venerdì 29 febbraio 2008

No Country For Old Stupid Man

A me mi piace di sedermi con mia moglie e il suo giumbotto fatto di tampax e lanciare il pane ai topi con le ali e sghignazzare quando si sollevano in volo tutti insieme e alcune piume mi finiscono dritte in bocca. Tu chi sei, per giudicarmi?

what's the most you've ever lost in a coin toss? what's the most you've ever lost in a coin toss?......

"Uè, cusa l'è chest rob chi?"

"E' una cosa molto, molto più bella del Bosco di Gioia" (ne approfitto per chiedermi: ma ai poveri alberi uccisi da assassini senza scrupoli bisogna fargli il funerale? E la bara? La facciamo di plastica?).

Pause(pranzo)/still(s)

La "statua umana" in pausa era rivolta verso il muro del Duomo, come fosse in punizione. Quasi immobile come quando "lavora", ad eccezione delle mascelle che ruminavano un pranzo. Di solito , essendo io uno stronzo, mi fa venir voglia di dargli un ceffone, à la Amici Miei. Vistolo così oggi, la prossima volta gli allungo 100 euro (se dicessi che mi si è stretto il cuore mi rovinerei la reputazione da duro, no?).

Anche Milano in ginocchio per l'immondizia

Non riesco a smettere di ascoltarla

E se fossi un indie dj la sperimenterei in pista al più presto.
E' un piccolo pezzo, niente di che.
E allora?

Tilly & The Wall - Beat Control

giovedì 28 febbraio 2008

sempre meglio che giocarsela a testa o croce con Bardem

Has there ever, in TV or film history, been less honorable death than Jesus's in The Passion of the Christ? Sure, that's how he met his end in the Bible, but doesn't our Lord and savior deserve better than being whipped, spat on, scourged, mocked, and flayed in a semi-offensive, possibly anti-Semitic piece of religious torture porn? Mel Gibson financed Passion with his own $50 million — for that sort of money, he could've had Jesus die in a light-saber battle with Pontius Pilate, or be eaten by a Transformer or velociraptor. Now that would've been a death for our sins.

Contro ogni aspettativa, gli hipsters preferiscono billary

ok forse hanno influito gli ispanici e i polacchi, ma dati alla mano in nessun altro distretto Obama si e' preso una paga del genere.
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12th Congressional District (in Brooklyn, Manhattan and Queens, Rep. Nydia Velazquez, includes - see more Greenpoint, Bushwick, Red Hook, Williamsburg in Brooklyn, part of L.E.S., Chinatown, and East Village in Manhattan and Maspeth, Ridgewood, Woodside in Queens - see more)
Clinton: 42,206
Obama: 23,911

[thx Gothamist]

mercoledì 27 febbraio 2008

Mötley Cruise

Vince Neil mica sta con le mani in mano. Da una parte apre un locale, il Dr. Feelgood's Rock Bar and Grill (guardo il video e non vedo proprio l'ora di andarmi a fare un drink, come no; ma poi ocio alla guida, che bere troppo fa male anche agli altri, a volte). Dall'altra parte, organizza crociere musicali.
Ecco, l'ex amico Tommy con la barca c'avrebbe organizzato ben altro, secondo me.

[via]

martedì 26 febbraio 2008

Se lo sentisse Chris Anderson

I’m obsessed with the Jersey Turnpike right now. It’s so perfected and so efficient. .... And it’s very expensive. I like the tolls. I like that you have to pay to drive.” Saranno mica i pedaggi dell'autostrada che Tony Soprano ci ha fatto percorrere per ben 86 volte a fornire a Sufjan Stevens l'ispirazione per il prossimo capitolo del progetto dei 50 stati? (Si parlo' di New York qualche anno fa, ma l'infatuazione per la Brooklyn-Queens Expressway - v. sotto - per ora ha portato solo alla sinfonia BQE.)

Veni Vidi Bibi

Mai sentito parlare di moonshine, il distillato fatto in casa nelle vasche da bagno che si beveva nel sud ai tempi del proibizionismo (e non solo)? (Fai finta di dire di si' e passa oltre.) Bene, perche' i nostri sgarrupatissimi beniamini Black Lips (e chi senno'?) ci fanno fare un bel giretto a Johns Island, SC alla ricerca della mitica pozione. Se non sapete che fare e vi va di farlo a casa, potete partire da qui. Have fun but don't get too wasted..... (thx vbs.tv)


lunedì 25 febbraio 2008

High On Fire live @ Club Europa, Brooklyn -- Feb. 10, 2008

Un paio di settimane fa il buddy Fred mi ha trascinato in una gelida domenica di febbraio a vedere i californiani (Oakland, baby!) High On Fire, in tour per promuovere l'ultimo, apprezzato, Death Is This Communion. Il concerto si e' svolto al Club Europa, locale parecchio zarro a Greenpoint con una sfilza di bionde e sorridenti bariste polacche dalla maglietta aderente e push-up. Piu' che a un concerto metal, pareva di essere a un addio al celibato (il rapporto di 20/1 tra uomini e donne presenti nel pubblico, tipico da concerto metal, rafforzava l'impressione).
Non ho ancora capito se ho ripreso ad ascolticchiare metal (nuovo, intendo -- i classici e' gia' da un po' che li sto ripassando), per raggiunta nausea del revival post punk o altro. Tant'e': ne e' valsa proprio la pena: nonostante fossi stanchino - tre gruppi di supporto e l'inizio a mezzanotte di una domenica sera non hanno aiutato - il concerto e' stato una bomba. Scopro adesso che l'ennesimo social network woozyfly ha appena messo in rete l'intero footage, che propongo all'istante nei links qui sotto. Immagini e suono eccellenti, bisogna dire. Edulcoro la pillola per gli indie kidz: Overkill and Exodus are the new Ramones, at least t-shirtwise ......

