mercoledì 31 ottobre 2007

But if you try sometimes you just might find you get what you need (maybe)


(tranquilli, leggete pure questa prima parte)

E' finita una serie che personalmente ho amato molto ma che in diversi hanno criticato quasi con veemenza, come se non si trattasse di una sciocchezza come (quasi) tutti i prodotti di questo tipo. Le critiche che ho avuto modo di leggere provenivano spesso da donne che accusavano il programma (e soprattutto il suo stesso pubblico) sostanzialmente di squallore e immaturità per la centralità dell'aspetto sessuale. Tuttavia, il piccolo campione di uomini che in rete hanno espresso, nei luoghi dove anche io bazzico, la loro devozione per le vicende di Hank Moody mi sembrano essere persone (ad occhio e croce, stando ai loro gusti e a quello che scrivono) per nulla grette e nemmeno dei pornomani, ma anzi piuttosto "romantiche" e "sensibili", se mi passate lo zucchero di queste espressioni. C'è forse un muro di incomprensione? Sarebbe interessante approfondire il tema.
In ogni caso credo di non sbagliare troppo se dico che la carta tanto banale ed abusata quanto vincente della serie, che ha fatto sì che "noi" riuscissimo ad affezionarci al protagonista e alle sue vicende, consista nell'aver dipinto un personaggio che pur combinandone di cotte e di crude "alla fine" è un buono. Solo che non è nemmeno "alla fine" secondo me; Hank è disperato, non prova gioia o pace nelle sue conquiste sessuali (per le quali non c'è nulla di male, siamo tutti d'accordo no?). Ha in mente solo l'amore della sua vita con il quale ha avuto la sua occasione e l'ha buttata nel cesso. Ed è la stessa figlia a dichiarare nel 12esimo e ultimo episodio: "You're tragically flawed, Dad. But you've got a good heart". Più romantico di così...

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Ed è per questo che non mi torna il finale. Se Karen sceglie Hank scappando di corsa dall'appena sposato marito e dalla festa del suo stesso matrimonio, la già prevista seconda stagione su quale tensione drammatica poggerà?
Io ho già cominciato a pensarci.

(notato che You Can't Always Get What You Want, un evergreen quando si vuole dare forte significato alla colonna sonora, è stata qui utilizzata per ingannare lo spettatore? In House l'avevano piazzata quando effettivamente Gregory non aveva ottenuto quanto sperava, mentre qua ce lo hanno fatto solo credere per smentirla poi negli ultimi 15 secondi)

6 commenti:

  1. hank Moody non ha un cuore buono: è uno stronzo e basta. ma uno stronzo simpatico, come tanti ce ne sono in giro. Ed è per questo che piace a noialtri che stronzisimpatici non siamo: perchè vorremmo esserlo, ma non lo siamo. Proprio non ci riusciamo.
    Poi:

    S

    P

    O

    I

    L

    E

    R

    Anche a me ha un po' deluso il finale (forse speravo rimanesse triste e solo perchè è uno stronzo simpatico, se lo merita), e anch'io ho pensato le stesse cose sia della colonna sonora che delle prospettive per la prossima serie.
    Ma come, Karen regge dodici puntate e cede così, proprio alla fine? A me sembra abbastanza inverosimile. O forse è solo che non capisco le donne. Deve essere quello.

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  2. anche a me gli stronzi-simpatici, un tempo si sarebbe detto le simpatiche canaglie o mascalzoni, stanno simpatici; la loro simpatia è anche il motivo per cui le persone con le quali sono stronzi glielo permettono; ti fanno stare bene e male, così scacci il pericolo più temibile: la noia
    (house per esempio se esistesse come persona sarebbe di una stronzaggine imbattibile)

