domenica 30 marzo 2008

Moldy peach

giovedì 27 marzo 2008

offro una birra a chi sa dirmi chi e' sto tizio

i sogni di alcuni saranno frantumati...
update -- ha vinto la LaVale, trattasi effettivamente del Web Sheriff, al secolo John Giacobbi

we eat and drink while

in messico e' in corso da un paio di settimane una vera e propria guerra contro ..... gli emo-kidz, a quanto pare scatenata da un popolare vj. lo so, suona assurdo ma e' proprio' cosi'. e ora pare che anche in cile ci sia un focolaio. mi aspetto sviluppi sul fronte italiano in una manciata di ore. se a rischio, chiudete i vostri last.fm accounts finche' siete in tempo.

C'è del marcio, diceva quello.

Giovane deputato danese in ascesa si dimette confessando di aver fatto sesso con una quindicenne. Non è chiaro se è stato scoperto e qualcuno lo ricattasse, perché dubito si sia trattato di un attacco di senso di colpa. La radio stamattina riportava la notizia sottolineando la circostanza che non vi è stata violazione di legge perché in Danimarca la legge permette rapporti sessuali dai 15 anni in poi. La precisazione intendeva raffigurare lo stato scandinavo come uno tra i più permissivi sotto il profilo legislativo, in contraddizione con l'ondata di puritanesimo bigotto che in quel Paese ha violentemente attaccato il parlamentare dimessosi. Ma mancava il raffronto con l'Italia, che in un servizio giornalistico del genere di solito non manca mai.

Bé, se nessuno lo dice, lo dico io: in Italia l'età minima per fare legalmente sesso tra consenzienti è 14 anni.

come, non ve ne eravate accorti?

e' un fracco di tempo che non scarabocchio da 'ste parti. un po' per fare il figo (sai tipo quello un po' misterioso che si fa desiderare). un po' perche' e' un periodo che non riesco a scrivere nemmeno il mio nome (e non solo l'ultima lettera). un po' perche' per una decina di giorni sono scappato dalla citta' (vita e amore tutto ok; vacche ne ho mangiate tante) e mettermi a scrivere della quantita' di manifesti elettorali del berlusca che ho visto a buenos aires non avevo molta voglia.

e col passare dei giorni senza nulla scrivere su questa valle di lacrime, mi sentivo risucchiato in una specie di vortice creativo alla chinese democracy (apropos, tante grazie, eh): l'affanno di scrivere qualcosa di vagamente copernicano mi ha paralizzato. brrr, che paura.

poi alcuni eventi mi hanno risvegliato da questo brutto incubo.

uno l'avere ritrovato il gemello da cui ero stato (assieme a dhinus) separato dalla nascita, ossia l'attacchino del video i'm pd (che vedi al 2:47) (fortuna ci sei tu che ti segni tutto).

due l'avere finalmente risolto il problema che assillava andre 3000, ricordate? what's cooler than bein' cool? what's cooler than being cool? macche' ice cold! Molto meglio:
ma in realta', ice pussy a parte, e vengo al punto tre, proprio non riesco a trattenermi dal segnalare il video del party per il lancio di Mountain Battles delle Breeders, con tanto di disco in streaming.

anche questa volta, kim deal, mi hai salvato. ti voglio un bene gigantic.

mercoledì 26 marzo 2008

Ma vaff...


Come no, certo, come ho fatto a non pensarci prima? Matte, e chi ti invidia più ora?

thx fra'

Topoi

Terminata una giornata di lavoro uguale alle altre, a ora di cena già abbondantemente trascorsa, esco dallo studio e sulla via del ritorno a casa mi fermo al GS per una spesa veloce: mi serve qualcosa da mettere in tavola per quella sera. Mi trovo al reparto carni e sto fissando una porzione di scamone che prima era una parte dell'anca di una mucca che magari mi sarebbe stata simpatica a conoscerla di persona e ora è finita assieme agli altri prodotti esposti in serie e fittamente accatastati in questo spazio contenente in pochi metri quadri la parte più prosaica delle nostre vite. Mi mettono ansia, questi luoghi, col loro incessante ricordarti che devi vivere di cose, con la loro richiesta di attenzione: non puoi distrarti, devi concentrarti, essere previdente, organizzarti.
Ma io mi sono distratto a pensare a quella mucca e non sento la voce.
[voce]: "Ciao!"
[voce]: "Ciaao!"
icepick [solleva la testa dal banco carni]: "Ah, eri tu! Ciao. Anche tu qui?"
(no, è altrove e ha mandato un fottuto ologramma a fare la spesa)
ex vicina di casa: "Eh sì, ci vengo spesso perché anche se per me è fuori mano almeno rimane aperto sino alle undici"
icepick: "Infatti, è una figata!"
(se uno scienziato pazzo andasse indietro nel tempo e rivelasse al te diciottenne che più di dieci anni dopo penserai che il concetto di figata è rappresentato da un supermarket che chiude tardi gli fornirebbe un buon pretesto per vivere il più intensamente possibile altri tre anni e poi farla finita)
ex vicina di casa: "Ma tu abiti ancora là?"
icepick: "Sì"
ex vicina di casa: "E lavori sempre..."
icepick: "Sì. E tu? Ti sei sposata?"
ex vicina di casa: "No. E tu?"
icepick: "Mi manca la materia prima, non sono nemmeno fidanzato"
ex vicina di casa: "Allora siamo in due"
icepick: "...mmm...ora, adesso, in questo preciso istante, non ti senti un topos? Voglio dire, il supermercato alle nove di sera, i trent'anni, il lavoro, abitare per conto proprio, esser single. Non è che siamo in un film di Muccino e ce ne accorgiamo solo ora?"
ex vicina di casa: "Uh?"
icepick: "Nulla... Sai dov'è il rosmarino?"
ex vicina di casa: "Di fianco all'insalata, là"
icepick: "Ci vediamo, eh?, magari la prossima volta quando siamo...alla frutta. Al reparto, dico"
ex vicina di casa: "OK. Salutami la mamma"
icepick: "Non mancherò"
(come no)

