venerdì 20 luglio 2007

DOs & DON'Ts

.....questo per esempio è un DON'T.

probabilmente sapete di che parlo.
si tratta della famosa rubrica di street fashion critique della amata/odiata rivista canadese (ora con sede a NY) Vice. in breve divide le persone fotografate in sfigate (don'ts) e in fighe (dos) accompagnandole con commenti geniali e (politicamente) scorretti.
in altre parole "The feature displays candid photographs of strangers in public places accompanied with a short piece of commentary either ridiculing or praising the person's fashion and perceived sensibility, although some DOs and DON'Ts don't comment seriously on fashion, preferring to couple unusual photos with absurd text to create a joke".
La cosa assolutamente deliziosa è che tra i DOs non rientrano solo persone belle e/o cool; spesso ci trovate anche dei derelitti, gente improbabile, conciata come solo in nord america, ma sempre simpatica e genuina; mentre, specularmente, nei don'ts non campeggiano solo immagini di persone brutte, sfigate o tamarre, ma anche hipsters che, esagerando nella ricerca della originalità, si rendono ridicoli.
queste sarebbero le regole. ma non ci sarebbe gusto a dettarle se poi non si potessero sovvertire.

e così la cosa ancor più sfiziosa è che in realtà molte volte la frittata, a ben guardare, puo' benissimo essere ribaltata e infatti la stessa immagine che normalmente sarebbe oggetto di commento DO, viene fatta oggetto di durissimo DON'T e viceversa.

una volta un caro amico mi ha fatto un regalo dicendomi: "compra questo, è geniale". così ho comprato il miglior toilet book che mi sia mai capitato tra le mani.
ora in bagno ci vado anche col portatile.
questa rubrica spesso mi ha salvato le chiappe da certe "sere nere" (o mattine grigie)

UNA CHICCA:
alla fine della raccolta sopra linkata le ultime pagine di immagini sono commentate dal creatore della rubrica, Gavin McInnes insieme a......JOE STRUMMER. sì, avete capito bene.
così comunica la cosa McInnes: "in the summer of 1999 I did the DOs & DON'Ts with Joe Strummer. [...] he truly got the joke and was one of the few people I could ever see doing a better job than me at this. I was going to will this column to him when I died but he died first."

Ora, quando siete in giro, provate un po' a smettere di guardare la gente pensando in termini di DOs & DON'Ts.
Io, francamente, non ci riesco più.

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