Qui la prima parte.

E qui la seconda.

p.s.: avevo inizialmente deciso di embeddare il filmato, che pero' andava in autoplay in modo alquanto arrogante (e quindi in perfetto stile metal); dopo poco mi sono sentito un po' in apprensione per voi gentili lettori che rischiavo di far licenziare per via della cagnara francamente eccessiva per una mattina in ufficio.

can i borrow a "post-a-punti" without a single link?

  • Sono reduce dal concerto dei Magnetic Fields a Town Hall. Due ore di parole e musica superbe. Stephin Merritt ha una voce meravigliosa, e' uno dei migliori lyricists in circolazione ed e' il band leader meno convenzionale che abbia mai visto -- Frank Black al suo confronto potrebbe condurre un programma in Rai. Il suo humor cinico da grumpy smartass e' irresistibile, cosi' come ogni scambio di battute con quella buonissima anima di Claudia Gonson. Il set e' stato interamente acustico, il che' e' buffo se si pensa che l'ultimo disco, il favoloso Distortion (suonato piu' o meno per intero), e' stato prodotto perche' suonasse come Psychocandy. E la resa delle canzoni piu' recenti (su tutte Three-Way, Xavier Says e The Nun's Litany, cantata da Merritt) ha dell'incredibile. Il che in realta' non soprende piu' di tanto -- sono i Magnetic Fields santo cielo.
  • Ho scoperto di avere due (o tre, mai capito come si calcolano) gradi di separazione con Banksy: fortuna che 'sto blog non lo legge nessuno, perche' in teoria avevo promesso di non dire nulla.
  • James Murphy awwww-moment. Mi vien detto che JM abbia salvato la prima e unica serata da dj del mio amico Zach un par di anni fa nel Lower East Side, quando il mixer non funzionava e Z. chiese aiuto al nostro (allora fidanzato, oggi sposato, con l'ex roommate della migliore amica di Z.), che scese dal suo appartamento in Ludlow e aggiusto' tutto -- "he's the sweetest nicest guy", dice Zach (e ci credo, visto che e' un miracolato: come dire che se quando ti si buca una gomma arriva Ross Brown con il suo team o quando sei disperato e potenzialmente finito riesci a presentarti alle elezioni perche' tanto hai il popolo italiano che ti salva).
  • Si vocifera di secret show dei Wilco a breve. Intanto, godiamoceli al SNL della prossima settimana.
  • Infine, con il sottotitolo "Am I the new Jack White or something?", ho appena scoperto - o, temo, inventato - il gioco piu' bello del mondo.

    Parlo del gioco che ho tirato fuori dal cilindro alle 3.18am di domenica mattina in un affollato Annex: richiede una camicia con due taschini sul petto e due bottiglie di Red Stripe [Dario, caro -- so la Red Stripe essere oramai tuo segno distintivo, but let's not be silly: in Jamaica nel '93 ci sono andato io], da infilare nei taschini. Funziona che fai bere e tu stesso bevi la Red Stripe dai taschini simulando di essere una pornostar. Lo so, e' di un'idiozia incredibile, ma dopo pochi minuti lo faceva tutta la sala, o quasi.

sabato 23 febbraio 2008

saddest thing ever

l'immagine di lei cosi' sola mi strazia, i cant help it

black mountain live @ bowery ballroom, nyc -- Feb. 22, 2008

[post in attesa, dicono quelli bravi]

se solo potessi, oggi, 23 febbraio

vorrei essere trasportato in questo mondo e ballare, ballare, ballare.........

dopo di che mi fermerei a fare una pausa di riflessione con loro due......

per finire la giornata in questa eccellente festa.........

giovedì 21 febbraio 2008

Guardami, sfigato

Una legge non scritta di Twitter e' che sei una persona che conta se hai un rapporto followers/following pari, come minimo, a 2/1 (personalmente non rientro nella categoria e la cosa mi abbatterebbe alquanto se non fosse che, nonostante scriva su di un blog, il mio ego sia davvero poco sviluppato...). Poi pero', alla notifica che un sedicente talent1 (mi pare di capire un programma davvero infimo di Italia1) ha preso a seguirmi, mi e' venuto da chiedermi se, narcisismo a parte, non sia un po' come decidere di tenere fuori dalla porta della gente - perche' ci annoia e/o sta sulle palle - cui pero' si permette di spiarci anche quando si va a pisciare. Una delle tante follie di un'epoca in cui, benche' sarebbe stato molto piu' comodo starsene seduti, dato che tutti si sono alzati in piedi e' toccato farlo pure a noi -- e solo per poter vedere...

mercoledì 20 febbraio 2008

Best band logos














Cosa hanno in comune il sigillo del Presidente degli Stati Uniti e la dea indù Kali? Nulla, se non che hanno ispirato due dei più noti tra i 25 Best Band Logos. Indovinate quali prima di cliccare sul link?

James and Petunia

Li volevate? Eccoli...

(pic: Hal Horowitz)

Sound of color

A proposito di Sound of Silver, Sound of color è il sito creato per la nuova campagna pubblicitaria della Gap: hanno chiesto a cinque musicisti di dare un suono ciascuno a un diverso colore. E' visionabile il relativo video, intervista, making of, si può scaricare il brano, c'è la storia dell'artista e del colore scelto.
Qua sotto, per il colore rosso, il video del brano di Dntel, alias Jimmy Tamborello alias 50% dei Postal Service.



Se ve lo state chiedendo, il color argento non c'è: ma tanto ci penserà Matte a chiederlo a Giacomino Murphy, no?