martedì 25 marzo 2008

People are strange



Dov'è l'UNICEF quando si tratta di sottrarre bimbi a una crescita a base di soppressata?




Ah, sì, ecco dov'era.


Io a quest'uomo voglio così bene che gli perdono il montgomery di ciniglia a strisce colorate: nella foto non si vede, ma a lato c'era una giovane accompagnatrice dell'est con la quale stava passeggiando per il parco quando ha visto l'attrezzo e non ha potuto fare a meno di farsi bello davanti a lei, spodestando un bambino che giocava per fare un mezzo sollevamento prima di crollare. Poi ci ha riprovato senza maggior successo. Ora, capite che anche Icepick ha un'anima e ogni tanto prova tenerezza. Amico, spero che in seguito almeno quel sollevamento ti sia riuscito per intero.

Grazie di avermi rovinato la giornata coi vostri problemi psicoanalitici col colore rosso.

There are many copies



Brittany Murphy e Katee Sackhoff aka Kara "Starbuck" Thrace sono identiche oppure una di loro è un cylone.

domenica 23 marzo 2008

I wanna be adored













Allam, il giornalista che era interessante leggere in quanto musulmano, si converte al cattolicesimo e viene battezzato.











"Magdi, tu mi adori?"
"Sì.."
"E allora vedi che la cosa è reciproca?"


sabato 22 marzo 2008

La prima proposta di matrimonio via twitter


Colas/Giulia, Kekkoz/Dafne, siete ancora in tempo per essere i primi italiani.

Via

venerdì 21 marzo 2008

A Matte quel che è di Matte

In questo periodo internettiano - cioè in questi cinque/sei giorni - al di qua e al di là dell'oceano si fa un gran parlare dei Ting Tings. Prima, non si sentivano nominare molto; a breve, possibilissimo che non se ne parli più. Fatto sta che in questi giorni apro il feed reader e me li ritrovo dappertutto. Ah, internet e la velocità con cui monta e brucia ogni cosa!
Visto che Matte è in vacanza (gli pago regolarmente le ferie, oltre che stipendiarlo a botte da 200.000 dollari mensili per la sua collaborazione a milnyc) oggi voglio omaggiarlo ricordando che più di due mesi fa il socio aveva acceso la miccia dell'hype sui Ting Tings; e due mesi, a questa velocità, sono decenni; almeno così dicono.
E pensare che quando lessi il suo post, pur trovandolo divertente, pensai che forse concluderlo con "Il pezzo e' dell'anno scorso, ma diventera' famoso tra un po', vedrai" fosse un po' avventato per dei pivelli come noi. E invece.
Bravo Matte, ma ora torna ché da solo a scrivere tutte queste cazzate non ce la faccio più.

giovedì 20 marzo 2008

Amy Winehouse nuda

Come in oggetto.

Posseduti (o seduti e basta?)

C'è chi, pur nel giudizio non esattamente positivo sul nuovo singolo I will possess your heart, puntualmente ha evidenziato la capacità di una band, i Death Cab for Cutie, la cui creatività negli anni è andata indubbiamente logorandosi, di inventarsi pezzi piuttosto imbarazzanti al primo ascolto ma che in seguito finisci inesorabilmente per apprezzare. Come se ci fosse qualcosa d'altro di non facilmente individuabile nell'immediatezza.

C'è anche chi, facendo più o meno implicitamente lo stesso tipo di discorso, sbraca un po' di più riuscendo a risultare comunque efficace, forse immedesimandosi col titolo del brano. Solo che non dovrebbe essere il cuore ad essere posseduto, forse.

