sabato 26 aprile 2008

NY Photo Diary

leggiadre bolle di sapone

sacchettini della spesa

i moldy peaches!

alla sera drinkin' Matte, alla mattina togliere una "t"



se solo la morte avesse davvero il tuo "volto"

no I in threesome

come abbracciare un porcospino

pausa di cinque minuti dai fornelli: sizza e sms alla sua bella, ipercool

venerdì 25 aprile 2008

teorie cospirazioniste

Premetto che non ci sono spoilers in questo post.

Nell'ultima puntata di Battlestar Galactica, l'intreccio ha uno snodo fondamentale per il solito trucchetto del condotto dell'aria condizionata. Infilatosi di soppiatto nel condotto dell'aria condizionata, un personaggio sospettoso riesce a origliare che cosa si dicono in gran segreto degli altri personaggi e da li' scoppia un bel casino. Anche in No Country For Old Men una scena madre si svolge nel condotto dell'AC. Persino Luke Skywalker - occhio che questo e' uno spoilerone -, viene salvato da un condizionatore. Infatti, appena scopre di essere il figlio di Darth Vader, si getta disperato nel vuoto dell'edificio governativo di Bespin: ebbene, invece di sfracellarsi al pian terreno, per miracolo viene risucchiato da un cazzo di condizionatore e non si fa una mazza.
Ora, ma basta davvero cosi' poco? Cosi' difficile trovare un deus ex machina diverso, una volta ogni tanto? (Si', lo so, anche nascondersi nel bidone della spazzatura va parecchio di moda). Mi chiedo che cacchio hanno di bello i condizionatori per renderli le darlings degli sceneggiatori e un pass par tout che tutti, buoni e cattivi, usano per farla franca il 99% delle volte. Gia' che ci siamo perche' non facciamo un film in cui tutti stanno nei condotti, cosi' vediamo chi e' veramente meglio?
E noi spettatori dovremmo esserne contenti? No, dico: ci si fa un mazzo cosi' per lavorare, comprare beni che ci piacciono (incluse serrature formidabili) e farci i cazzi nostri a casa e poi, trac, come se la vita fosse una partita di rubamazzetto, il primo pirla che si intrufola nel condizionatore ce lo infila in quel posto.
I need a drink.

giovedì 24 aprile 2008

...I'm leaving today

Veramente è domani.
Sì, anche icepick (il blogger che blogga da 9 mesi e mezzo e fa dai 30 ai 76 accessi quotidiani non unici di cui 75 fatti da lui medesimo) va a New York, e a quanto pare colà convergeranno - tra i tanti italiani - diversi bloggaz importanti, tra cui l'esimio ink, col quale si andrà assieme a visitare la vera scuola femminile che ha ispirato quella "finzionale" della nostra comune ossessione Gossip Girl. Lo so, ink, ti sto sputtanando (ma rilassiamoci, pare ne sia fan anche Albert Hammond Jr.), e per rimediare e compensare il guilty pleasure rivelerò che tra le altre attività vi sarà pur posto per i concerti di Calvin Harris, Feist, Foals e la serata Tiswas dell'Annex. Per non parlare della biennale del Whitney e altre mostre clamorose.
Ma vi sarà altra gente che rischierò di incontrare nelle zone wi-fi di Starbucks quando saremo tutti intenti a passare il giorno intero chiusi nella caffetteria più amata dagli esterofili per raccontare di quanto sia figo essere a New York. Tipo lui e Andrea, che mi determino a chiamare col nome di battesimo senza nemmeno conoscerlo di persona onde rispettare la sua volontà.
Ho deciso di non portare bagaglio a parte quello a mano, tanto i) al terminal 5 di Heathrow me lo perderebbero di sicuro ii) e a NY vado per fare shopping, mica per andare alla Carnegie Hall.
Ah, l'ho sempre snobbato mentalmente, l'idea di avere problemi per la digitazione del testo degli sms mi sconvolgeva, ma più si avvicina la partenza e più penso che - conoscendomi - non resisterò.
E infine tornerò con un sacco di Dos & Don'ts tra i quali primi vi sarà il più grande, quello di esser stato ancora una volta nell'unica città a parte Milano che mi fa sentire davvero a casa e tra i secondi l'urgenza di andare in vacanza dalla vacanza in una SPA a riprendermi dai bagordi che faremo, dovendo invece andare a lavorare una manciata di ore dopo l'atterraggio del volo di ritorno; ma è un prezzo onesto da pagare, mi pare.

