mercoledì 9 gennaio 2008

"I had so much fucking money -- you have no idea"

Va bene essere, nel male, entrati nella storia di un paese. Va bene un film (di successo). Ma non è amorale dare così tanto spazio al servizio del mito di un malavitoso che ha provocato così tanto dolore e morte?
Questo mi chiedevo leggendo l'articolo di Mark Jacobson su Frank Lucas, aka Mr. American Gangster, e la conversazione tra questi e l'altro più importante e coevo trafficante di stupefacenti di Harlem, Nicky Barnes; in pratica, uno scambio di battute tra due leggendari boss che non si parlavano di persona da 30 anni.
Me lo chiedevo e parallelamente mi esaltavo per la vita che questi tizi hanno fatto; venivano così a galla la contraddittorietà dell'essere umano e il fascino del male e dei personaggi carismatici e di successo. American Gangstars.
And now, a word from the President!
Damn it feels good to be a gangsta
Gettin voted into the White House
Everything lookin good to the people of the world
But the Mafia family is my boss
So every now and then I owe a favor gettin' down
like lettin' a big drug shipment through
And send 'em to the poor community
So we can bust you know who
So voters of the world keep supportin' me
And I promise to take you very far
Other leaders better not upset me
Or I'll send a million troops to die at war
To all you Republicans, that helped me win
I sincerely like to thank you
Cuz now I got the world swingin' from my nuts
And damn it feels good to be a gangsta(*)

My man.



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