10 ragioni per guardare la 4a stagione di BSG


10 personaggi di Battlestar Galactica vanno da Lat(t)e(rman) e ci dicono ciascuno un'ottima ragione per non perdersi la quarta stagione della serie, facendo gli spiritosi come da copione.



Ma come si è conciato? E' irriconoscibile, sembra l'amante di Fassbinder. Da oggi, caro mio, ti chiamo Gayus.
Io però il loro umorismo non lo capisco bene, e questa ragione mi sembra serissima. Comincio ad aprire Azureus.

martedì 18 marzo 2008

Scenes from the street

sei fuori dal ristorante per la sigaretta post pranzo, sei in pausa dal lavoro ed hai smesso di fumare e infatti la siga se la fa l’amico con cui tu ti limiti a chiacchierare
da lontano vedi una arrivare
è vistosa e si sta scolando avidamente una mezza di levissima
inebetito dal cibo, lo sguardo si attarda più del solito
così quando giunge alla vostra altezza la tipa ti chiede: “perché mi stai guardando?”
nonostante la difficile digestione ti si accende il lampo della malizia e rispondi: “perché mi piaceva il modo in cui bevevi dalla bottiglietta”
“a me invece piacevano i tuoi bellissimi occhi” replica lei

una – speri breve – parentesi: non hai degli occhi particolarmente belli e nemmeno il desiderio di vantartene; così come non hai intenzione di far sapere in giro circa le tue conquiste (o più spesso mancate occasioni a dire il vero); è solo che ti piacciono le scene da città frulla-tutto che genera gente strana, che ti parla perché è sola, perché è pazza, perché ha deciso di aprire uno squarcio di vitalità nella tela grigia che è questo cielo su questo orizzonte, ambizioso ma così ristretto. è per questo motivo che leggevi tutti i giorni il new york diary sul ny times; robe del tipo che sulla quinta strada un nero si accorse che un tuo amico aveva sospirato al passaggio di un'appariscente sventola e gli aveva detto “hey, this is new york!”. ami queste cose.

lei si ferma e parlate solo voi due, fissandovi un po' stupidamente negli occhi; il tuo amico si defila piano piano, e alla fine ti saluta a gesti e giustamente se ne va (ovviamente ti chiamerà di lì a due ore per sapere “come è andata”)
e mentre parli, improvvisamente non ti interessa più di niente se non farti venire in mente un modo per chiudere in modo esteticamente accettabile quella conversazione tra estranei che non hanno nulla da dirsi e allora il classico scambio di cellulare fa al caso tuo. ciao, ora devo proprio tornare in ufficio.

come è finita?
non ha alcuna importanza: l’importante è come è iniziata.

my mind was playing tricks on me (scarf-ace)

è sera, e sono al concerto di bright eyes
ci sono due splendide modelle, tre metri avanti a me
in mezzo tra me e loro non c’è nessuno
a una di loro cade la sciarpa a terra
me ne accorgo solo io
fosse un essere umano gliela avrei già allungata, grazie, figurati
ma è un alieno, una bellezza di un altro mondo, e questo mi paralizza per alcuni attimi
gliela raccolgo o no?
se non la raccolgo sono un codardo, ma se la raccolgo sarà palese a tutti – e a lei per prima – che lo faccio perché è una strafiga e voglio una ricompensa (un sorriso è il massimo a cui posso aspirare, presumo, ma mi accontenterei); ho la coda di paglia ed ha pure preso fuoco.
però sono stato educato al senso del dovere
perciò non ci sono santi, devo raccogliergliela
dai, vai, dai.
tutti i muscoli e i nervi si trovano in quel brevissimo istante di tensione che si verifica prima del movimento del corpo in avanti, è come se l’avessi fatto ma non l’ho ancora esattamente fatto
ma sono gli occhi a funzionare per primi vedendo che la divinità si è chinata a raccogliere la sciarpa
il gesto viene abortito, ed è lì, in quel preciso momento, che il mio cuore inizia a battere al tempo degli slayer piuttosto che a quello di conor sul palco
sì, perché rilasciata la tensione, mi sto immaginando mentre mi muovo a rallentatore verso la modella che si accorge della sciarpa ma con la coda dell’occhio si accorge anche del mio movimento e si gira e mi vede mentre vado verso di lei ed è troppo tardi per indicare a mo' di spiegazione la sciarpa perché se ne è accorta e praticamente ce l’ha in mano e a quel punto che giustificazione avrei per un movimento così mirato?, mi rimarrebbe solo parlarle in inglese sopra la musica che proviene dal palco, e dirle che volevo prenderle la sciarpa ma non ho fatto a tempo etc. etc., una cosa grottesca che mi avrebbe fatto arrossire e balbettare, ma soprattutto l'avrebbe annoiata a morte e invece di un sorriso avrei ricevuto una sguardo molto, molto perplesso.
trovatemi voi una cosa che ti fotte più il cervello della bellezza.

poi è mattina, e sono bello sveglio.