Abita (o bazzica gente) a un isolato da casa mia / casa mia

Iersera ho visto James Murphy passeggiare col cane in Tompkins Square Park. La mia funzione su 'sta valle di lagrime di Icepick, d'ora in poi, mutera' radicalmente. Finche' non cambio idea, riferiro' solo del mio interagire con JM (if any). Provvedero' al piu' presto a modificare (o cancellare) i post in cui ho ardito dissentire con la saggezza comune che vede in Sound Of Silver il disco del millennio: sai com'e', non mi vorrei trovare in imbarazzo, dovesse mai assoldare qualcuno per dei background checks sul mio conto.

martedì 19 febbraio 2008

Farsi un caffè con Dylan

Dal 26 febbraio da Starbucks (quindi nisba, se siete nel Balpaese) sarà disponibile un disco con la musica preferita da Bob Dylan. Leggo la tracklist e, Billy Holiday a parte, non riconosco nemmeno un nome (lo so, l'ignoranza è una brutta bestia).
In fondo, è solo una scusa per farsi un'altra tazza.

Non c'ho capito un

Cassius, il nuovo video del Foals. Carne (cuori?) che pende dal soffitto, pillole come burattini, mazzi di fiori, modellini di aeroplani, bandiere nere. L'esegesi non mi riesce nemmeno aiutandomi col testo del brano, per me altrettanto ermetico. Non ci arrivo, so' 'gnorante, non c'ho tempo. L'unica cosa che capisco è che sti ragazzi hanno un tiro e una precisione che non sentivo da secoli. E anche dal vivo pare non deludano.

I wanna be your (safe) boyfriend


Marky Ramone dà il volto per dei profilattici. La storia chez la solita, oggi solitissima, Pitchfork.

Non venite maih in Italia?

Se fossi uno che esprime desideri spegnendo le candeline, e ancor prima se fossi uno che festeggia il proprio compleanno, per il 2008 avrei richiesto a non si sa bene quale entità suprema una data nel Belpaese degli amati Spoon. Frattanto mi godo il loro ultimo video, grazie alla solita Pitchfork.

se 2080 mi da' 2080

Senti che prestazione alla prima presenza on national tv. E qui ovviamente concordiamo con l'endorsement finale di Conan.

lunedì 18 febbraio 2008

La vendetta del Colonnello Sanders

La risposta di KFC a Moby

Si fa un pò il cazzo che ci pare...#2

venerdì 15 febbraio 2008

Really?

Fortuna che c'abbiamo gli psicologi ... stando ad alcuni di loro, booze is the new prozac.
Ma che strano che non ci aveva mai pensato nessuno prima ........ chissa' quando scopriranno gli effetti collaterali.

giovedì 14 febbraio 2008

Tante grazie, Moby

Col fatto che sei un Petamane mi puzza che non avrò voglia di pollo per almeno sei mesi.
Il nuovo video e singolo del pro-pro-pro-pro- nipote di Melville.

Centrare l'obiettivo

"Sharleen, guarda come si è impennata!"

"Oh, sììììì! Icepick, sono davvero contenta per te! E' davvero esplosa, così lunga non l'avevo mai vista. Ma come hai fatto, come ci sei riuscito? Insomma, 81 contatti il giorno di San Valentino senza nemmeno avere un fidanzata mi sembra un bel risultato"

"Zitta, e basciami"

Si fa un po' il cazzo che ci pare...#1


Mi e' piaciuto e mi ha ispirato il post di Matte che si chiudeva con questa frase geniale! Vorrei ricominciare da li' e proporre una serie di variazioni visive sul tema "liberta' fino allo sbrago e oltre..." La prima che mi e' venuta in mente e' decisamente la bella Kat Von D che mi sembra sene fotta abbastanza delle convenzioni e la paura tipica di chi si fa un tatuaggio "ma quando avro' ottant'anni e la pelle grinzosa di un elefante mi ritrovero' tutta sta roba addosso..."
Risponde Fibra che dice che "tanto il corpo prima o poi lo butti..." Parole sante.

Yeasayer/MGMT live @ Bowery B-Room, NYC: un po' tipo peak of the mountain di elio (in altre parole: prima de chiudere ce se prova pure coll'inglese)

My lovely kidz:

I know I got a whole bunch of stories to tell you tonight, including:

  • my impressions of the show of the band I have liked the most these days (early stages of sound/setlist kinda sucked, but second part of the show was a fucking blast);
  • my impressions of the show of the band I would have really loved to hate, which (un)surprisingly did deliver, and in a pretty impressive way (although as a huge Bowie fan, I am biased) -- notwithstanding anything in the foregoing, in the event that MGMT turned out to be the new Killers (which is a possibility), the immediately preceding statement shall be considered null and void and with no force or effect;
  • the story behind the autographed copy of the 7-inch of 2080/Sunrise pictured above; and
  • many other awesome stories.
I know all of that.

However, I am so sorry kiddos but I can't tell you any of that shit. Why? Well, currently I am shocked, shaking and don't know what to do with myself.

Bear with me for a moment, here's the story.

***

I was in line to get my stupid coat right after the show, when I saw that the dude from security, who was yelling at everyone for not doing what he or she was supposed to do in that stupid coat-check line and who yelled at me too, so I decided I wanted to make friends with him (in case you didn't notice I suffer from the Stockholm Syndrome), well, when I saw him I said:

"Hey, THAT is a very great movie -- I really like(d) it," while pointing to his Wild At Heart black t-shirt.

Let's face it: how many security guys would you normally think have an IQ higher than that of a turtle? And how many security guys would you normally think watch decent movies, let alone David Lynch's?

As you can imagine, we became BFFs in a sec.

Life was good back then.

But it didn't last long.

Cause then he went:

"Tha direct-ah woh he-ah tha otha nite, on Sund-aye." [sorry, I can't help but love Jamaicans and do the best I can to replicate them]

So I went: "What? Are you serious? David LYNCH was here???"

"Ya man, he woh he-ah," he said.

Everything was perfect, seriously: two great shows, a fucking awesome anecdote -- what else in life would I have ever wanted?