Matte, il mio divano è pronto?

martedì 22 aprile 2008

solo per le cose fondamentali

al terzo ascolto, posso affermare senza pentirmi (o forse si' ma chissenefotte) che pork & beans spacca e non vedo l'ora di cantarla a squarciagola in mezzo a una pista, con quattro birre, due jack & coke e un braulio o the rocks tra le mani, manco fossi vishnu.come spesso accade nei periodi in cui il lavoro mi prende a sberle e quindi ho meno tempo per occuparmi delle mie attivita' preferite, tipo rinnovare abbonamenti a riviste scientifiche e/o cercare di far funzionare ableton, mi sono ingollato un po' di serie televisive che mi mancavano. nonostante fidanzata e sorella insopprtabili (sue, sia chiaro), l'ottimo dexter ha mantenuto tutte le aspettative. intreccio avvincente e monologhi magistrali. ottima la ciurma alla centrale di polizia. e come tutti i thrillers che si rispettano, mi ha fatto venire una fame boia. giuro che il cartoncino pieno di donuts del primo episodio mi ha mandato in uno sbattimento tale che se non son diventato un serial killer pure io e' solo merito di quel genio di mark israel.

musica, checked. tv, checked. tocca al cinema, mi sa. no, scherzo, lo sai che sono troppo gentiluomo dell'ottocento, che conosco i miei limiti e che di cinema non parlo. anche se a volte, mi dico perche' no. sono io l'unico che ha trovato irresistibile jack white che cantava loving cup (qui sotto in versione 1.0)? OK, era emozionato. vorrei vedere voi, pero'. io mi sono emozionato a vederlo emozionato.


mischiamo un po' le carte e continuiamo con jack white. quest'uomo proprio non ce la fa, e' un genio, punto e basta (aspetto il nuovo stato di sufjan stevens per assegnare il podio per il decennio). forse con una sola eccezione, non ha sbagliato un album negli ultimi ... dieci anni. e l'ultimo raconteurs e' un gioiello con tutte quelle belle citazioni di who, grateful dead, stones, zeppelin, pink floyd di syd barrett, beatles (c'e' brendan benson, che ci vuoi fare). e nell'attacco di piano in you don't understand me c'e' pure una citazione di ballad of a thin man, secondo me. e mi dirai che sono la solita vecchia troia nostalgica, che tu adesso mi fai quello che c'e' solo il math rock (you're such a cutie, a natale ti regalo i miei vinili dei voivod). comunque, vuoi mica del songwriting solidissimo, una band che senti si sta divertendo a suonare (e che dal vivo suona le migliori covers), i testi piu' intelligenti del 99% del resto del mondo e un jack white che mai ha cantato cosi' bene? se si', prendi consolers of the lonely e goditi questo treat.

eppoi, domani (oggi per chi legge) vado in north carolina. nel fine settimana arrivano in citta' vecchi e nuovi amici e la cosa mi rende pieno di gioia.

ho imparato a suonare il riff di don't make me a target.

ho visto un due-tre concerti di cui non vi parlero' mai. in uno (hot chip) ero talmente stanco che per un po' ho pensato che il signore che avevo accanto sulla balconata del terminal 5 fosse roger waters. in compenso, e qui chuido la recensione con una notazione tecnica, non ho mai visto tanta figa in vita mia come al suddetto concerto degli hot chip, manco fossi gaius baltar.