When she said she wanted to be my dog

icepick: non è che hai due da cinque?
giovane cassiera fnac: ...mmm...
icepick: è che devo fare benzina selfservice allo scooter....
giovane cassiera fnac: ...mmm...
icepick: ok, capito, li hai ma non vuoi darmeli.
giovane cassiera fnac: non è che non voglio, è che poi resto senza.
icepick: va bene. però poi se rimango appiedato nel mezzo del nulla è colpa tua.
giovane cassiera fnac: va bé, dai, chiamami che vengo ad aiutarti a spingere [mima il gesto di una spinta]
icepick: va bene. allora se lo scooter si ferma ti faccio un fischio.
[pausa]
giovane cassiera fnac: ma se non mi dici in che direzione vai, come faccio a sapere dove devo venire?
icepick [non sa più che dire, le battute pseudo-brillanti sono esaurite]: bé, vedrai che quando fischio capisci da che parte proviene [ah bé, complimenti]
giovane cassiera fnac: sì, ok, farò come se fossi il tuo cane.
icepick: se ti piace paragonarti a un cane, accomodati pure.

[poi un giorno, icepick, con calma mi spieghi perché invece di pigliarla per il culo non le hai detto che forse era meglio scambiarsi i numeri di cellulare; così, tanto per fare una scenetta metropolitana da raccontare sul blog, mica per poi chiamarla ed uscirci. pirla.]

10 anni fa come oggi

Un video di 10 anni fa che - in questo preciso istante - risulta sorprendentemente attuale: Michael Stipe, che oggi in un'intervista su Spin pare faccia coming out sulla propria omosessualità, canta al Tibetan Freedom Concert. Vestendo una gonna.

lunedì 17 marzo 2008

Ricorrenze

Quando su MTV anni fa guardavo un famoso video degli Aerosmith non potevo sapere che il tizio che appare al minuto 3:36 sarebbe poi diventato il mio personaggio preferito nella serie televisiva più importante degli ultimi vent'anni. Anche allora faceva il mascalzone.

domenica 16 marzo 2008

Fucksia

The world's 50 most powerful blogs

Secondo il Guardian Beppe Grillo sta al 9° posto.
Mi spiace Matte, noi eravamo al 51° e siam rimasti fuori.

venerdì 14 marzo 2008

Una carriera andata a puttane


Poi ci va anche lui. Probabilmente lunedì prossimo alle 12:25 circa.

Common People a fumetti

Non avevo mai apprezzato così a fondo il testo di Common People dei Pulp prima di avere letto il fumetto che ne è stato tratto.
Colgo l'occasione per dire che i Pulp sono tra i miei dieci gruppi preferiti di sempre. Perciò come bonus ecco il video della storica performance del loro pezzo più famoso a Glastonbury nel '95.

Love Tumblr

Courtney Love apre un Tumblr.
So I’ve set up this tumblr (now that’s a spelling I can identify with…LOL!)
Love,
Courtney
Tutta colpa del BDD.

Lightspeed Champion live @ Mercury Lounge, NYC - March 5, 2008

qualche giorno fa ho visto lightspeed champion allietare la serata a una settantina di avventori della mercury lounge. il nostro fa ridere parecchio: le battute tra una canzone e un'altra parevano il frutto di una piu' o meno studiata self-conscious ironia da sfigato che non fa ridere ed e' terrorizzato per questo. irresistibile. come sapete icepick mi paga dugentomiladollariepassa l'anno per assistere a concerti che poi non racconto mai - non rivuole la grana indietro, mi dico, perche' immagino gli piaceranno i resoconti completamente estemporanei che poi butto giu'. bene. sulla via del texas - no, niente sxsw for me this year - sono stato folgorato dal ricordo di due cose accadute al concerto di lightspeed champion. la prima e' quando il nostro ha confessato di avere le labbra completamente impastate e appiccicose e senza che fosse per via del crack ("that would be cool, wouldn't it") e si e' scusato, dicendo - tanto non ci sono reporters qui stasera. siete tutti bloggers. dopo di che' si e' riscusato quando ha fatto notare il rivolo che gli scendeva dal colbacco - non vorrei pensiate stia piangendo mentre canto queste mie canzoni cosi' drammatiche. in realta' quello di cui volevo parlare e' una terza cosa accaduta al concerto. la cover di heart in a cage - "questa la facciamo sempre come bis o quando il concerto va particolarmente male o particolarmente bene". non ci ha specificato a che cacchio stessimo assistendo - ma e' partita questa cover acustica. grande esecuzione - come lungo tutto il resto del concerto, peraltro. e che canzone. no, dico, sento gente menarla con gli strokes. ora, sara' che rispecchiano vari mondi in cui sono cresciuto - lambire un minimo di glamour dalla sponda di chi e' un music junkie cazzaro con un amore incondizionato per la new york degli anni settanta, il brasile degli anni settanta, i guided by voices, le giacche di tweed del nonno e le chuck taylor prima che tornassero di moda - che nessuno di noi, me e loro, ha vissuto, sara' che mi gira sempre un po' il cazzo sentire a destra e sinistra critiche alla loro asserita coolness da parte di gente che fa la figa spacciandosi per sfigata, sara' che gli strokes ci hanno fatto rivenire voglia di uscire, bere e scopare verso la fine del 2001 (a me non era mai mancata, ma uso il plurale per indicare il mondo occidentale bianco e intellettuale), ma heart in a cage e', scusate, un pezzo della madonna - ha un beat in terzine, tipico dei van halen degli esordi, ma senza ride e con un fracco di hi hats e timpani, la voce di julian non e' mai stata cosi' distrutta, in patetica autocommiserazione e pero' lucida al tempo stesso. e il songwriting e' superbo: trovatemi una migliore cantilena che faccia da colonna sonora per cinque pirla che suonano sul chrysler, cantano per terra su un'affollata broadway, etc etc. (sorry, icepick -- just imagine i said torre velasca and corso buenos aires). si chiamava tiro, un tempo, late eighties or so, quel dono che solo poche bands in disparati stati di grazia riuscivano a buttar fuori. credetemi. ve lo dice uno che ritiene il primo minutoetrentasettesecondi di angel of death una delle cose piu' alte mai scritte nella storia della musica pop, classica o contemporanea che sia.

