sabato 24 novembre 2007

L'Apparelenza inganna

Ieri sera ero all'Atomic e indossavo per la seconda volta dall'acquisto la felpettina di ciniglia che aiuta a rimorchiare.
Me ne stavo appoggiato al muro a chiacchierare con un vecchio amico, entrambi stanchi dalla settimana di lavoro e propensi a fare discorsi da adulti disillusi e arresi alla fine della giovinezza, quando notiamo che una giovanissima e bella ragazza, per due o tre volte, prima mi guarda fisso e poi parlotta coi suoi amici parimenti giovani che la circondano e mi guardano a loro volta. Ormai son troppo anziano per lasciarmi andare all'emotività, ma il Nabokov che alberga in me ha pensato, pur perplesso al massimo grado: "Vuoi vedere che si è invaghita di me? E' improbabile, ma possibile. Tutto è possibile! In fondo, non sei mica un cesso da buttar via, vai a sapere 'ste giovani". La ragazza mi fissa più di prima, allora la fisso anche io dritto negli occhi, lei si avvicina e mi domanda "Ma sei Luca?".
Icepick pensa: "Porca vacca, io non sono Luca. Lo sapevo. Be', però, non sarò Luca, e allora? Sono qua ed evidentemente le piaccio, perciò che problema c'è?".
Allora io replico: "No, non sono Luca; ma chi sarebbe Luca?".
E lei: "Il mio professore".

C'è qualcuno che vuole quella maledetta felpa?

3 commenti:

  1. se ben ricordo non era un banale professore, ma di moda... ancora peggio! forse avrà letto i commenti da fra in cui eravate tutti così pucci, nel dubbio mi sbarazzerei della felpa (che però trovo davvero carina, PER UNA RAGAZZA!)

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  2. Beh, era perfetto!
    Si era invaghita del professore, un classico, no?

    Tagliati la barba e vedrai che perdi 6 anni.

    Così puoi ancora andare all'Atomic senza problemi...o quasi.


    Sao Café

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  3. l., scommetterei tutto sul fatto che facendo questa affermazione ti viene in mente una serata di film persi al cinema e un finale blockbuster night a casa di un tipo leggermente canuto..
    fra

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