per finire con una nota dolente, ho cambiato il tragitto per andare a pigliare la metropolitana, che' la gru all'angolo tra la settima e bowery mi terrorizza.

lunedì 21 aprile 2008

Salvate il soldato Adams

Da queste parti si ha molta ammirazione per la musica di Ryan Adams e altrettanta umana simpatia per le sue vicende personali, da lui stesso rese pubbliche attraverso youtube e un tumblr. Quest'ultimo è davvero interessante, perché mischia senza troppi fronzoli intuizioni intelligenti e patetiche uscite e può essere seguito come una telenovela se per caso siete in astinenza da Gossip Girl (che però ora, evviva, riparte dopo il noto sciagurato sciopero). Alcuni lo davano per chiuso, ma per fortuna o è stato un errore o si trattava di uno sfogo momentaneo presto superato dall'inesauribile voglia di spiattellare i cazzi propri al mondo venti volte al giorno. Non so, c'è qualcosa di eroico (o estremamente stupido; di fatto spesso le due cose coincidono) in quest'uomo in crisi, con pazzeschi sbalzi di umore (lo hanno definito blog bi-polare, e lui ha postato questo: un genio), che soffre così tanto per amore che lo puoi nettamente percepire da ogni riga che scrive, anche se lui poi dice che sta bene. Tra le varie cose, ci dice pure che ha avuto solo 5 fidanzate nella vita, tra le quali non ci sono, sorpresa!, AlanisMorrisette e Winona Ryder.
Perciò, dato che il nostro sta messo davvero male, mi rivolgo a tutte le lettrici in ascolto: se passate da New York andatelo a trovare e cercate di salvarlo diventando la n. 6, per favore. Fareste una buona azione e ci guadagnereste un ragazzo davvero sensibile. Che se del caso una serenata con la chitarra dovrebbe sapervela fare, credo.

venerdì 18 aprile 2008

Se mi costituisco e confesso io, mi danno l'ergastolo

giovedì 17 aprile 2008

Non c' è pace per le persone di classe

Rob Lowe (l'uomo più bello del mondo?) viene ri-messo nei casini. Stavolta dalla tata. Che non è esattamente la settantenne di 100 chili che mi rifilarono i miei quando ero piccolo.

martedì 15 aprile 2008

Milano come Londra, più o meno

In concomitanza col salone internazionale del mobile (ma design week suona meglio), l'unico momento in cui questa città è davvero internazionale, ci sono diverse iniziative collaterali. Per esempio, giovedì c'è il party di Pig Magazine, quello in occasione del quale l'anno scorso SebastiAn suonò - mi dicono per la prima volta - la versione distorta di Killing in the Name, che poi tutti avevate messo nel vostro iTunes o passato nella serata dove mettete i dischi.
Peccato che proprio in questa settimana così clamorosa io scopra di non potere forse fare nulla a causa della mole di lavoro che mi è capitata inaspettatamente tra capo e collo.
Voi che siete giovani e, spero, più liberi, procuratevi gli inviti: si trovano in questi luoghi. Io poi magari passo a vedere se va tutto bene.

domenica 13 aprile 2008

Voterò Simon Le Bon

venerdì 11 aprile 2008

Face gives away sexual intentions, new study says



The face on the **** is of someone likely to be interested in a short-term sexual relationship while the one on the **** is looking for commitment


Sembra anche a me che sia proprio come dice la spiegazione ma può essere un condizionamento a cui sono stato soggetto dopo aver letto, perciò ho messo gli asterischi e la soluzione si trova nel primo commento.
Sarà, ma la mia faccia in questo momento dice solo: "is of someone likely to be interested in a long-term sleep".

giovedì 10 aprile 2008

Sondaggio per indie timidi

C'è chi si accontenta dei propri ed altrui sospiri; altri invece scelgono un accompagnamento musicale, che può essere un brano famoso o sconosciuto, vecchio o recente, thrash metal o classica, ironico o serio, immaginario o reale.
Io pensavo a questo benaugurante brano [mp3], così, se l'altra persona riconosce e apprezza, so che ho trovato la mia futura moglie (è brevissimo, ma il loop che ci sta a fare?).
E la vostra musica preferita per fare all'ammòre qual è? Per la musica da hangover alcune risposte c'erano state, ora non mi farete mica i timidi.