mercoledì 12 marzo 2008

I'm still in love with EMI-ly Kane

Per vedere concerti in tutta Europa...

...basta darsi una mano a vicenda.


[thx vale]

DOs & DON'Ts in pausa pranzo


Amico, se ti devo spiegare perché questo è un DO, smetti ora di leggere e comincia a pensare a cosa c'è che non va lassotto.


Prooontoooo? C'è nessuno in casaaaa? l'Inter è stata eliminata dalla Champions, ricordi ieri allo stadio, quel biglietto costato metà stipendio che adesso che cazzo mangiamo sino a fine mese? qua il giorno dopo non c'è nulla da vedere, a parte negozi di vestiti alla moda e, visto come vi conciate, per voi non c'è proprio più ragione per non prendere subito il primo treno e tornare da dove siete venuti.


Lo so, hai nostalgia, vuoi tornare a casa. Ma allora non ti conviene toglierti le mani di tasca, smettere di guardare e prenderti un treno? Se ti affretti magari viaggi con quelli della foto sopra.


Sali pure in alto quanto vuoi, tanto foto come quelle di Icepick te le sogni, biondino.

Pensavo fosse Berlusconi...

... e invece era Niki Lauda.

Stress mio da campagna elettorale?

Il cimitero indie di FS

Dove finiamo quando moriamo? Dove va la nostra anima? Dove finiscono i gruppi indie quando non si sente più parlare di loro?
Ma da Franco Santoro, che domande!
Ecco a voi - tra un casco da football americano e l'altro, altro che maglioni neri esistenzialisti di sto cavolo - il post che elenca e commenta i nomi indie che a un certo punto hanno contato e di cui ora si son perse le tracce.
D'accordo col commento ai Bran Van 3000 e con la studiata pigrizia da scrittore con cui l'amico (praticamente d'infanzia) Franco non ha cercato in rete il termine che -come sostiene- gli sfugge (un semplice "twenty-six").
What the hell Am I doin' drinkin' in La at priririti... quella parola non l'ho mai capita e non la capirò mai. Però è bello così. Un brano unico sempre e solo quello fino alla fine del mondo, fino a quando tutto perirà e una piccola sonda nello spazio diffonderà nel gelido silenzio cosmico quel pasticcio miracoloso tra il gangsta rap, appena ironicamente accennato in quel my mind on my money and my money on my mind e una forte dose di spleen bianco trip hop. Erano gli anni '90. Per il resto l'ensemble canadese non ha mai prodotto altro nè mai riuscirà a farlo. Cazzeggiando sul loro My Space ho provato a sentire un'altro brano, recente, ma l'incanto e la maledizione rimangono... Un solo brano. Per l'eternità.
Divertito dal commento "scorretto" sui Magic Numbers (a me il primo omonimo album piaceva molto, che si sappia).
Che antipatici ciccioni! Tutti vestiti hippie di qui hippie di là e poi il cantante viene accusato dalla polizia di domestic violence... Beh certamente aveva le sue ragioni... l'avrei menata anch'io la fidanzata ex vincitrice di American Idol, l' 'Amici' dei ricchi...
Ma tutto ciò è una scusa per consigliarvi senza pudore il suo libro; si intitola Tiki ed è edito dalla BCDe . A me la sua scrittura ricorda un po' De Lillo un po' Foster Wallace, non credo di dover aggiungere altro, se non che se volete vedere in quanto vi dico una marchetta accomodatevi (anche se vi sbagliereste) ma fatevi poi il favore di accattarvi il libro e di non mancare un italiano bravo e originale.
Comunque Franco lo conoscete anche voi, ha più volte scritto su queste pagine. No? Ma come no? Quei post di cui non si capiva un cazzo.....hahahah.
Franco, ti abbraccio, e un giorno racconterò, previa tua autorizzazione e supervisione, quella cosa divertente (che ci è capitata in Kalifornia e) che non faremo mai più.