Not that much, actually. Save that he added what band David Lynch went to see at the Bowery Ballroom.

"The Counting Crows," he said, this time with a painfully perfect English accent.

I gotta tell you: this still gives me the fucking chills -- I mean, for all my life I have been thinking that Lynch is one of the most freakingscarysmart geniuses out there. And in terms of taste, well, I have always thought the guy lives on another planet. Like, even music-wise, I would have thought the guy might well be considered too avantgardish by a senior editor of The Wire.

That was what I thought, until I discovered David Lynch made all his fucking way to fucking Chinatown to see the fucking Counting Crows.

***

Kidz -- I gotta tell you: this is RIALLY fucked up and I am very sorry to bring such awful news. But please don't do stupid things now, okay? I know this is a hard moment, but remember:

mercoledì 13 febbraio 2008

From Solomacello to Slaughterhuoseonly

Una nuova eccitante puntata della sempiterna diatriba metallari vs. hipsters/indie kidz parte dalla penisola e arriva dritta oltreoceano sulle affollate pagine di BrooklynVegan, nei commenti a this week in metal (rubrica settimanale in cui il buddy Fred "Black Bubblegum" ti dice tutto quello che avresti voluto sapere sul metal ma non hai mai osato chiedere). Deliziatevi con alcuni fondamentali passaggi tratti da questa altissima polemica letteraria:
  • "Metal sucks! don't hype this shit."
  • "wow... Some closed off people here. Why, pray tell, does metal suck?"
  • "at least metalheads are into actual music...hipsters, on the other hand, seem to be more interested in honing their thrift-shop-fashion/im-cooler-than-you/ironic-scenester sensibilities"
  • "Moronic fanbase, 95% all dude-all the time-atmosphere at shows, dubious politics (Emperor!) , dubious music...there's a long list."
  • "METAL IS OVER"
  • "^^^YOUR MOM IS OVER..."
  • "I'd rather listen to dubious politics than the apolitical faux emotional ramblings of a catatonic asexual "indie" hipster douche bag. Or hip hop artist. Or Daft Punk."
  • "Though many would probably lump me in with "hipsters" based on my music-leanings, I'm outside that "crowd" because I don't brush up on all the things you listed, the things that seem of pinnacle importance to that segment. Hip(?)sters should love metal; the metalheads wear jeans that are too tight and drain-pipey (check), they wear beat up leather that's probably from a thrift shop (check), many have unruly hair (both scalp and facial, check check), and they wear out-of-date, clearly-worn-to-be-ironic sneakers (check). It's official: Metalheads = Hipsters."
  • "metal rules and always will fuckers!"

Foals live @ Bowery Ballroom, NYC -- Feb. 12, 2008

Circa un annetto fa, dietro segnalazione di Inkiostro, i Foals sono finiti sul mio iPod con il singolo d’esordio Hummer. La canzone e’ saltellata da una playlist all’altra per un bel po’ di mesi. Col tempo si sono aggiunti altri pezzi, alcuni convincenti, altri meno, che hanno definito un po' meglio l'area dove i nostri si collocano: non tanto, come sembrava, nella disco-punk dei Rapture o dei Radio 4, ma piuttosto in un incrocio tra Gang Of Four, l’unza danzereccio e ossessivo alla El Guapo e la decostruzione dei Battles. Quando ho visto che avrebbero suonato alla Bowery Ballroom (che amo a tal punto da farci l’abbonamento stagionale se solo esistesse), non ci ho pensato ne’ uno ne’ due e ho preso i biglietti. Con un sold-out sfiorato senza avere ancora fatto uscire il disco di esordio (leakato nei giorni scorsi, mi dicono), il giovane quintetto di Oxford ha dimostrato molta personalita’ e consapevolezza nelle proprie capacita’. Si tratta di cinque musicisti tecnicamente mostruosi (su tutti il bassista, che pare il figlio di gattone Mecir), in grado di trasmettere parecchia adrenalina senza fortunatamente essere autoindulgenti -- sai, il filone e’ pur sempre quello del revival post-punk per cui non puoi metterti a fare piu’ di tanto il virtuoso. Il pubblico pare abbia goduto assai e alla fine ci si e' risollevati l'umore (le condizioni atmosferiche ci stanno vessando da un po' di giorni).
E la fine del raw bulletin? Mah, direi puo' aspettare. Sai com'e', anche qui si e' un po' come la casa delle liberta' e si fa vivaddio un po' quel cazzo che ci pare (cit.).

Tu così belle non cel'hai...#6


Visto che siamo in tema di hard core, emo core e post hard core
Dedicato proprio al new yorkese matte(o). Hard Core straight in yo face

martedì 12 febbraio 2008

Please don't leave us to remain

In attesa di buttare giu' due righe sul concerto dei Liars (ma tanto che cacchio ve ne frega ora che avete gia' letto settecento cose sparse qua e la' sul web -- a che diavolo servo io, proprio non so), segnalo con umore cupissimo questa intervista del Gothamist a Brendan Canty. Certo, era nell'aria, ma pare non ci sia proprio verso che i Fugazi riprendano a suonare, almeno per un po' di anni a venire. E non avendo mai fatto niente di niente dettato da esigenze commerciali, c'e' purtroppo da credergli.
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I don’t see us putting it all back together, which would be a lot of work. We still see each other all the time, except for Joe, who’s moved to Rome. If there was a burning desire for us to get back together and do it, we would do it. There’s nothing necessarily stopping us. But I don’t see it happening. I’ve got to say, it doesn’t feel like things are pointing in that direction. It just doesn’t seem like that would necessarily be a step forward for any of us. It doesn’t really make sense, you know?
I love the guys. Everybody continues to make music and everybody is plenty stimulated in their lives. I don’t see us going back to Fugazi. I think everybody was pretty much ready for a break by the time it was done. Then again, we never put it out of our heads, really. A lot of the reasons why we stopped were logistical because of kids and things like that. It was mostly kids and death. Kids were being born and almost all our parents were dying at the same time. Everybody was like, “Okay, we need to take a break.” I’m not saying all our parents are dead but everybody in the band lost somebody.
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Che dire? Continueremo ad aspettare, da bravi patient boys (and girls), nella waiting room.


lunedì 11 febbraio 2008

Alzheimer bulletin, part 2

Altro che No Age, qua l’età fa dei brutti scherzi.

