lunedì 19 maggio 2008

The Voice

No, non è un post su Frankie, ma sulla voce più familiare ai newyorkesi. Sì, lo so, l'URL qua sopra parla chiaro, a me toccherebbe parlare da/di Milano e invece da diversi giorni non faccio altro che parlare di cose Grande Mela related; chiedo perdono e ancora un po' di pazienza, poi mi passa (non è assolutamente vero, diciamo che poi per decenza la smetterò).
Dicevamo, la voce che ogni newyorkese sente più volte al giorno.
Quella profonda che ti intima "Stand clear of the closing doors, please" quando il treno della metropolitana si accinge a ripartire alla volta della fermata successiva.
E cioè la voce di Charlie Pellett, un britannico ormai da 20 anni a New York che presenta un programma radiofonico su Bloomberg, la quale ha "prestato" gratuitamente il suo personale per quegli annunci.
Nella follia che è seguita al viaggio me la sono messa nell'iPod e a volte, giunto alla fermata di San Babila, un po' sovrappensiero, complice la funzione random che la passa a tradimento, per un attimo mi sembra di essere arrivato downtown...poi emergo in superficie e vedo la Madunina, che - tuta d'ora etc. - mi riporta alla realtà. Peccato, avevo già pronto un "excuse me" o un "sorry" da far partire alla prima occasione e invece me ne esco con un "Và a dà via i ciapp".
E, così, anche Milano è entrata nel post.

Charlie Pellett - Stand Clear of the Closing Doors, Please

5 commenti:

  1. E' una voce che sento tutte le sante mattine per andare al lavoro e odio. Non tanto per lo "stand clear of the closing doors please" (che e' info inutile, lo sanno anche gli idioti che non si sta in mezzo alle porte -- molto piu' utile il "please mind the gap" londinese vista la voragine tra treno e banchina che c'e' cola'). Lo odio per il ricorrentissimo "we are sorry. we are delayed for tain traffic ahead of us".

    E per restare in tema io odio te e Inkiostro che quando eravate qui mi dovete aver fatto a mia insaputa un sottilissimo jedi trick, visto che non so come ho pure iniziato a seguire gossip girl (il che e' stato reso facile da tutte le puntate registrate dalla mia fidanzata che ho trivato nel timewarner box).

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  2. tornata da albione rimpiango ogni volta non solo quel cavernoso e robotico "mind the gap" ma anche i milleuno "sorry" mormorati al più impercettibile sfioramento di arti altrui; tra l'altro in metà dei casi era un'apparizione universitaria simil chris martin a scusarsi fino a farsi uscire il sangue dal naso.. qui non solo ti vengono addosso apposta, se han torto si incazzano e sò pure vecchi. alè.

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  3. risentirlo è come una madeleine. al sapore di metropolitana.
    grazie. lo metto anche io nell'ipod. e a bologna (almeno per ora) ci sono solo gli autobus...

    francesco - adayinthelife

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  4. Ah, nostalgia... A Firenze acquazzoni e autobus (da sempre) senza orari. Saluti dalla quarta della gita a Brooklyn!
    :)
    C.

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  5. ciao ragazzi, ci vediamo all'uscita del metro'....

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