martedì 11 marzo 2008

Loro lo dicono meglio #1

A volte le sceneggiature dei film coincidono con la sceneggiatura della tua vita e sono bei momenti.
After that it got pretty late. And we both hadda go, but it was great seeing Annie again, right? I realized what a terrific person she was and-and how much fun it was just knowing her and I-I thought of that old joke, you know, this- this-this guy goes to a psychiatrist and says, "Doc, uh, my brother's crazy. He thinks he's a chicken." And, uh, the doctor says, "Well, why don't you turn him in?" And the guy says, "I would, but I need the eggs." Well, I guess that's pretty much how how I feet about relationships. You know, they're totally irrational and crazy and absurd and ... but, uh, I guess we keep goin' through it because, uh, most of us need the eggs.
Domanda: se la tua vita sentimentale però assomiglia a una frittata ti devi preoccupare o no?

Contenti tutti

Non so se gli MGMT siano un fenomeno. Non capendo - purtroppo non notoriamente - nulla di musica, una cosa però la so: nel loro primo LP, Oracular Spectacular, ci sono quattro pezzi talmente clamorosi (e ambiziosi, ed esagerati e, sì, paraculi) che creano un divario con le altre sei tracce (di cui però almeno due sono buone) talmente ampio da lasciare a tratti di stucco. In un periodo in cui tutti mandano in heavy rotation i Baustelle, trovando complesse giustificazioni per un ascolto che altrimenti sarebbe imbarazzante, personalmente quei quattro pezzi me li tengo stretti e mi accontento.
Ieri sera questi ragazzi venuti da Brooklyn hanno fatto un buon concerto, anche se non eccezionale. Il singolone Time to Pretend ne è uscito molto chitarroso e afono, laddove un ruolo fondamentale su disco viene giocato dalle tastiere, dal vivo un po' sacrificate. Come potete vedere (le foto sono dell'amico Francesco che ringrazio)
l'irresistibile Kids non era prevista in scaletta (ancora?); a tale mancanza e a grande richiesta del pubblico i nostri ragazzi hanno ovviato ripresentandosi sul palco a concerto terminato per eseguirne una lisergica versione in playback condita da effetti e distorsioni, mentre una groupie attirava l'attenzione del bellissimo cantante: era forse quella che in precedenza, nel silenzio tra un brano e l'altro, aveva urlato prima "prendimi, sono tua!" e poi un più internazionale "I'm your bitch"?
Mi sa che, dopotutto, un po' fenomeno lo sono.

lunedì 10 marzo 2008

EMMEGÍEMMETÍ


Stasera vado qua a trovarmi una modella per moglie.

sabato 8 marzo 2008

non dirlo a me

Se c’è una cosa che non sopporto dei giudizi stranieri sul nostro paese è che generalizzano sempre e ci incolpano tutti per le cose che solo il 99% degli italiani fa. (Bucknasty)

venerdì 7 marzo 2008

Definizioni

Dicesi faccia da idiota che pensa di saperla lunga e fa lo sbruffone mentre senza accorgersene glielo stanno piantando nel c**o con trucchetti e provocazioni che non ingannerebbero un undicenne deficiente.

Al concerto dei Los Campesinos!

Al concerto dei Los Campesinos! di ieri sera al Musicdrome c’era un gruppetto di giovanissimi pogatori che monopolizzava il parterre impedendo al resto del pubblico di scatenarsi senza farsi male: jeans attillati, polo Lacoste, golf di Shetland, capelli corti, accento napoletano: un agghiacciante orgia di segni la cui somma dava: indie-fascistelli campano-gallesi. Avrei voluto prenderli e portarli di forza a un concerto dei Pantera e lasciarli sotto il palco a morire. É così che si fa oggi? Mi han fatto sentire vecchio, non perché non abbia voglia di pogare, ma perché non capisco più quando sia lecito pogare.
Al concerto dei Los Campesinos! c’era una giovanissima coppia di tedeschi; lei carina e bionda insisteva per ricevere affettuose attenzioni da lui, decisamente soprappeso per il ridicolo look indie-skinny-wannabe, il quale invece la respingeva. Un'ingiustizia estetica per cui non mi sono dato pace. Noi si voleva sapere come sarebbe andata a finire. Affezionatici alla vicenda, si è per un attimo ipotizzata la creazione di un nuovo serial televisivo incentrato sul personaggio maschile: chubbyfornication. Trama: non farsene nessuna (invece di: farsele tutte).
Al concerto dei Los Campesinos! c’erano un sacco di giovani e giovanissimi, insomma.
Compresi i giovani Los Campesinos!, che sono tanto simpatici e lo sarebbero ancora di più se non li facessero suonare in un Musicdrome vuoto a 13 Euro il biglietto.
Poi mi dite come è andata al Covo.

