martedì 8 gennaio 2008

Bilancio del rompighiaccio

nonesserpucci, davvero, no, non farlo, mi raccomando, resisti, no eh, ho
detto no...
Siamo già in onda? ok ok. hi there! come va ragazzi? pronti per una nuova puntata? qui al mic c'è icepick e subito un saluto va ovviamente al socio matte dall'altra parte dell'oceano! considerato il fuso, magari ora sta dormendo; conoscendolo, sarà invece in qualche dive bar diventato nel giro di una sera best friend di Ryan Adams. Da cosa nasce cosa e, qui scatta il sogno, magari diventa amico pure di Cat Power e a quel punto io pretendo che mi presenti almeno una sua amica; Regina Spektor è sua amica? Pensa che roba, double date con 'ste due chicks, e poi muori anche senza aver visto Napoli. Ma torniamo coi piedi per terra.

Allora, c'è che prima di capodanno pensavo – sentivo – che era tempo di bilanci.
Ma, lungi dal redigerne di seri e utili per la mia vita reale, mi si delineava in testa il bilancio di questa roba qui chiamata icepick o, anche meglio, milnyc, come assai correttamente non mancano di scrivere i più accorti che ne rispettano la caratteristica di dialogo a distanza tra me e matte, tra Milano e New York.
La scelta di Icepick, il nome, è abbastanza casuale; secondo me suonava bene. Eh sì, è un nome un po’ da mafioso, e infatti devo averlo preso dall'adorato serial Magnum P.I. dove è il gangster “buono” padrino di Rick. C’è poi uno che si chiama così anche in American Gangster, Ice Pick Paul per la precisione. E poi punge. E poi queste, tutte, sono spiegazioni costruite a posteriori, perché una spiegazione non c'è. E' come fosse il nome che danno i genitori: non lo scegli tu, ti sceglie.

Il fatto vero è che oltre il nome è casuale anche il blog stesso; l’ho scritto nel primo post: tutto ciò è fatto nell’incoscienza, se mi fermassi davvero a pensare, non scriverei più una riga, perché chi sente il bisogno di qualcosa che moltissimi fanno assai meglio e/o in modo più utile per i lettori?

Boh. Tuttavia...tuttavia i complimenti ricevuti da alcuni bloggers veterani che per me e matte erano gli esempi da seguire hanno fatto davvero un piacere immenso. E anche quelli ricevuti da amici e amiche che insospettabilmente ci leggono regolarmente. E poi la sfida di "dover" inventarsi qualcosa da scrivere - quando non è vissuta con stress - credo faccia bene; e poi è stato un modo per far uscire tutte quelle cose, interessi, cazzate, che ormai ti tenevi dentro dopo aver inutilmente tentato di farne interessare la cerchia di amici storici con email cadute nel silenzio. Niente di male, ma solo un paio di referenti a volte non bastano. E poi ci si affeziona.

Ma tutto, tutto quanto sopra, non è nulla. Non è nulla in confronto all'unica cosa che - estremizzando - mi fa andare avanti: attraverso prima Twitter e poi il blog ho conosciuto delle persone eccezionali.
...cristo, lo sapevo, stai facendo il pucci; non riesci proprio a resistere due paragrafi eh? meno male che a un certo punto volevi aprire uno hate-tumblr...
Alcune di queste persone le ho viste per pochissimo, ci si è piaciuti, ci si è poi scritti e si spera di rivedersi al più presto, certi che qualcosa venga fuori; sono le distanze che dominano questo punto; e infatti, altre persone invece le ho conosciute piuttosto bene, perché stanno qua a Milano; e ci si vede, anche piuttosto spesso; e con loro si parla di persona di tutti gli interessi che ci accomunano; altre ancora mi piacerebbe conoscerle perché da come scrivono sono sicuro avremmo almeno un paio di cose da dirci, cosa che non vale per il restante 90% della popolazione.

Ecco, senza questo aspetto "umano" (anche solo potenziale) probabilmente non scriverei più una riga e sparirei dalla circolazione visto che qui non si sta di certo raccogliendo fama, gloria e fortuna a scrivere due cavolate su Chuck, Lost o i Band of Horses.

Certo, il blog è anche di matte e potrebbe continuare lui da solo. Dico questo per sottolineare che al blog mi riferisco sempre come "nostro" ed è proprio così che lo sento. Senza matte in realtà icepick sarebbe morto prematuramente o comunque abortito.

C'è anche da dire che stamattina sono influenzato da un discorso che mi ha fatto mia madre ieri a cena; mi ha invitato a tenere a mente che tutto ciò che alla fine siamo e che conta è relazione, noi stessi non esistiamo se non in un fascio infinito di relazioni. Doveva aver letto di buddhismo, fatto sta che mi è rimasto impresso.

Alla fine, mi rimane solo una domanda da rivolgere ai bloggers più esperti: ma col blog, si scopa di più?

...ebbravo, ti salvi in corner con la solita battuta volgare; vabbe', se è
per non esser pucci, passi...

6 commenti:

  1. Dipende da quanto è lungo il tuo feed, che domande.. :P

    (ok, risposta seria: dipende dalla faccia da culo, come nella vita offline. Se ne hai poca devi aver pazienza e farti il culo, e alla fine qualcosa trovi. Se ne hai tanta invece puoi riuscire a farti anche mezzo blogroll. Poi dipende dal blogroll)

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  2. Farsi mezzo blogroll e' un'immagine fantastica. Adesso mi spiego perche' i piu' navigati lo aggiornano spesso ...

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  3. presidente, questo sì che è un bel discorso di fine anno!
    w la mamma
    fra

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  4. Volevo commentare condividendo iil bell'elogio del blogging che hai fatto - e anche fare gli auguri e congratulazioni ecc per l'anno di blog.

    Ma ora che ho letto i commenti, che Ink tiri fuori i nomi del suo mezzo blogroll che si è fatto, SUBITO! :-P

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  5. sono d'accordo, fuori i nomi.
    che poi, teorizzando metà X e metà Y, mezzo blog roll vuol dire esser bi, a meno di non voler millantare un 100% su un solo sex.
    beato chi è bi.

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  6. Belloblog.

    Sao café

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