mercoledì 12 marzo 2008

Il cimitero indie di FS

Dove finiamo quando moriamo? Dove va la nostra anima? Dove finiscono i gruppi indie quando non si sente più parlare di loro?
Ma da Franco Santoro, che domande!
Ecco a voi - tra un casco da football americano e l'altro, altro che maglioni neri esistenzialisti di sto cavolo - il post che elenca e commenta i nomi indie che a un certo punto hanno contato e di cui ora si son perse le tracce.
D'accordo col commento ai Bran Van 3000 e con la studiata pigrizia da scrittore con cui l'amico (praticamente d'infanzia) Franco non ha cercato in rete il termine che -come sostiene- gli sfugge (un semplice "twenty-six").
What the hell Am I doin' drinkin' in La at priririti... quella parola non l'ho mai capita e non la capirò mai. Però è bello così. Un brano unico sempre e solo quello fino alla fine del mondo, fino a quando tutto perirà e una piccola sonda nello spazio diffonderà nel gelido silenzio cosmico quel pasticcio miracoloso tra il gangsta rap, appena ironicamente accennato in quel my mind on my money and my money on my mind e una forte dose di spleen bianco trip hop. Erano gli anni '90. Per il resto l'ensemble canadese non ha mai prodotto altro nè mai riuscirà a farlo. Cazzeggiando sul loro My Space ho provato a sentire un'altro brano, recente, ma l'incanto e la maledizione rimangono... Un solo brano. Per l'eternità.
Divertito dal commento "scorretto" sui Magic Numbers (a me il primo omonimo album piaceva molto, che si sappia).
Che antipatici ciccioni! Tutti vestiti hippie di qui hippie di là e poi il cantante viene accusato dalla polizia di domestic violence... Beh certamente aveva le sue ragioni... l'avrei menata anch'io la fidanzata ex vincitrice di American Idol, l' 'Amici' dei ricchi...
Ma tutto ciò è una scusa per consigliarvi senza pudore il suo libro; si intitola Tiki ed è edito dalla BCDe . A me la sua scrittura ricorda un po' De Lillo un po' Foster Wallace, non credo di dover aggiungere altro, se non che se volete vedere in quanto vi dico una marchetta accomodatevi (anche se vi sbagliereste) ma fatevi poi il favore di accattarvi il libro e di non mancare un italiano bravo e originale.
Comunque Franco lo conoscete anche voi, ha più volte scritto su queste pagine. No? Ma come no? Quei post di cui non si capiva un cazzo.....hahahah.
Franco, ti abbraccio, e un giorno racconterò, previa tua autorizzazione e supervisione, quella cosa divertente (che ci è capitata in Kalifornia e) che non faremo mai più.

3 commenti:

  1. Qualche buona anima che passa da 'ste parti, sarebbe cosi' gentile da procurarmi copia - possibilmente autografata - di Tiki?

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  2. come disse quello che assomiglia a niki lauda, ghe pensi mi.

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  3. Ma l'editore che è sempre a new york non ten'ha portata neanche una copia? Vendute tutte???
    FS

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