Tipo andare con lungimiranza in agenzia viaggi a prendere il biglietto del treno per Bologna con un giorno e mezzo d’anticipo perché "al venerdì sera c'è sempre un casino bestiale" (il treno era vuoto); avere il coraggio di fare la battuta con l’impiegata: l’otto alle otto, pensa se era agosto, ah ah (non era nemmeno carina o simpatica: meno male); esser un tale scafato uomo di mondo da controllare il biglietto appena acquistato, visionare quegli otto di cui alla agghiacciante battuta e pensare contento “perfetto!”; arrivato al binario, pensare che se anche il numero del treno sul biglietto non coincide con quello che campeggia sul tabellone informativo alla testa del treno “probabilmente è un errore loro”.

Poi, con terrore rendersi conto che l’orario di partenza del biglietto è le otto di mattina, cosa per la quale sono previsti 50 euro di multa più il prezzo del biglietto nuovo.
La eviti solo impiegando le tue ultime forze per circuire la capotreno.
Sei pronto per il rehab, solo che tu un Grammy non lo vinci, no, no, no.

raw bulletin part. II: No Age live @ Warsaw, Brooklyn -- Feb. 9, 2008





I No Age sono un duo losangelino (batteria e chitarra) uscito la scorsa estate con l'interessantissimo Weirdo Rippers (che raccoglie una sfilza di singoli precedenti), targato Sub Pop e finito dodicesimo nella classifica di fine anno di Pitchfork. Il concerto e' stato splendido. Grazie a un set tirato e parecchio rumoroso, i due hanno coinvolto al meglio il pubblico per un'abbondante quarantina di minuti di lo-fi anfetaminico. Suoni molto sporchi, voce distorta del batterista Dean Spunt che quasi fatica a emergere dal frastuono della Gibson SG di Randy Randall, trame sonore che rieccheggiano il punk hardcore californiano degli anni '80, ma anche Fugazi (la voce ricorda Ian MacKaye quando non strilla) e i Sonic Youth piu' sperimentali. Il bello e' che le loro canzoni hanno pure sprazzi melodici, soprattutto nei cantati, che creano un contrasto molto forte con la ruvidita' dei riffs di chitarra e il pestare scarno e assillante della batteria. Divertente il finale con tanto di chitarra scaraventata nella folla da Randy e fan rintronata che pensa di potere deliziare il pubblico strimpellando una chitarra assolutamente non connessa all'impianto -- sentiva il feedback e pensava fosse farina del suo sacco: una sorta di unplugged del sistema nervoso centrale, insomma.

Finito il concerto incontra Jason e Wes, scambia quattro chiacchiere, sfoggia la t-shirt di Goo (con dietro scritta Marc Jacobs Fall 2008), gentilmente rimediatagli la sera prima. Poi va a prendere da bere. Fa una fila dalla durata esagerata, per via della lentezza della signora che dispensa Kielbasa e Pierogi. Fa in tempo a rientrare nella ballroom che iniziano i

Liars (to be continued)

Tu così belle non cel'hai...#5


Per la serie: nord e sud del mondo, scontro di civiltà.
Una foto molto eloquente nel sottolineare le ingiustizie sociali che affliggono questo pianeta. Ma più che altro ci chiediamo se ci fosse così tanta consapevolezza da parte del fotografo per il fatto che stava realizzando un capolavoro degno del premio The best photos of the year del TIME? La risposta è insindacabilmente. NO! No! e NO!
'Ma poverina cosa t'ha fatto?'

'Me frega nniente gliee voglio fa vedè... tie!'

Alzheimer bulletin

Esce per andare a prendere la navetta per l’aeroporto di Orio al Serio che parte dalla Stazione Centrale e invece di prendere il comodissimo e vicino autobus 60 prende la metrò; quella comoda e diretta gialla? no. Quella rossa che ti obbliga a cambiare e prendere la verde. In direzione Loreto con solo un paio di fermate dopo il cambio? no. In direzione Cadorna, con cinque fermate dopo il cambio. Ma c’è lo sciopero dei mezzi che riprende alle 18, perciò a Cadorna sulla banchina in direzione Centrale è l’apocalisse; cazzo. Riesce in superficie correndo e sudando alla ricerca di un taxi. C’è ne è uno solo e per fortuna ci sale su. Ma l’autista è una specie di idiota che non sa usare il cambio della macchina, perde tutti i semafori, non ha capito un cristo del traffico di Milano e inveisce contro gli altri quando l’unico colpevole è lui. Il livello di stress sale al suo massimo, ma in realtà è solo l’inizio. Si fa lasciare prima della destinazione, perché si va a passo d’uomo e comincia a correre. Arriva al pelo, sale sulla navetta. Che non parte, perché c’è uno spagnolo che si impunta a voler portare a bordo una valigia enorme che dovrebbe essere imbarcata di sotto. Lui e l’autista stanno per passare alle mani e alcuni parlano di chiamare la polizia. La situazione si sblocca, la navetta parte in ritardo.
In tangenziale controlla il portafogli e si rende conto di avere con sé solo la patente. Pur sapendo perfettamente di esser fottuto perde tempo a navigare col blackberry alla ricerca di un appiglio normativo: niente da fare, la patente non vale come documento per l’espatrio, nemmeno quella rilasciata dal Prefetto, men che meno per la Svezia. Ormai tutta la navetta sa del problema e ciascuno dice la sua. C’è chi suggerisce di scendere a Cascina Gobba (già passata da mezz’ora) prendere il metrò e tornare a casa a prendere la macchina. C’è chi sostiene che a Orio al Serio (gliel’ha detto suo cuggino, e te pareva) abbiano approntato un ufficio che rilascia documenti temporanei ad hoc per i coglioni che se lo dimenticano a casa. Mah. Chiede a sua madre di introdursi nel suo appartamento, chiamare un taxi, affidargli la carta d’identità e fargliela portare in aeroporto. Ma appunto c’è lo sciopero dei mezzi e l’attesa per il taxi si fa lunga. Poi finalmente l’accordo viene raggiunto. Speriamo faccia in tempo. I minuti sono contatati prima della chiusura del volo. Il tassista lo chiama sul cellulare per dire che è imbottigliato e la vede male. A quel punto perde almeno tre anni di vita. Non ne può più. Comunque allerta tutto il personale Ryanair della situazione. Ma sono inflessibili: se arrivi dopo la chiusura del check in, ciccia. Gianni il tassista però ce la fa cinque minuti prima della fine; la contentezza dura sino a quando realizza di aver speso per quello scherzetto tre volte il prezzo del biglietto aereo. Volo low cost, come no.

