martedì 18 marzo 2008

my mind was playing tricks on me (scarf-ace)

è sera, e sono al concerto di bright eyes
ci sono due splendide modelle, tre metri avanti a me
in mezzo tra me e loro non c’è nessuno
a una di loro cade la sciarpa a terra
me ne accorgo solo io
fosse un essere umano gliela avrei già allungata, grazie, figurati
ma è un alieno, una bellezza di un altro mondo, e questo mi paralizza per alcuni attimi
gliela raccolgo o no?
se non la raccolgo sono un codardo, ma se la raccolgo sarà palese a tutti – e a lei per prima – che lo faccio perché è una strafiga e voglio una ricompensa (un sorriso è il massimo a cui posso aspirare, presumo, ma mi accontenterei); ho la coda di paglia ed ha pure preso fuoco.
però sono stato educato al senso del dovere
perciò non ci sono santi, devo raccogliergliela
dai, vai, dai.
tutti i muscoli e i nervi si trovano in quel brevissimo istante di tensione che si verifica prima del movimento del corpo in avanti, è come se l’avessi fatto ma non l’ho ancora esattamente fatto
ma sono gli occhi a funzionare per primi vedendo che la divinità si è chinata a raccogliere la sciarpa
il gesto viene abortito, ed è lì, in quel preciso momento, che il mio cuore inizia a battere al tempo degli slayer piuttosto che a quello di conor sul palco
sì, perché rilasciata la tensione, mi sto immaginando mentre mi muovo a rallentatore verso la modella che si accorge della sciarpa ma con la coda dell’occhio si accorge anche del mio movimento e si gira e mi vede mentre vado verso di lei ed è troppo tardi per indicare a mo' di spiegazione la sciarpa perché se ne è accorta e praticamente ce l’ha in mano e a quel punto che giustificazione avrei per un movimento così mirato?, mi rimarrebbe solo parlarle in inglese sopra la musica che proviene dal palco, e dirle che volevo prenderle la sciarpa ma non ho fatto a tempo etc. etc., una cosa grottesca che mi avrebbe fatto arrossire e balbettare, ma soprattutto l'avrebbe annoiata a morte e invece di un sorriso avrei ricevuto una sguardo molto, molto perplesso.
trovatemi voi una cosa che ti fotte più il cervello della bellezza.

poi è mattina, e sono bello sveglio.

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