giovedì 6 marzo 2008

Robe da fan

Senza una ragione particolare volevo omaggiare Jeff Tweedy attraverso i twit dei fan, dai quali si evince l'amore che il leader degli Wilco suscita, che poi è appunto quanto provo anch'io...






...quando ho trovato questo.

E poi ho trovato il sito della band, il blog di Spencer (subito entrato nel mio feed-reader), il facebook di Spencer.

Spencer, who lives in Chicago with his parents and younger brother Sam, claims to be entirely self-taught. He admits, however, to taking a few lessons from Glenn, the drummer from his father’s band, Wilco. Spencer has been honing his percussive skills since age three, when he received a drum kit for his birthday. “It’s not fake,” he’s quick to point out. “It’s not the kind you get at Toys R Us. It’s real drums, just like adults use.”
“When he was a baby, you could sing to him and he’d sing along in harmony,” says father Jeff. “I’m not kidding. He’d do it all the time. It’d either be right in key or harmonizing.”
Magari avessero cantato anche a me The Lonely 1 nella culla per farmi addormentare. O forse era Heavy Metal Drummer... che dite?

mercoledì 5 marzo 2008

getting (re)dressed for success?

La notizia è circolata in rete in un baleno ed è di quelle che fanno rimanere col fiato sospeso: forse nel 2009 ci sara' una reunion dei Pavement!!! Magari anche un solo concerto à la Led Zeppelin - dice Malkmus ad EW.com - per festeggiare il ventennale della Matador Records.

Pare ci sia solo un problemuccio: ricordarsi le canzoni. Almeno, così afferma Mark Ibold, alla domanda su quali potrebbero essere gli ostacoli: “I’ve actually dreamt that there was a reunion show and I couldn’t remember the songs.”
Be' ragazzi, non vi preoccupate, ve le ricordiamo noi che le sappiamo a memoria:
come join us in a prayer
we'll be waiting waiting where
everything's reuniting here



(thx Dario)

Harding Test

Il plurilinkato video degli Gnarls Barkley, Run, forte di un cameo del bi-partisanicamente venerato (per me noiosissimo) Justin Timberlake che veste lo stesso chiodo di Jacko in Thriller, per l'occasione - da rosso che era - sbiancato come il suo originario indossatore, non supera il test anti crisi epilettica, quindi niente passaggi in TV.
Meno male che i video dei concerti di Icepick
a) non li ha visti nessuno;
b) se anche qualcuno gli ha visti al massimo gli è venuto il mal di mare;
ma soprattutto
c) non fanno il test.

Mil vs Nyc















Quando la location del filmaccio di serie z che è la tua assurda vita è New York basta lasciar cadere inavvertitamente qualche nome ed è subito glamour, anche se racconti che sei sceso dal coreano a prendere il latte. Stavo passeggiando in Prospect Park quando mi sono ricordato che di sera avrebbe suonato Feist da Joe’s Pub. Vaffanculo, così son capace anch'io!
Il socio Matte infatti non manca mai di farci sapere che è stato al concerto di questo e che ha incontrato giù al negozio sotto casa quest'altro e noi qua tutti a sbavare mentre a me tocca accontentarmi di ciò che passa il convento. Come si fa a competere?
Ma come diceva quello: it's a dirty job but someone's gotta do it. So here we go.

Sabato notte mi trovavo al Gasoline con intenzioni a mezzo tra un sociologo da quattro soldi e un sugar daddy da due lire. C'erano ragazzi coi capelli lunghi e bandane hippie à la MGMT o elaborati disegni in rilievo intorno agli occhi. Una nera in tenuta fluo si aggirava con una pistola luminosa mimando il gesto dello sparo, come una bambola di James Bond in versione nu-rave. Molto New York no?; ma andiamo avanti.
Il leitmotiv della serata a quanto pare era lo scambio reciproco di saliva: tutti limonavano con tutti per brevi momenti, prima di passare a un'altra bocca, lasciando al contempo la mia aperta - solo per lo stupore, mannaggia - ad ogni cambio. Una pacchia, per chi ha partecipato al gioco; io invece mi sono limitato ad osservare nella veste di cronista. Non sarebbe sembrato anche a voi di essere, chesso', a New York?

