martedì 18 marzo 2008

When she said she wanted to be my dog

icepick: non è che hai due da cinque?
giovane cassiera fnac: ...mmm...
icepick: è che devo fare benzina selfservice allo scooter....
giovane cassiera fnac: ...mmm...
icepick: ok, capito, li hai ma non vuoi darmeli.
giovane cassiera fnac: non è che non voglio, è che poi resto senza.
icepick: va bene. però poi se rimango appiedato nel mezzo del nulla è colpa tua.
giovane cassiera fnac: va bé, dai, chiamami che vengo ad aiutarti a spingere [mima il gesto di una spinta]
icepick: va bene. allora se lo scooter si ferma ti faccio un fischio.
[pausa]
giovane cassiera fnac: ma se non mi dici in che direzione vai, come faccio a sapere dove devo venire?
icepick [non sa più che dire, le battute pseudo-brillanti sono esaurite]: bé, vedrai che quando fischio capisci da che parte proviene [ah bé, complimenti]
giovane cassiera fnac: sì, ok, farò come se fossi il tuo cane.
icepick: se ti piace paragonarti a un cane, accomodati pure.

[poi un giorno, icepick, con calma mi spieghi perché invece di pigliarla per il culo non le hai detto che forse era meglio scambiarsi i numeri di cellulare; così, tanto per fare una scenetta metropolitana da raccontare sul blog, mica per poi chiamarla ed uscirci. pirla.]

4 commenti:

  1. Il testo non permette di capire se era lei ti stava prendendo per il culo o se voleva veramente spingere insieme a te.

    Nel secondo caso, sei un coglione.
    Mi permetto di dirtelo solo perché tu sei il primo che se lo è ripetuto per il resto di quel giorno, chiedendosi se non era forse il caso di tornare indietro a comprare qualcos'altro...

    Sao café.

    RispondiElimina
  2. nella categoria DON'Ts.
    per direttissima.

    RispondiElimina
  3. ora mi dici chi era la cassiera che domani le stampo e le porto il tuo post :)

    RispondiElimina