martedì 4 settembre 2007

Leave you when the summer comes a-rollin' (volevo solo essere la tua unica scarpa; o il tuo unico piede, al limite)

credo che dovremmo prendere questa situazione di lontananza come una opportunità per capire davvero fino in fondo cosa vogliamo

che figata! non ci avevo mica pensato, sai?! hai ragione tu, come al solito. ora sì che sto meglio.

sai quante volte ho dovuto reprimere la tentazione di alzare il telefono?

no. ma dev'esser stata davvero dura: povera cucciola...ti sono vicino

..mm..però, aspetta un secondo, il cellulare non si alza, al limite si apre, se è a conchiglia. questo dettaglio mi insospettisce. non è che hai un altro e non hai il coraggio di dirmelo? se è così, ti dico subito che non ti permetterò di tenere il piede in due scarpe (preferirei si dicesse tenere entrambi i piedi in una scarpa, renderebbe meglio il dolore che si prova; scusa la digressione)

mi sono innamorata come una ragazzina di un collega. così ti va bene?

effettivamente, no.

2 commenti:

  1. Beh, almeno ti puoi consolare con le doc martens, che pare stiano tornando di moda: http://tinyurl.com/2sduhk (sottoscrizione gratuita). Come immaginerai, io sono qua che scalpito: ho sempre quelle che comperai, fuori come una mina dopo essermi scolato gli stand della gusser e della warsteiner, dopo l'expo food del '93.

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  2. non sono io. è uno che conosco. anzi, non lo conosco nemmeno bene.

    (di quell'expo food mi ricordo solo che feci amicizia con un bisessuale tendente al gay tedesco forse anche un po' pedofilo: parlava di "kazzetti turi di rakazzi"; poi alla sera lo chiamammo: era nel pieno della sua serata milanese...all'after line)

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