Da sobrio ho poi visto le slides della serata e mi sono sembrati tutti un po' meno "newyorkesi"; allo specchio anche io ero diverso e, con la divisa da ufficio, più che un McInerney meneghino, acuto cantore della vita notturna all'ombra della Madunina, avevo piuttosto l’aria di un professionista over trenta che deve chiedere un mutuo per comprarsi un nuovo fegato.

A essere onesti, credo che anche impegnandomi non riuscirò mai a far sospirare i lettori con una frase del tipo stavo passeggiando al Parco Sempione quando mi sono ricordato che di sera avrebbe suonato Dente al Garage di Sesto San Giovanni.
Temo mi toccherà trasferirmi a Brooklyn. Solo per il bene del blog, ovviamente.

martedì 4 marzo 2008

bravi tutti

Milano nei giorni scorsi è stata invasa di reggiseno.
Tutti a chiedersi perché.

Si tratta della nuova campagna pubblicitaria di Jimmy (SKY canale 140) pianificata per il lancio della chiaccheratissima serie Californication, in onda sul canale dal 6 marzo alle 21.00..
..Su centinaia di tram e autobus, la campagna prosegue dal 5 al 31 del mese con l’affissione dinamica per la cui creatività sono stati associati, all’impertinente volto dell’ex agente Mulder, titoli che promettono faville. “Da X Files a XXX Files” e “ Non ne poteva più di farsela con gli alieni” descrivono chiaramente quale sarà l’attività principale del protagonista di Californication, ma con un tono ironico e intelligente che evoca standard pubblicitari internazionali.

Se ci fosse ancora mio nonno direbbe "Ma va' da' via i ciap".
E poi si abbonerebbe a Sky.

thx vale

a 'sto punto, ognuno sogna la sua Milano


Anche Liverpool.

ognuno sogna la sua new york

anche new york

qual e' il bridge piu' bello della storia della musica? quello di we can work it out o il billyburg?

V. come Venom. Venerdi’ ho visto gli Evangelicals, combo di art punks dell'Oklahoma, suonare dal vivo nella cornice mignon di Union Hall a Park Slope. Show piu’ energico di quanto mi aspettassi dal disco, con quattro, cinque canzoni degne di nota e una buona attitudine da parte di band e pubblico. Serata in generale parecchio suggestiva: il tragitto sotto l’ennesima fioccata di neve con Snowflaxes nelle cuffie ha aiutato.
Poi drinks e chiacchere con amici in uno dei miei bar preferiti, il Rivington 151 -- selezione musicale che ha spaziato da Johnny Cash agli XTC, via The Jam, Zombies, Misfits, Led Zeppelin e Ramones.
S. come Slayer. Sabato, non ho fatto un tubo degno di nota, se non bisticciare con me e con il mondo. Fortuna ho scoperto cose fondamentali tipo che Liv Tyler e’ stronza e stupida. E che la dea del pompino-nei-primi-dieci-minuti-in-cui-ti-conosce (oh no / not me) just got engaged. How cute is that?
D. come Deicide. Ma passiamo a domenica: visionato Chicago 10 (vedi sotto -- visto? -- era un ordine, non un suggerimento) e Michael Clayton, on demand (sono io una persona malvagia o l'oscar a Tilda Swinton e' un po' eccessivo?).
F e P come futuro e proiezioni. Non vi siete stufati pure voi a sentire la gente dire puttanate su quale possa essere la nuova Baltimora (a/k/a la ex nuova Philly, che a sua volta era la nuova Billyburg, che a sua volta era la nuova ........)?

lunedì 3 marzo 2008

For geeks only. Nooooot.

Non sono mai stato un maniaco dei video games. Però ho avuto anche io l'Intellivision, il Vic-20 e il Commodore 64. Perciò trovo comunque interessante Play Value, un sito veramente ben fatto pieno di video esplicativi sulla storia dei video games ed altro. Davvero, vale la pena una visita.
Confesso che incentivo per me è stata pure Shandi, una delle protagoniste del video qua sotto, The Death of Arcades (you can keep your quarters!).

[via]

Addio, dolce svegliare alla mattina!

Addio, sognante vita...



Domani non posso, esco con Scarlett

Scarlett Johansson mette all'asta una notte con lei. Calma, riponete il portafogli e leggete bene, è per beneficenza e non sareste esattamente soli. Io intanto vado a vedere quanto c'ho in banca.

Giustizia dvna

Terribile bellezza


These are four scanned pictures of hardcopies I possess of the French nuclear test codenamed Licorne, which was fired on July 3rd, 1970 . The French army had those pictures taken on site. Those pictures were readily available at the time at Tahiti and Moruroa military base, and mine have been quite degraded. I scanned them and tried to restore them.

L'intero set qui.
A dimostrazione che le cose più belle o più buone son quelle che fanno più male.