mercoledì 5 novembre 2008

I want to represent the U.S.A.

Strano come gli anni '90 si infiltrino a sorpresa anche in menti culturalmente piuttosto stratificate senza nemmeno un po' di rispetto per i momenti storici; stamattina, appena svegliato da un materno e mattiniero sms di vittoria, il mio primissimo pensiero è stato questo:

6 commenti:

  1. Quello che dici è assolutamente caustico se ci pensi.
    E di questa corrosione dovrebbe proprio sentirsi parte lesa, il versante NYC di questo blog. Insomma Matte in un moto di riscatti, spiegaci una volta per tutte, invece di raccontare le solite serate indie alla Bowery Ballroom, se il sogno americano veramente esiste e che cosa significa per te che ci hai investito la tua vita di paisà. Convincici che non è tutto Wall Street...
    Per Icepick: vuoi in pratica dire che al fondo di tutto, anche questa incredibile e storica vittoria di Obama è 'una pagliacciata' come questa canzone sfigata e sfiatata degli Extreme? Sono con te! Anche se ho sempre molti dubbi riguardo a quelle cose che appaiono a prima vista come evidenze...

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  2. boh, se sapessi cosa scrivo non sarei - perso - nell'atto, sarei trovato, un trovatello, e comincerei a preoccuparmi. però cazzo mo' per sfizio stasega ci penso a che minkia volevo dire.
    sìsì, dà da pensare al di là delle mie (inesistenti) intenzioni.

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  3. anzi, ora con sta pulce nell'orecchio dovrei scrivere: "(inesistenti?)"

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  4. Insomma Matte in un moto di riscatti, spiegaci una volta per tutte, invece di raccontare le solite serate indie alla Bowery Ballroom, se il sogno americano veramente esiste e che cosa significa per te che ci hai

    ti pare che uno pigro come me possa avere voglia di mettersi a rispondere, per di piu' per iscritto e senza ricevere un becco di un quattrino, a una domanda del genere. Un giorno mi sentirai sparare cazzate al Costanzo show, ora non ho tempo perche' sono tutto impegnato con il video di tutorials di nuno bettencourt

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  5. Icepick darianza in uno spleen alla Carmelo Bene non si attribuisce più intenzioni e significanti perchè perso nella sua mente 'culturalmente stratificata' (vabè).

    Matte semplicemente svicola la domanda. Vorrebbe dei soldi ed è un vizietto tutto americano che ha evidentemente imparato da quelle parti. Ma una catapecchia come questo blog non può essere venduta con lo stesso mutuo di un superattico a New York, caro il mio Lemhann Brother. E' un pò il vostro difetto sopravvalutarvi o sbaglio?
    In generale se divessi fare la maestra liquiderei il tutto con una nota: 'non ci si può aspettare un granchè quando non c'è il coraggio dell'impegno e della riflessione.'
    FS

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  6. che severa sta maestrina.
    la mia "lettera", priva di intenti e soprattutto molto imprecisa, non è da prendere troppo sul serio. o dovrei, io?
    per ora:

    culturalmente stratificataculturalmente stratificataculturalmente stratificataculturalmente stratificataculturalmente stratificataculturalmente stratificataculturalmente stratificataculturalmente stratificataculturalmente stratificataculturalmente stratificata
    culturalmente stratificataculturalmente stratificataculturalmente stratificataculturalmente stratificataculturalmente stratificata

    ciao francusiame!

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