous July 8, 2008 3:43 PM

or even after that when they were band of horses.
Posted by Anonymous July 8, 2008 3:45 PM

martedì 8 luglio 2008

new adventures in kamasutra


amico blogger via gtalk: ...la cosa buffa, e qui chiudo con farmi uno zero (il 69 dell'autopompino), e' che sono notevolmente più brillante nel botta e risposta della chat che nel monologo del post. sono un piccolo boccaccio (sempre tema autopompa).

A prima vista


lunedì 7 luglio 2008

La Spagna è avanti

Questa è infatti la fine che fanno a fare ai don'ts, mentre i nostri scorrazzano in pace per le strade.

Basta che non gli mettete le Crocs, altrimenti chiamo la protezione animali


venerdì 4 luglio 2008

Google sari


Lo stilista indiano Satya Paul ha creato il (G)Oogle sari per una collezione ispirata alla pop art; sarebbe stato un vero grande però se avesse stampato sul tessuto il risultati a video di una ricerca fittizia sul motore di ricerca della parola "cacata", dei quali il primo fosse il proprio capo d'abbigliamento.

(via)

per capirci, iniziai a indossare camice ralph lauren (regali di zie a natale) solo dopo averne vista una su thurston nel video di bull in the heather

A confermarmi che e' arrivata l'estate qui a NYC, oggi c'e' il concerto dei Sonic Youth (che ho gia' (ri)visto e ammirato alla McCarren Pool di Brooklyn nelle estati del 2006 e del 2007). Domani, nella sempre bella cornice di Battery Park, i nostri torneranno sulla scena per un concerto gratuito in occasione del 4 luglio, festa dell'indipendenza a stelle e strisce. Da quanto traggo dalle statistiche che ho reperito on line, finora, nelle non molte date del 2008, i SY hanno continuato a proporre il set di Daydream Nation, riportato in scena appositamente l'anno scorso. E rivederlo non mi fara' certo male, anzi. L'unica cosa, e qui davvero e' tutta colpa della tecnologia, ho scoperto con orrore che la mia canzone preferita dei Sonic Youth (che vi embeddo con viva cordialita') non viene eseguita dal vivo dal 1991, ossia l'anno dopo in cui venne pubblicata...



Sempre dal sito con tutte le statistiche, scopri che anche pezzi fon-da-men-ta-li come JC non vengono suonati da un botto (dal '93). E la cosa che piu' mi devasta e' che On The Strip sia stata suonata una sola volta e Wish Fulfillment MAI! Fortuna che adesso vanno di moda i tour in cui si risuonano i dischi del passato. Perche' io Goo e Dirty li voglio sentire suonati per intero. La prossima che incontro Lee Ranaldo in metro, vinco ogni timidezza e glielo dico.

p.s.: a proposito, mio caro Icepick, 'sta valle di lacrime di blog e' diventata tutta roba mia che non scrivi piu' una cippa di niente? Basta saperlo eh, che parto con un restyling totale in modo da assecondare a dovere il culto della mia - troppo a lungo bistrattata - personalita'.

martedì 1 luglio 2008

because maybe you're gonna be the one that saves (some room for) me... or maybe not

Giuro per un po' ho pensato si trattasse dei loro sosia: invece sono proprio Beyonce, Amy Winehouse e Jack White, stipati peggio che nella terza classe della Queen Mary, a vedere Jay-Z che canta Wonderwall al karaoke.
(via)