    solo che secondo me hank non è stronzo. forse ho una morale molto elastica, non so, ma non riesco proprio a definirlo stronzo nemmeno per un secondo (sempre che ci si intenda sul termine, ovvio).
    è un cazzone, questo sì (infatti gli danno spesso del “dick” o “asshole” e simili). come padre e marito, non ci si può fidare per quanto riguarda le minuzie tipo arrivare in tempo per il saggio di danza della scuola (mentre per le cose più importanti o per esempio per gli amici c’è sempre). [se vuoi mi ricorda in parte barney della versione mordecai-richleriana]
    ma non è un bugiardo, non inganna alle spalle e non pensa sempre al proprio tornaconto, che poi sono le caratteristiche dei veri stronzi.
    ed è generoso, non è individualista, la sua vita ruota anche intorno a karen e alla figlia, non solo a sé stesso.
    nei suoi rapporti più o meno occasionali con le donne non è mai stato stronzo o anche solo non chiaro; ha sbagliato, ha fatto casini, ma al limite sono state proprio quelle donne a fregarlo, a volte. e con karen....lo script x ora ci dice che non l’ha mai tradita nemmeno una volta (in pratica un miracolo di santità)

    detto questo il meccanismo del “mi piace perché vorrei essere come lui ma non ne sono capace” su di me si innesta per quanto riguarda il suo incredibile saperci fare con le donne

    puttanazza, ora mi sento quasi...stronzo ad aver perso metà pausa pranzo per parlare di uno che manco esiste

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  3. ecco i miei 2 cents:

    SPOILER ALERT!!

    Karen non ha affatto lasciato Bill. È andata semplicemente a farsi un giro con la sua famiglia prima di abbandonarsi ad una scelta tutto sommato "giusta". ONE-LAST-RIDE. Già lo vedo il primo ep della seconda serie: Hank ancora solo, Becca chiusa nella sua stanza, Karen che va a prendere la figlia mentre il dialogo ci permette di riempire i vuoti --- così lentamente inferiamo che, no, non è cambiato niente. E la prossima battaglia di Hank (che una battaglia ci deve essere, come dicevate giustamente voi) è che l'ultimo giro si trasformi nel primo di molti, molti altri.

    Fine dei 2 cents.

    P.S: se me lo chiedete, la cosa più bella in assoluto di Californication è il rapporto di Hank e Becca. "Dad! The hair!"

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  4. Io non conosco la soap opera di cui si parla in questo post.

    Ma conosco gente stronza-simpatica.

    Però secondo me questa definizione è sbagliata, o almeno è sbagliato il modo in cui viene spesso usata.

    Il concetto che sento spesso è: "E' stronzo-simpatico e mi piacerebbe essere stronzo, come lui. Così ho più successo e non mi faccio le pare da persona sensibile che sono, e che alla fine ci rimette sempre perché incompresa."

    In realtà uno stronzo-simpatico è prima di tutto simpatico, e poi anche un po' stronzo.
    Ma prima di tutto è simpatico.

    Io reputo in primo luogo uno non simpatico.
    E a volte mi piacerebbe esserlo di più. Ma mi fa schifo l'idea di voler essere più simpatico. Allora mi nascondo dietro la maschera dello stronzo-simpatico.

    Prima divento stronzo ed in automatico viene la simpatia degli altri per questa piccola canaglia. Ma non funziona così.
    Inoltre, per essere stronzi non ci vuole molto (vengo sotto casa tua e ti rigo la macchina)
    Essere simpatici invece è un casino (le barzellete non bastano).
    E a volte nenahce le imitazioni, che io peraltro so fare benissimo.

    Sao café

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  5. sao cafe', sei sempre il più grande di tutti

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  6. Hank non è stronzo. E' cinico.
    E non mi chiedete come riesca a far stare il suo cinismo insieme all'amore,la lealtà e la generosità (tutti sentimenti che in hank non mancano) ché non lo so.
    Ma il bello del personaggio è proprio questo. Colpisce perché irrisolto. Esattamente come la maggior parte delle cose che ci capita di vivere.
    S
    P
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    M
    A

    Il finale più che deludente mi è sembrato scritto senza pensare ad una seconda serie. D'altronde la conferma è arrivata a metà season. Per cui ci sta.
    A me adesso piacerebbe un campo di prospettiva. Una seconda serie che si allontana da Karen e Hank per andare altrove.
    C'è tutta la questione MIA ancora aperta. E non so perché ma ho la sensazione che "scopate e pugni" se ne vedranno ancora un bel po'

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