mercoledì 9 aprile 2008

Smemoranda '91

Le pulizie di casa domenicali sono pericolose, ti può capitare tra le mani un documento che ti trasporta indietro nel tempo restituendoti un curioso quadro del "tu" di allora che ti coglie impreparato, diciassette anni dopo e con straccio della polvere a penzoloni; pare che la parola più gettonata da associare alla tua persona fosse "stronzata". Il commento aggiunto a quella che ti dà del "sensibile" ti fa ridere mentre, in tempo di Muxtape, quella sulla cassettina è quasi commovente; perché siamo d'accordo che se non hai mai fatto una cassettina a una ragazza non hai mai amato davvero, vero?
Le foto sono cliccabili.


["...Non so cosa tu stia scrivendo sul mio diario, ma mi aguro che non sia una "stronzata", anche se conoscendoti non posso immaginare altro..."]








lunedì 7 aprile 2008

Amico frenaaaaaaaaaa!!!!!


So che Icepick ci tiene e quindi posto questo temino che qualche simpatico amico americano ha deciso di far leggere alla sua maestra per farsi dire bravo bravo... anche se non è andata esattamente così...

Franco Santoro

We're not on the same

Page, Ellen, 21 anni, acclamata protagonista di Juno, il film che piace a Ferrara, è in copertina su IO Donna, l'inserto del sabato del Corriere. Sarò una vecchia puttana inacidita, ma mi sta vagamente sul cazzo questa saccente giovane attrice così intelligente e impegnata: secondo me fino all'altro ieri pensava che I 400 colpi fosse un porno sulla fellatio e ora fa l'esperta di Truffaut.
Cliccate sulla foto, leggete il servizio e poi ditemi se vi fa lo stesso effetto.

tutti DOs

è qua che vorrei essere adesso invece che in ufficio.

master of puppe.


osservando questa tenerissima scena mi vien quasi voglia di smetterla di fare il pirla e mettere la testa a posto. quasi.

con questo, poi, quasi rischio addirittura di riacquistare fiducia nell'amore. quasi.

qua quasi finisce che comincio a pensare che "la vita è bella". quasi.

l'ho trovata, finalmente. la donna della mia vita. la sciura più cool in circolazione: abitino à la Pipettes e occhialoni a specchio. voglio essere il suo harold, signora maude. quasi, va'.

in effetti c'ha ragione pure lui

In occasione del passaggio televisivo di tutta la saga, Spike TV ha tappezzato la citta' di poster ironici di Star Wars. Quello qui sopra mi ha pure convinto a registrarla, cosi' magari prima o poi la vedo.

Per la trentesima volta.

sabato 5 aprile 2008

They are (play) back

Psso dopo passo i "New" Kids on the Block sono tornati.
Ragazzi, sicuri di riuscire ancora a fare così bene...il lip-synching?

venerdì 4 aprile 2008

w.a.s.t.e. central

Gli attivissimi Radiohead lanciano anche una social community.
Io provo a chiedergli se mi vengono a imbiancare l'appartamento.

Topochavez

Chavez e la stampa venezuelana filo-governativa hanno un gran senso dell'umorismo e non se la prendono facilmente; infatti per la foto sopra hanno solo commentato che "è un piano dell'imperialismo statunitense, della Cia e degli azionisti oligarchi di Reuters, vale a dire la famiglia Thomson e di Rupert Murdoch, proprietario di News Corp, per indebolire l'immagine di Chavez". Ma scusa, io mi sarei indispettito se invece di Topolino ti avessero dato del Pippo, perché tu - sia ben chiaro - la mastichi e basta.

circolare!

