martedì 31 luglio 2007

Drunk 2.0


Questi dei social networks non sanno proprio piu' che inventarsi:

A few weeks ago we introduced a new feature, letting you buy friends a cold one, or a glass of red, right from their Going.com profile. That's right, a real drink they can redeem at a bar of their choice!
Haven't tried it yet? It's simple...
Step 1: BUY A FRIEND A DRINK
Find a new friend, old friend or someone you would like to become a friend. Go to their Going.com profile and click on the Buy Me A Drink button.
Step 2: FILL OUT INFO
Fill out the gift information and a personalized note.
Step 3: GIFT IS SENT AUTOMATICALLY
The gift recipient gets a drink icon on their profile and a message in their Going.com Inbox that contains a personal message and gift code.
Step 4: GIFT RECIPIENT FINDS A BAR
The gift recipient clicks on the link in their message to find a BuyYourFriendADrink.com network bar or restaurant in their area.
Step 5: GIFT RECIPIENT GETS HIS/HER DRINK
The gift recipient prints their gift email (or just brings their gift code) to a bar and orders a drink. (from Going's weekly newsletter*)


Domanda: ma che male c'era ad aspettare fino a sera e offrire da bere in analogico?

Guided by Voices - Drinker's Peace (video)

* Don't ask why this made it to my inbox: guess I was drunk when I gave my e-mail out

lunedì 30 luglio 2007

Live after death


Stando a quanto dicono, sembra proprio che mentre tu ti scatenerai all'Hana-bi armato di vodka e cinepresa, il tuo alter ego oltreoceano restera' imprigionato in qualche dive bar di Alphabet City ...

... If death is not extinction, what might it be like? That's a question the Harvard philosopher Robert Nozick, who died five years ago, enjoyed pondering. One of the more rococo possibilities he considered was that the dying person's organized energy might bubble into a new universe created in that person's image. Although his reflections were inconclusive, Nozick hit on a seductive maxim: first, imagine what form of immortality would be best; then live your life right now as though it were true. And, who knows, it may be true. "Life is a great surprise," Vladimir Nabokov once observed. "I do not see why death should not be an even greater one." (dal NYT Magazine)

buffo come anche i non atei comincino a credere a queste teorie

Suede - The Next Life (live, ovvio)

Se l'è preso

domenica 29 luglio 2007

No power out? No party!

Io il secchiello e la paletta li ho portati, anche se non avevo il rastrello.


The greatest lurker on earth since justin hall began it all presents: hana-boda, il video (quasi) integrale [idea di tdd passata da dhinus], aka gli i'm from barcelona live all'hana - bi di marina di ravenna; vi ho spiato, vi ho sorvegliato, ed ora vi ho anche filmato*.


Ormai lo sanno anche i sassi: se l'impianto non si impianta - cogli hard core fans a cantare unplugged a memoria - non sei nessuno. Ed è così che il collettivo svedese - per non sbagliare - praticamente inizia il concerto in pieno black out e la folla risponde squarciandosi la gola, mentre emanuel sale sul tetto dell'indie chiringuito playero più famoso da timbuktu a portland per fare un po' di roof diving.


Il resto è storia: il compleanno di giulia, enzo polaroid e johan che cantando allo stesso mic per poco non limonano (meno male che non c'erano carabinieri nei paraggi), la visione dei règaz che seguivano lo show dalla collina (con due elle, cit. nonché messaggio in codice) - nere silhouettes stagliate sul bianco sfondo lunare - e soprattutto il bagno finale collettivo nel "cristallino" (ma di notte non si vedeva) mare della riviera: la conclusione perfetta per una serata perfetta. Che poi è in realtà continuata col dj set, mi dicono, anche se io e mia sorella smirnoffa a quel punto eravamo già da un'altra parte.

* This post is sponsored by Sisde and published in collaboration with Pio Pompa.

giovedì 26 luglio 2007

...per tacere di quanto ci manchi tu












Già, quando rubavi la donna a uno dei tuoi migliori amici, donna che poi ti avrebbe fatto conoscere il brown sugar e si imponeva (e si faceva, tanto per cambiare) all’altro tuo migliore amico, ti faceva diventare lo Stone piu’ importante del periodo d'oro e tu scrivevi Street Fighting Man, Jumping Jack Flash e Gimme Shelter, tra le tante. Ma poi tutto cambiava: morto il primo amico e risposatosi il secondo con una che tu e la tua donna odiavate, perdevi il baricentro crativo e iniziavate a produrre cose non tanto memorabili. Comunque, per carità: il business va ed e' sempre andato assai bene (siete ancora in testa!).