domenica 10 febbraio 2008

raw bulletin

Esce di casa dopo aver finalmente visto Eastern Promises on demand. Sale su un taxi in direzione Upper East Side, che' Dan Deacon suona gratis all Whitney Museum. Nel tragitto ascolta l'ultimo dei Black Mountain, che attualmente ritiene il miglior disco del 2008. La FDR Drive e' chiusa causa incidente quindi si sale su first avenue fino alla cinquantunesima e poi si inizia lo zig zag tra il traffico di midtown. Arriva al Whitney e trova una coda lunga meta' isolato, manco fosse Dylan a Manchester nel 1966. Si mette in fila e guarda da fuori alcune lussuose case. Poi arriva Stevie, che non vedeva da mesi, da prima che andasse in Russia. Chiaccherano. Gli racconta di Mosca e di Parigi. Stevie gli racconta di Bilbao e San Sebastian. Un secondo prima che arrivi Zach, un'addetta del museo comunica che non c'e' piu' spazio per vedere Dan Deacon. Cosi' Zach, Stevie ed M. si trovano senza un valido motivo nell'ultima zona dove vuoi essere un venerdi' alle sei e mezza di sera. Decidono di andare a bere e non e' impresa facile trovare un posto decente da quelle parti. Dopo aver camminato al freddo per un buon dieci blocchi, trovano una brasserie sulla terza e 59esima. Niente di che ma un buon riparo. Come Zach, ordina una Stella Artois, mentre Stevie prende un Manhattan. Parlano tra l'altro di Lost (inveiscono contro gli autori per avere seccato prematuramente Naomi), di The Wire, di American Gansgter, di The Insider. Zach dice che un suo amico ha lavorato assieme a Jeffrey Wigand, il chimico interpretato da Russel Crowe in The Insider. Dice che a detta di quell'amico, R. Crowe ha semplicemente clonato quell'uomo, prendendone quasi tutte le fattezze. C'e' tempo per un altro giro di bevute, in cui si parla di amici in comune, di amici di Zach e Stevie che si mollano e di coppie che si formano in maniera non esattamente corretta. E tempo per ricevere una telefonata e sentire che i Sonic Youth hanno suonato alla sfilata di Marc Jacobs. Poi via su un taxi rediretti a downtown e M. espone le ragioni per cui non impazzisce per In Rainbows. Arrivano da Satsko, ristorante asian fusion in Eldridge tra Houston e Stanton. Si scolano una bottiglia di sake in tre; non una grandissima idea, scoprira' piu' tardi.
Arrivano altri loro amici, tra cui un hedge fund manager che si scopa la segretaria 23enne (che ha sbaragliato la conoscrrenza alla job interview placidamente ammettendo che avrebbe voluto scoparsi il capo) e un tizio dell'Arkansas trapiantato in California, gia' nello staff della Casa Bianca nei '90s e oggi in citta' per un paio di rallies pro Billary. Il cibo e' buono, anche se a meta' cena M. scopre che non fa bene mangiare tonno crudo. E' pieno di mercurio, gli viene detto. Chiede che cosa si rischia e nessuno sa dargli una risposta, ma lo convincono che insomma mangiare mercurio non deve fare particolarmente bene. Tanto lui stava mangiando del manzo. La cena fila via con tre bottiglie di ottimo Malbec. A un certo punto, parte un trio jazz che suona da dio. Lasciati Zach e Stevie, un'ora piu' tardi M. e' al 205 ad aspettare un'amica. Un'ora e mezza piu' tardi balla al 205 con l'amica e sentono anche la reggae band al piano di sopra. Due ore piu' tardi vaga tra il Motorcity (da dove se ne esce con un bicchiere di Jack & Coke pieno e il buttafuori che non prova nemmeno a farmarlo) e l'Annex. Da li' in poi piu' nulla. Ricorda una difficoltosa trattativa sotto casa con un tassista che non accetta carta di credito e lui non riesce a prelevare. Ricorda un'impossibile salita di due piani di scale. Si sveglia il giorno dopo. Ha un prisma di cristallo conficcato nel cranio, merito del sake e di un'infinita' di vodka & tonic. Sta molto, molto male. Non c'e' nessuna cura che funzioni. Sente che il suo corpo e' avvelenato. L'unica e' mettersi in posizione fetale e aspettare. Aspettare. Ascolta anche della musica, ma poi si stanca. Poi alle sette di sera esce a farsi un sandwich e si dirige a Williamsburg. Sta un po' meglio. E' sempre bello passeggiare per Williamsburg, soprattutto la sera. Era tanto che non ci andava. Attraversa Bedford, prende Driggs e cammina, cammina fino a superare il parco e arrivare al Warsaw per i concerti di No Age e Liars. Il buttafuori che gli controlla la ID gli chiede se tenga al Milan o all'Inter. Risponde piccato "none." Il Warsaw e' un centro culturale polacco. Ha una sala da ballo enorme. Tutto il personale e' polacco. Servono kielbasa e pierogi. Non ha contanti con se' ed e' un peccato perche' le t-shirts sono bellissime. Si siede sotto il palco. Non ha soldi e non riesce a prelevare. Beve acqua. Si guarda in giro. Naviga svogliatamente con l'iPhone. Deve aspettare un'ora buona prima dell'arrivo dei

