venerdì 7 marzo 2008

Al concerto dei Los Campesinos!

Al concerto dei Los Campesinos! di ieri sera al Musicdrome c’era un gruppetto di giovanissimi pogatori che monopolizzava il parterre impedendo al resto del pubblico di scatenarsi senza farsi male: jeans attillati, polo Lacoste, golf di Shetland, capelli corti, accento napoletano: un agghiacciante orgia di segni la cui somma dava: indie-fascistelli campano-gallesi. Avrei voluto prenderli e portarli di forza a un concerto dei Pantera e lasciarli sotto il palco a morire. É così che si fa oggi? Mi han fatto sentire vecchio, non perché non abbia voglia di pogare, ma perché non capisco più quando sia lecito pogare.
Al concerto dei Los Campesinos! c’era una giovanissima coppia di tedeschi; lei carina e bionda insisteva per ricevere affettuose attenzioni da lui, decisamente soprappeso per il ridicolo look indie-skinny-wannabe, il quale invece la respingeva. Un'ingiustizia estetica per cui non mi sono dato pace. Noi si voleva sapere come sarebbe andata a finire. Affezionatici alla vicenda, si è per un attimo ipotizzata la creazione di un nuovo serial televisivo incentrato sul personaggio maschile: chubbyfornication. Trama: non farsene nessuna (invece di: farsele tutte).
Al concerto dei Los Campesinos! c’erano un sacco di giovani e giovanissimi, insomma.
Compresi i giovani Los Campesinos!, che sono tanto simpatici e lo sarebbero ancora di più se non li facessero suonare in un Musicdrome vuoto a 13 Euro il biglietto.
Poi mi dite come è andata al Covo.

10 commenti:

  1. non per sembrare venale, ma voglio le royalties per chubbyfornication. e poi c'è da studiarne il guerrilla marketing!

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  2. ven(v)ale, il copyright è tuo. aspettavo i commenti per dirlo

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  3. philanselmosucks7 marzo 2008 17:07

    "Avrei voluto prenderli e portarli di forza a un concerto dei Pantera e lasciarli sotto il palco a morire."

    Purtroppo all'ultimo concerto dei Pantera di cui ho sentito dire a morire, sul palco, e' stato uno dei Pantera.

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  4. Dario, da come li descrivi mi sembravano dei semplici ska.

    Non trovi?

    Sao

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  5. Il commento che ho sentito più spesso ieri sera al Covo è stato "uh, mi aspettavo di più", come se dai Los Campesinos dovessi aspettarti qualcosa di più di chitarre pavementiane sotto cori architectureinhelsinki. Ma del resto la geriatrizzazione di Bologna è un processo inarrestabile e in fase avanzata e le energie fresche e le motivazioni bisogna cercarle altrove.
    Per quanto riguarda il concerto, mi sono sembrati un gruppo di ragazzini innamorati, che riesce a fare esattamente quello che ha in mente di fare, un'idea di musica non complicata ma eterogenea, e che cerca di tenere assieme tutto. Con ironia ma senza presunzione.
    Io alla fine ero fradicio di sudore e mi sono pure sgolato su quelle quattro cinque strofe che ricordavo. I testi secondo me sono fantastici, o quanto meno molto interessanti.
    Ero tra i ragazzini e le ragazzine del pogo, dove bisognava essere, ma qui a Bologna erano pochi e non ci si faceva male perché stanno tutti attenti fare le foto con le macchinette digitali e a non stropicciare troppo la t-shirt.
    Secondo me un concerto molto divertente, che mi fa crescere ancora di più l'album.
    Ciao,
    e.

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  6. peter enzo pan,

    siamo entrambi ragazzini dentro (solo che tu sei fornito anche di appoggio esterno con quella chioma riccioluta resistente al passaggio del tempo, mentre io mi ritrovo rivelatori peli bianchi tra la barba) e sulla questione “pogo” non voglio passare, proprio io, per il censore delle esuberanze giovanili (come sai bene, ho ancora la sabbia dell’hana-bi nelle scarpe da luglio scorso), però quel tipo di pogo spinto di 4 gatti scalmanati mi è sembrato semplicemente fuori luogo per quella musica che suggerisce invece una bella calca in movimento saltellante, al limite un pogo “light”, all’acqua di rose.
    (ma ero molto, molto stanco, e forse di ciò e per invidia ho ingiustamente incolpato quelli, vai a sapere)

    sono d’accordo con te sulla loro musica, sulle aspettative che genera e sulla loro attitude sul palco; essendo una capra a scriverne ho omesso di farlo!

    ciao

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  7. Enzo throws parties, we throw knives.

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  8. Matte: <3

    Icepick: sì, in effetti qui chiamiamo "pogo" qualcosa che farebbe ridere la Bologna Hardcore e che assomiglia di più a una normale ricreazione alle scuole medie, ma era giusto per intendersi. "Una piccola bolgia saltellante" è più appropriato :)

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  9. A Bologna i pogatori avevano un pesante accento salentino. Uno di loro aveva la maglietta dei Pornoriviste e al momento di uscire ha ritirato al guardaroba lo zainetto dell'Invicta.
    Quanto al concerto, mi sono annoiato parecchio e i Campesinos mi hanno un pochino deluso. Me li aspettavo meglio, ma forse è solo questione di gusti.

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  10. ... a milano. si il pogo mi ha fatto immediatamente spostare sulla sinistra. tenendoli lontani davano anche un tocco di colore ad una serata che rischiava di essere milanese (fredda). loro secondo me si sono pure divertiti (almeno cosi sembrava). musicalmente sono moolto vicini al disco, quindi a mio parere non si può rimanere delusi se si conosce il disco.

    ale/empty

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