martedì 11 marzo 2008

Contenti tutti

Non so se gli MGMT siano un fenomeno. Non capendo - purtroppo non notoriamente - nulla di musica, una cosa però la so: nel loro primo LP, Oracular Spectacular, ci sono quattro pezzi talmente clamorosi (e ambiziosi, ed esagerati e, sì, paraculi) che creano un divario con le altre sei tracce (di cui però almeno due sono buone) talmente ampio da lasciare a tratti di stucco. In un periodo in cui tutti mandano in heavy rotation i Baustelle, trovando complesse giustificazioni per un ascolto che altrimenti sarebbe imbarazzante, personalmente quei quattro pezzi me li tengo stretti e mi accontento.
Ieri sera questi ragazzi venuti da Brooklyn hanno fatto un buon concerto, anche se non eccezionale. Il singolone Time to Pretend ne è uscito molto chitarroso e afono, laddove un ruolo fondamentale su disco viene giocato dalle tastiere, dal vivo un po' sacrificate. Come potete vedere (le foto sono dell'amico Francesco che ringrazio)
l'irresistibile Kids non era prevista in scaletta (ancora?); a tale mancanza e a grande richiesta del pubblico i nostri ragazzi hanno ovviato ripresentandosi sul palco a concerto terminato per eseguirne una lisergica versione in playback condita da effetti e distorsioni, mentre una groupie attirava l'attenzione del bellissimo cantante: era forse quella che in precedenza, nel silenzio tra un brano e l'altro, aveva urlato prima "prendimi, sono tua!" e poi un più internazionale "I'm your bitch"?
Mi sa che, dopotutto, un po' fenomeno lo sono.

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