giovedì 7 febbraio 2008

Tutti, ma loro proprio no

The Evening Descends, secondo disco degli Evangelicals da Norman, Oklahoma, ha parecchia carne al fuoco, tra cui, oltre all'oramai gettonato singolo Skeleton Man (qui sotto), anche la spacey Party Crashin' (pure qui sotto).
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Il problema e' che il ritornello della seconda mi ricorda maledettamente un'altra canzone, temo dei The Ark. Di grazia, mi dite che non e' cosi' (e di chi si tratta)?


Thought a big change came

Quando ho letto che Sam Cooke aveva fatto un calendario per un attimo ho pensato che l’autore di uno dei pezzi più belli della storia fosse resuscitato e invece di cantare in modo meraviglioso di diritti civili avesse deciso di posare mezzo biotto su una spiaggia di Malibu’.
Poi ho capito.
Son vecchio, mi sa.

Scrivi Burn e Smoke On The Water

... vuoi che non ti invitino a suonare al quindicennale di Gazprom al Cremlino?

ma almeno sanno quello che fanno?

Sara' che ricordo quasi nulla di questioni cattoliche, ma ogni volta che sono in metro' durante il mercoledi' delle ceneri, davanti a tutte quelle fronti pittate con croci nere la mia prima impressione e' di esser finito a un after party dei Venom.

No?

mercoledì 6 febbraio 2008

Forget the models, he is really into fashion

E noi che pensavamo fosse solo in cerca di eventi mondani. Invece, a quanto pare a Ryan Adams e' davvero venuta la scimmia della moda. Dal suo oramai imperdibile youtube channel, ci propone esaurienti resoconti di quel che sta succedendo sulle catwalks newyorkesi.

I had a dream

Ho sognato che alle elezioni del prossimo aprile si verifichi quanto dal premio Nobel Josè Saramago viene immaginato con irresistibile ironia all’inizio del suo Saggio sulla lucidità.
Un paese senza nome. Una città senza nome. Delle normali elezioni amministrative. Ma qualcosa non va per il verso giusto. La gente non va al mare, non diserta i seggi. Vota, ma vota scheda bianca. Un gesto rivoluzionario, una congiura anarchica, una provocazione di gruppi estremisti? Si ventila infine l'ipotesi che debba esservi un nesso fra la «rivolta delle schede bianche» e l'epidemia di cecità dilagata per un certo tempo quattro anni addietro.
La lettura del capolavoro del grandissimo portoghese di questi tempi è obbligatoria.
Ciò che accade nel libro è meno fantapolitica di quanto sembri e non si dimentica facilmente.
Qui la bella recensione del Guardian se – giustamente – di me non vi fidate.
José Saramago will be 84 this year. He has written a novel that says more about the days we are living in than any book I have read. He writes with wit, with heartbreaking dignity, and with the simplicity of a great artist in full control of his art. Let us listen to a true elder of our people, a man of tears, a man of wisdom.

Tu così belli non cel'hai.... #4














Ultimissima tendenza nel mondo dei tattoo è il porno tatuaggio! Dall'invito esplicito a non entrare all'under arm pussy fino allo spiritosissimo "scopami il gatto," la tendenza ha preso sempre più piede e sembra inarrestabile. Per chi poi vuole decisamente osare c'è sempre la possibilità di realizzarsi sulla faccia un culo con la bocca come ano.
Dài, fatevene uno anche voi, anche se così belli non celi avrete mai... Ultra chic.

martedì 5 febbraio 2008

Conosco perfettamente le due tipologie di hangover, ma mai avevo pensato a possibili implicazioni musicali

"Ever had a hangover that you could describe as “beautiful”? They’re not common. They’re not your regular earth shattering-shit-your-bowels-out-of-a-ringpiece-that-feels-like-its-been-soaked-in-stinging-nettles-for-a-week-every-five-minutes-accompanied-by-waves-of-nausea-that-make-you-feel-like-you’re-lost-at-sea-with-involuntary-sweating-saline-fear-from-unwashed-pores hangovers. Nope, not those ones. Think more the day after a long session when you wake up with nothing to do and the sun is shining and you feel all dulled and fuzzy and everything is exciting and you end up having a hyper-active day where everything falls into place despite not having planned a thing. Yeasayer sound like that." (thx Vice, cui va il mio plauso per la scelta del titolo "Yet More Fucking Hippies.")
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Da queste parti si e' ancora scombussolati dalla bellezza e autorevolezza dell'esordio degli Yeasayer (una madre lingua a me cara mi dice si pronunci "iei-seier" -- no need for fancy phonetics, we Italians understand the alphabet, don't we? bat giast in cheis). Ecco perche' due post in quattro giorni. Eppoi mi piace la metafora. Perche' mi piacciono un sacco quegli hangovers, in cui verso le sette della domenica (o del sabato; talvolta, ma e' rarissimo, anche del venerdi') mi dico che forse in fondo ho gia' vissuto abbastanza e andarmene cosi', con quello stato d'animo, sarebbe splendido (questo, sia chiaro, non e' ancora successo col semplice ascolto degli Y.).