Anzi, guarda un po’ che mi proponi (anche se simili trovate high-luxury corporate rock sono sempre state il forte di Mick ...):




"See the last Rolling Stones gig in London from the best seats in the house. Fly the best seats in the air. Concert ticket, business class round trip and pre-show cocktail party for just $2499*"

Chi l’avrebbe mai detto, che proprio voi sareste diventati i preferiti di banchieri d’affari e compagnia bella (ossia chi si permette 'sta roba assurda). O forse è giusto così, che gli avete insegnato a essere figli di puttana veri. Sarà. Resta il fatto che la proposta è per chi, come i bankers, ha proprio i soldi da buttare nel cesso e non ha un fucking clue, rock ‘n roll-wise: quale insider sarebbe così idiota da farsi abbindolare dal fascino di un pre-show cocktail party? Tutti sanno che il bello viene dopo. Oppure no?


N.B. questo post è stato concepito dal mio alter ego di NY nonché mio blog mat(t)e

venerdì 20 luglio 2007

DOs & DON'Ts

.....questo per esempio è un DON'T.

probabilmente sapete di che parlo.
si tratta della famosa rubrica di street fashion critique della amata/odiata rivista canadese (ora con sede a NY) Vice. in breve divide le persone fotografate in sfigate (don'ts) e in fighe (dos) accompagnandole con commenti geniali e (politicamente) scorretti.
in altre parole "The feature displays candid photographs of strangers in public places accompanied with a short piece of commentary either ridiculing or praising the person's fashion and perceived sensibility, although some DOs and DON'Ts don't comment seriously on fashion, preferring to couple unusual photos with absurd text to create a joke".
La cosa assolutamente deliziosa è che tra i DOs non rientrano solo persone belle e/o cool; spesso ci trovate anche dei derelitti, gente improbabile, conciata come solo in nord america, ma sempre simpatica e genuina; mentre, specularmente, nei don'ts non campeggiano solo immagini di persone brutte, sfigate o tamarre, ma anche hipsters che, esagerando nella ricerca della originalità, si rendono ridicoli.
queste sarebbero le regole. ma non ci sarebbe gusto a dettarle se poi non si potessero sovvertire.

e così la cosa ancor più sfiziosa è che in realtà molte volte la frittata, a ben guardare, puo' benissimo essere ribaltata e infatti la stessa immagine che normalmente sarebbe oggetto di commento DO, viene fatta oggetto di durissimo DON'T e viceversa.

una volta un caro amico mi ha fatto un regalo dicendomi: "compra questo, è geniale". così ho comprato il miglior toilet book che mi sia mai capitato tra le mani.
ora in bagno ci vado anche col portatile.
questa rubrica spesso mi ha salvato le chiappe da certe "sere nere" (o mattine grigie)

UNA CHICCA:
alla fine della raccolta sopra linkata le ultime pagine di immagini sono commentate dal creatore della rubrica, Gavin McInnes insieme a......JOE STRUMMER. sì, avete capito bene.
così comunica la cosa McInnes: "in the summer of 1999 I did the DOs & DON'Ts with Joe Strummer. [...] he truly got the joke and was one of the few people I could ever see doing a better job than me at this. I was going to will this column to him when I died but he died first."

Ora, quando siete in giro, provate un po' a smettere di guardare la gente pensando in termini di DOs & DON'Ts.
Io, francamente, non ci riesco più.

come Sonny e Rico in discoteca

ieri alcuni bloggers bravi e di lungo corso mi hanno chiesto perché non ho un blog, se twittero
mi sono guardato allo specchio e assumendo l'aria di raz degan mi sono detto che non so perché
quindi nella più totale inconsapevolezza, quest'oggi in 4+4=8 apro un blog facendo dell'equilibrismo senza rete in rete, riservandomi di chiuderlo tra tre giorni, se mi rendo conto che fa pena. magari anche due.
temo infatti si tratterà dell'ennesimo pasticcio stupido, inutile, senza senso, under construction ma soprattutto fuori moda; mi facessi il Tlog, almeno...
ma ora mi è venuta fretta, ho voglia di postare sul serio
come se fossi sempre stato qui
come sonny e rico in discoteca
idealmente, come sfondo musicale, anche a me va benissimo numb encore