e' da coglioni dire che solo i coglioni non cambiano mai idea, ma io ho cambiato idea su in rainbows, che ora mi pare un disco coi controcoglioni. se questo mi renda un coglione o meno non lo so, perche' sono troppo coglione per desumerlo dal complicatissimo incastro logico di queste righe. spero solo di non essere cosi' coglione da cambiare idea tra qualche mese anche su juno, film che mi ha fatto letteralmente cascare i coglioni, non mi sorprende piaccia a politici coglioni. ora mi levo dai

giovedì 3 aprile 2008

Protection


Se sei in un periodo in cui è la pagina del log in di Flickr l'unica a farti questa domanda, è arrivato il momento di smetterla di far foto e andare a fare più aperitivi. Ora poi c'è anche la Primavera.

Fuck Buttons live @ Bowery Ballroom, NYC -- March 28, 2008

ne avevo viste parecchie

ma uno che canta nel mangiacassette della fisher price mi mancava
[pics: thx ryandombal]
-
il concerto dei Fuck Buttons e' stato superbo.
gia' solo il sentire le loro canzoni a quel volume inumano e' stata un'esperienza.
eppoi le luci, queste melodie che piano piano riescono a svincolarsi dalle severe mura di suoni ultradistorti, i due che si dimenano da una parte all'altra del tavolo, la reazione del pubblico -- da bambino il futuro me lo immaginavo cosi' e vedermici, beh, in un certo senso mi ha tranquillizzato.
capita raramente di sentire un gruppo dal vivo proprio nel momento in cui il disco inizia a pigliarti.


per festeggiare, finito lo show, mi sono intrufolato senza farmi troppe domande in un edificio sulla bowery in cui imperversava un house party, che mi ha ricordato ... ogni altro house party che abbia mai frequentato. fortuna che c'era pure un rooftop con bella vista su downtown e, colle orecchie che ancora fischiavano, ho dato sfogo alla mia celeberrima capacita' visiva, girando il primo minuto del seguito di Croverfield (coming to your screen soon).

mercoledì 2 aprile 2008

basta con le promesse irrealizzabili ...

... finalmente uno spammer che offre beni/servizi concreti e dettagliati (la finezza dell'"e.g." e' impagabile).

From: "Emerson Barron"
2 April 2008 04:30 AM
To: "Chadwick Livingston"

Subject: I wanted to give someone a sexually transmitted disease (e.g., herpes, AIDS).

kim deal mi vorra' perdonare

... ma ho visto malkmus dal vivo ieri sera. la vera figata e' che e' stato il primo concerto da un po' di tempo a questa parte in cui ero sotto la media anagrafica (non la mediana, ahime' -- a propos: qualcuno mi dice com'e' che malkmus proprio non invecchia?). il concerto, assai bello, aveva un solo problema: per snobismo o timore reverenziale, chi lo sa, pronunciare la parola "pavement" pareva quasi peggio di dire "auguri e figli maschi" a un concerto delle bikini kill.

the(ear)drums/the(ear)drums/the(ear)drums/the(ear)drums

in metro sono capitato vicino a ben due persone che ascoltavano l'ipod a un volume talmente alto che ho potuto chiaramente distinguere great dj dei ting tings.

martedì 1 aprile 2008

Ellen Page Sings "Zub Zub" On the "Juno" DVD's Deleted Scene



Kim Deal intervistata da Time Out

Kim Deal rilascia un'intervista a Time Out in occasione dell'imminente nuovo album delle Breeders, Mountain Battles, dove sfancula un po' Malkmus
You know, [Pavement’s Stephen] Malkmus is being a bit of a bitch in interviews recently...I liked Pavement. But if he keeps fucking smacking his mouth off about me, I’m going to end up not being able to listen to any of their fucking records again.
e parla di matrimonio come solo una signora come lei sa e può fare.
What about marriage proposals?
At the Buffalo show recently, after we sang “Bang On,” one guy yelled out, “I’d do you, Kim!” That was cute. I’d do you.… Thanks, man.
Non pensavo che con tutto quel rumore mi avesse sentito.