Nonostante conosca bene la musica da ascoltare (Guided By Voices e Arab Strap su tutti, ma anche Live At Leeds degli Who) e da non ascoltare (Joy Division e Smiths) quando ho un bad hangover, mi chiedo se esista musica che al contrario si possa definire come un bad hangover?

Sono ovviamente eccettuati i video dei concerti di Icepick, noti per fare venire l'hangover anche a chi e' sobrio.

Suffer For Love, Suffer For Fashion

Personalmente ho sempre avuto un soft spot per Ryan Adams: sara' che mi fa tornare piu' giovane di sette anni, sara' che ha una delle voci piu' belle in circolazione, sara' che e' il miglior songwriter con la peggiore gestione della propria produzione che conosca (vabbe' ex aequo), sara' che ha proprio tantissimo talento.


Adesso pero' in Ryan e' scattata la fase della rabbia. Ettecredo: il poveretto pare essere stato rimbalzato ad un evento del Fashion Week newyorkese (dove era stato invitato), a quanto pare su richiesta della introdottissima e influente ex. Ma dico: non solo lo molla, ma gli impedisce pure un sacrosanto chiodo-scaccia-chiodo con una qualsiasi modella 19enne! Che crudelta'. Cosi', lui decide di sfancularla con un ennesimo video, intitolato "Blacklisted" in cui descrive la sventura e canta "New York City ain't your's, baby."

Per l'assiduita' e la sapienza con cui usa il mezzo, a Ryan andrebbe mandata al piu' presto spilla e tessera onoraria della nuova P2.0.

lunedì 4 febbraio 2008

Tu così bello non cel'hai... #3



O anche 'post che hanno cambiato la storia del blogging', o anche 'post grazie ai quali penso: leggere un blog è un'esperienza più affascinante e intrigante di leggere un libro.'O più probabilmente 'ma io perchè nella mia brevissima e preziosissima vita con tutti i libri che devo ancora leggere, ho perso il mio tempo con 'sta cosa?'

Tratto da un blog. Uno.

Messaggio N°1591 28-01-2008 - 21:53

Vado in salotto a guardare GF e posto domani.
Inviato da: Musashi_87 Commenti: 6

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Inviato da ecuL il 28/01/08 @ 22:13 via WEB
gieffe merda :afraid:
(Rispondi)

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Inviato da Eldest1 il 29/01/08 @ 14:46 via WEB
Concordo con luce :ahsese:
(Rispondi)

..
Inviato da Musashi_87 il 30/01/08 @ 13:40 via WEB
Ma no ç_ç
(Rispondi)

....
Inviato da Musashi_87 il 30/01/08 @ 13:40 via WEB
cattivi *emo*
(Rispondi)


Inviato da Gennosuke il 29/01/08 @ 23:21 via WEB
Ho sentito che c'e' uno che fa l'universita' qui a Camerino quest'anno :'D
(Rispondi)

..
Inviato da Musashi_87 il 30/01/08 @ 13:40 via WEB
Sì, infatti ho pensato subito a te, quando l'hanno detto <3
(Rispondi)

Il video game di Lost

Chissà se col joystick non si riesca a far fare a Jack almeno una cosa intelligente.

Il figlio del proprietario del Plastic va in convento


Un altro paio di serate, e ci faccio un pensiero anch'io. Ma solo se ci sono suore come questa.

thx dhinus

domenica 3 febbraio 2008

to put it mildly, you are so fucked

"Ouch, poor Yahoo -- imagine if YOU had to choose between Steve Ballmer and Rupert Murdoch." (fimoculous)

venerdì 1 febbraio 2008

se solo avessero aspettato il mio ritorno

Con il ritardo che mi contraddistingue, sebbene mi senta giustificato dalla mia deportazione autunnale in Russia, il passato mese di gennaio mi ha regalato la scoperta degli Yeasayer, combo di brooklynites che su myspace afferma di suonare "visual/gospel/showtunes." (Lascio volentieri fare la classificazione a loro o a chi si diverte a farle - francamente non le ho mai capite, ne' le ho mai sapute fare.) A me ricordano Peter Gabriel e i Talking Heads, ma anche certi Pink Floyd e qualche sprazzo di Beirut, Animal Collective, Modest Mouse e persino Mike Patton. L'album di esordio, All Hour Cymbals (gioco di parole che fa del nostro Icepick un po' un nessuno, no offense pal), e' uscito a ottobre e ha ottenuto plausi a destra e manca, cui aggiungo il mio, molto convinto. Non vedo l'ora di vederli suonare il 13 alla Bowery Ballroom, con gli MGMT a fare da spalla. (Se non fosse che il concerto mi interessa di brutto, passerei le ore a osservare, come un vecchietto in un paesello, le diverse tipologie di avventori, principalmente hipsters nei late twenties/early thirties per gli Y. e hipsters una decina d'anni piu' giovane per gli MGMT.) A marzo sono in Europa, ma senza date in Italia.

Un bravo blogger adesso avrebbe pescato un video figo. Ecco perche' vi lascio solo con un par di mp3: l'opener Sunrise e il singolo 2080, gia' incensito dalla crew di Vitaminic.

Yeasayer - Sunrise (mp3)

Yeasayer - 2080 (mp3)

Tu così 'della non cel'hai ...#2


Il post si presta a svariate interpretazioni cialtronesche. Quel 'mortadella' potrebbe essere riferito alla situazione politica odierna in Italia e al bisogno sempre più crescente di 'americanizzazione' dei nostri Democratici che li porterebbe presto a sapere come una cicca alla mortadella. Ma per il nostro amico Matte in realtà il discorso sarebbe diverso, dirrebbe:"vedi i veri vantaggi di stare nella terra del Superbowl e del Coraggio? Non solo puoi guardare New England vs New York Giants a un'ora decente ma hai il diritto e la Libertà di mangiarti questa ehm diciamo mmm... cazzo che schifo..."