martedì 9 dicembre 2008

Suonala ancora

In un momento di nostalgia mi sono chiesto ancora una volta dove lei fosse finita, che fine avesse fatto l'elefantessa del giardino zoologico di Milano, ora smantellato, che si trovava ai giardini pubblici di via Palestro, nella parte sottostante ai bastioni di Porta Venezia.
Che caro animale in quelle domeniche da figlio di divorziati a zonzo col papà, munito di noccioline da farsi prendere direttamente dalla mano con la proboscide pelosa e rugosa. Le facevano fare uno spettacolino un po' triste e malinconico: con una zampona azionava un meccanismo che faceva suonare una fisarmonica, ed era più brava di molti che ora chiedono moneta stonando il loro strumento sotto i portici di Vittorio Emanuele.
Le mettevano anche degli occhiali con la montatura nera da nerd anni '80, giganteschi e senza lenti.
Quell'elefantessa si chiamava Bombay, perché da là era arrivata a Milano all'età di sette anni nel lontano 1939. Io la conobbi intorno al 1979. Quando morì mi sentii triste.
Eccola, bellissima, negli anni '50, quando era ancora giovane e portava degli occhiali alla moda!


(Studio Fotografico Patellani)

Ho scoperto che poi Bombay è stata imbalsamata e si trova nel museo di storia naturale, circondata da una natura di giungla indiana che però lei non aveva mai visto quando era viva: una bella ironia.


Qui una galleria fotografica del vecchio zoo. C'è anche il macaco Giovanni.

2 commenti:

  1. Mi hai spezzato il cuore. Bombay era il mio animale preferito da piccolo. E l'elefante e' sempre stato il mio animale preferito. Sono una persona distrutta, tante krazie, icepick.

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